Ancora LaVar Ball: “UCLA non ha vinto il Torneo perché giocava con tre ragazzi bianchi”

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E’ stato il solito, esuberante, LaVar Ball quello che ha parlato ieri con il Los Angeles Daily News. Ovviamente l’unico trattato è stata la stagione del figlio Lonzo, che il 48enne sta sponsorizzando ad intensità mai viste da ormai qualche mese. Stavolta Ball si è soffermato sulla corsa di UCLA, l’ormai ex college del figlio, durante l’ultimo Torneo NCAA: i Bruins sono stati eliminati alle Sweet Sixteen per mano di Kentucky, in un match che Lonzo ha steccato.

Secondo LaVar, comunque, UCLA non avrebbe in ogni caso avuto grandi chance di vincere il titolo, ma le responsabilità non sarebbero da attribuire al figlio, stella della squadra:

Realisticamente, non puoi vincere un titolo NCAA con tre ragazzi bianchi, perché la velocità di piedi è troppo bassa. L’ho anche detto a Lonzo: “In una di queste partite dovrai metterti a segnare 30 o 40 punti”.

Le persone pensano che contro Kentucky abbia gettato la spugna, ma aveva un dolore al tendine. Mi ha detto: “Cercavo di correre, ma sentivo male”. Comunque non la userà mai come scusa. Dovrete ucciderlo per farlo uscire dal campo. Se ti trovi nel bel mezzo di una rissa in un bar e vieni colpito ad un occhio, non puoi uscire e dire che ti fa male. Devi rimanere nel bar e combattere nonostante il dolore. Non puoi lasciare i tuoi fratelli in difficoltà.

I “tre ragazzi bianchi” bersagli delle parole di LaVar sono TJ Leaf, Thomas Welsh e Bryce Alford. Il primo in questa stagione è stato il top scorer dei Bruins con 16.3 punti di media, sarà al prossimo Draft e verrà scelto presumibilmente intorno alla metà del primo giro. Il secondo è un lungo che ha avuto una stagione da 10.8 punti e 8.7 rimbalzi di media. Il terzo è il secondo top scorer della squadra con 15.5 punti a partita, nonché figlio del coach Steve Alford.

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