Trinchieri apre a un futuro in NBA e aggiunge: “Gentile fra i top five d’Europa”

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Un Andrea Trinchieri come al solito a tutto campo quello che è stato intervistato dal blog eurodevotion. Il coach ha parlato del suo sistema di gioco, di Alessandro Gentile, di un prossimo sbarco in NBA e della mancanza di programmazione in Italia.

Ecco un estratto delle sue parole.

Il basket italiano è una pianta rigogliosa, avvizzita dal cambio di clima. Un allenatore non è bravo perché vince ma vince perché è bravo, non è facile capirlo ma non si può sempre ridurre il giudizio a una palla che entra o esce. I concetti di “risultato” e “immediato” nella stessa frase sono un ossimoro, le squadre NBA e di Eurolega sono le migliori del mondo perché c’è tanto dietro, non è possibile che il roster assorba il 90% delle risorse di un club: un giocatore, per quanto bravo, non fa una società.

Il mio basket ha richieste elevate, si basa sull’interazione degli atleti con ciò che accade intorno a loro, per giocarlo bisogna riconoscere le situazioni e reagire di conseguenza.

Alessandro Gentile è uno dei cinque migliori giocatori d’Europa ma ora non lo sta esprimendo, ha sempre vissuto il basket come una sfida e questo gli ha permesso di raggiungere risultati. Ora, come tutti in alcuni momenti, ha bisogno di aiuto: è un patrimonio.

Esperienza in NBA? Potrebbe arricchirmi moltissimo.

Roberto Caporilli

Nato ad Alatri (Fr) nel ’93 e qui diplomato al Liceo Classico. Laureato in Lingue e Letterature Moderne all’Università di Roma Tor Vergata nel 2016, collanora con BU da Ottobre del 2012. Appese le scarpette al chiodo dopo essere arrivato fino alla C2 con la squadra della sua città, è istruttore minibasket e collabora con varie testate della provincia di Frosinone.
Addetto stampa del Basket Ferentino dal 2015 al 2017, anno durante il quale è diventato giornalista pubblicista.

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