2017 Playoffs Predictions

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I Playoffs sono alle porte: tra poche ore la post-season 2017 prenderà il via e se da una parte la leadership dei Golden State Warriors sembrerebbe inattaccabile, dall’altra i Cleveland Cavaliers hanno mostrato più di qualche crepa nel proprio sistema e potrebbero incontrare difficoltà nel proprio cammino verso le Finals. Se Warriors e Cavs dovessero incontrarsi per la terza volta consecutiva in Finale, sarebbe la prima volta nella storia della NBA. Sono possibili alternative? Cinque di noi hanno compilato, come facciamo ogni anno, il loro bracket. Tentando di dare una propria visione dei Playoffs.

 

1. Gabriele Galbiati

Anche quest’anno la squadra da battere sarà Golden State. Gli Warriors in stagione hanno infatti ampiamente dimostrato di essere ancora un gradino sopra a tutti. La squadra ha retto bene anche l’ultimo periodo senza Kevin Durant, sintomo di un gruppo e di una mentalità vincente. La sorpresa più grande per quanto riguarda la Western Conference, dal mio punto di vista, potrebbe essere la sconfitta degli Spurs per mano dei Rockets in semifinale. Houston è una squadra modellata sui dettami tattici e di gioco del suo head coach Mike D’Antoni e darà filo da torcere a tutti, Warriors compresi. Molto interessante anche lo scontro al primo turno tra Jazz e Clippers, con questi ultimi favoriti per via dell’esperienza in post-season accumulata negli ultimi anni. Capitolo Est: i Cavs arriveranno in finale tranquillamente nonostante i diversi problemi riscontrati durante la RS. La battaglia vera sarà invece per l’altra finalista di Conference. Tolte Indiana, Chicago e Milwaukee, le rimanenti si equivalgono abbastanza. Se togliamo poi anche Toronto (impossibile, sempre secondo il mio modesto parere, l’upset in semifinale contro Cleveland), se la giocano dunque Boston, Washington ed Atlanta.

 

2. Michele Manzini

A Ovest non se ne parla: Golden State in scioltezza, in finale di Conference Pop gliela farà sudare ma sono davvero troppo per tutti. Il Barba, MVP o non MVP, senza troppi problemi contro Russ, MVP o non MVP, ma poi si schianterà contro Kawhi Leonard. Utah vera sorpresa, romanticamente vorrei vederli in Finale di Conference, ma per ora va già bene la semifinale. A Est tutto più incerto, Boston non avrà a che fare prima della finale di Conference con Toronto o Cleveland che, in un’ipotetica semifinale, si azzanneranno tra di loro. Mi gioco Atlanta su Washington ma poi “the Little Guy” porterà i Celtics allo scontro con i Cavs che, nonostante il pessimo post-ASG, torneranno poi sulla Baia a giocarsi il titolo. Nel terzo atto in tre anni tra Warriors e Cavs, KD si porterà a casa il primo anello e il primo titolo di MVP delle Finals.

 

3. Ilaria Palmas

Dopo l’epilogo dello scorso anno, i Golden State Warriors hanno più che mai la voglia di scrollarsi di dosso l’onta del “3-1 lead” sprecato e tornare a vincere quando conta. La cavalcata verso le Finals non dovrebbe preoccupare più di tanto coach Kerr, che potrà contare sul ritorno di Kevin Durant a pieno regime e su un gruppo che in sua assenza si è compattato incredibilmente, come mai prima nel corso della stagione. Portland e Los Angeles dovrebbero essere ostacoli relativamente facili da superare per i Guerrieri della Baia, che dovranno conservare le energie per una eventuale “battaglia” in finale di Conference contro Rockets o Spurs. Ad Est, invece, quella che sembra ancora essere la diretta aspirante al titolo ha avuto più di un problema. Un finale di stagione poco felice e la perdita del primato nella Conference potrebbero aver apparentemente destabilizzato i campioni in carica, ma tutti sappiamo come non si possa sottovalutare la loro forza, soprattutto dopo un’impresa come quella dello scorso anno. Le uniche squadre in grado di impensierire i Cavalieri dell’Ohio in questi Playoffs potrebbero essere Boston e Washington, tuttavia ancora troppo inesperte per sperare di passare sul cadavere del Re, che si libererà con qualche difficoltà di Toronto. La sorpresa nella Eastern Conference la rimando al prossimo anno: per questo giugno il duello tra giallo-blu e vino-oro la farà da padrone ancora, con la vittoria finale di Golden State per 4-2.

