Una Spagna super vola ancora alle semifinali. La Germania non regge i colpi iberici

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Sul parquet del Sinan Erdem la Germania non riesce nel colpaccio ed è costretta ad arrendersi a una Spagna monumentale, in crisi nei primi quarti ma trascinata da un grandissimo e infuocato Marc Gasol, autore di una doppia doppia da 28+10 e mattatore nel momento chiave della gara. Schroeder (27+8 ass.) e compagni escono comunque a testa alta.

L’MVP della gara Marc Gasol (ph. of fiba.basketball)

La gara è però subito un rebus per gli spagnoli, che si fanno sorprendere da una super partenza dei tedeschi: +9 alla metà e 11-2 di break. I fratelli Gasol prendono per mano i compagni di squadra, riuscendo a costruire una bella rimonta nonostante le incursioni di Schroeder e Lo. Il primo quarto rimane comunque favorevole ai ragazzi di Fleming che chiudono avanti alla sirena (19-16). La partita va per equilibrarsi, seppur la Germania tenti più volte di mantenere le distanze ai due possessi. Oriola, Pau e Juancho Hernangomez segnano per la parità, Rodriguez e Marc Gasol per il +5. Il break di 0-9 viene interrotto da Theis e Schroeder, che riavvicinano il distacco prima della pausa lunga, ma tutto è ancora in bilico (33-34).
Al ritorno in campo gli iberici sono focalizzati sul bersaglio grosso, e lo dimostrano subito mettendo tanti punti nelle mani del quintetto. La Germania è brava a reggere la fisicità avversaria, e non si fa sopraffare per buona parte del periodo. Theis e Thiemann firmano il controsorpasso, ma nel miglior momento teutonico è Marc Gasol a rompere le uova nel paniere: 9 dei 12 punti che valgono l’allungo spagnolo arrivano dalle sue mani. Gli avversari ci provano ma è ancora del centro dei Grizzlies il canestro finale, che spezza la gara alla mezz’ora (53-65). Nell’ultima frazione la fatica inizia a farsi sentire tra le fila tedesche: ancora il play degli Hawks tiene botta ma può poco contro una compagine esperta e tenace come quella allenata da Sergio Scariolo. I fratelli Gasol e Willy Hernangomez spengono piano piano ogni speranza avversaria, con la tripla del Chacho Rodriguez che vale come colpo di grazia. Sul finale la Spagna schiera il secondo quintetto, la Germania cerca di concludere dignitosamente accorciando ulteriormente ma alla sirena finale il tabellone dice 72-84.

TABELLINI
Germania 72 – Spagna 84
PARZIALI: 19-16/14-18/20-31/19-19
Germania: Lo 9, Voigtmann 2, Staiger 1, Tadda 0, Theis 15, Benzig 4, Schroeder 27, Akpinar 0, Barthel 6, Thiemann 8, Hartenstein 0
Spagna: P.Gasol 19, Rodriguez 11, Navarro 0, Rubio 2, M.Gasol 28, W.Hernangomez 7, Sastre 8, Vives 0, Oriola 4, San Emeterio 3, J.Hernangomez 2

foto in evidenza: fiba.basketball

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3 Commenti su "Una Spagna super vola ancora alle semifinali. La Germania non regge i colpi iberici"

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Stefano D'Andreagiovanni | <span class="wpdiscuz-comment-count">49 commenti</span>

In telecronaca hanno parlato di un gruppo che parte dal 2001, beh questo è vero solo per Pau e Navarro, in realtà la seleccion può contare su una somma di più generazioni di fenomeni (come direbbero i fortitudini Stadio). Quella di Sergio Rodriguez, Marc Gasol e Rudy Fernandez, quella di Llull, Rubio e Mirotic, quella di Abrines e degli Hernangomez. La cosa inquietante è che tre di loro mancano a questo Europeo.

Laura | <span class="wpdiscuz-comment-count">36 commenti</span>

Peccato…a quanto pare la Spagna è proprio una schiacciasassi, probabile finalista?

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