 

4. Alessio Tarquini

Nonostante la seconda parte di stagione decisamente sottotono per LeBron James e compagni, è difficile immaginare delle Finals diverse da Cavs-Warriors. Ad Est gli antagonisti principali del Re, i Boston Celtics, quest’anno hanno battuto Cleveland una sola volta a fronte di tre sconfitte, ed anche se la postseason è tutt’altra cosa rispetto alla stagione regolare, il divario tra le due squadre sembra ancora troppo ampio. Altre candidate come Raptors e Wizards, quest’ultimi impegnati contro gli Hawks in quello che probabilmente è il primo turno più incerto ed interessante della costa Est, storicamente fanno fatica ai Playoffs ed in generale sono stati troppo discontinui durante tutto l’arco della stagione. Ad Ovest invece, gli Warriors hanno tutte le carte in regola per raggiungere le Finals a vele spiegate, visto il buono stato di forma in cui sembra tornato Kevin Durant dopo quasi 20 partite fermo ai box. La squadra di Steve Kerr, che ha fatto molto bene anche senza KD, avrà comunque tutto il primo turno per ritrovare la giusta amalgama, in uno scontro non troppo impegnativo contro i Portland Trail Blazers. Presumibilmente incontreranno alle Finali di Conference una tra Houston Rockets e San Antonio Spurs, che hanno però un percorso molto più accidentato verso la Finale e potrebbero arrivarci meno lucidi. Alle Finals poi potrebbe servire anche quest’anno una gara-7 per decretare il vincitore tra Cavs e Warriors se LeBron, come ci ha abituato in questi ultimi anni, sarò in grado di innalzare a livelli ancora più alti il suo gioco trascinando i suoi compagni. Stavolta, però, potrebbe non bastare. Le sorprese più piacevoli di questi Playoffs potrebbero essere ad Est dei ritrovati Wizards che, nonostante una griglia molto difficile, hanno visto un upgrade generale nella qualità dei loro role players e potrebbero anche ambire alle Finali di Conference; ad Ovest invece gli Utah Jazz di Quin Snyder e la loro terza miglior difesa NBA, che avanzano pretese legittime di passaggio del primo turno, impresa che non riesce in quel di Salt Lake City dal 2010.

 

5. Luca Diamante

Nonostante i risultati recenti, i Cleveland Cavaliers continuano ad essere una delle due principali favorite alla vittoria del titolo. Anche se hanno una pessima difesa, avere in squadra LeBron e tutti quei giocatori che si sposano così bene con le sue caratteristiche ti porta automaticamente ad essere una delle favorite. La favola dei Boston Celtics è stata emozionante e continuerà ad esserlo, ma per battere i Cavs in una serie bisogna avere una stella in più. Grande attesa anche per i Milwaukee Bucks che per la prima volta con questo nucleo di giocatori disputeranno i Playoffs e per l’eventuale serie Celtics-Wizards che promette scintille, visti i precedenti. Per quanto riguarda la Western Conference, da seguire con attenzione la sfida Harden-Westbrook al primo turno e gli Utah Jazz, autentica mina vagante. Per l’ennesimo anno non credo che i Los Angeles Clippers possano sorprenderci in positivo, mi aspetto una bella serie con i Jazz, una sconfitta e poi una free agency molto insidiosa. Alla fine Warriors-Cavs dovrebbe essere la finale, la “bella” che tutti aspettano e che sicuramente non ci deluderà neanche quest’anno, Popovich e Leonard permettendo.

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