Aradori: “Qui a Bologna per costruire qualcosa di importante, possiamo toglierci grandi soddisfazioni”

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Pietro Aradori si è dimostrato uno dei migliori tra i nuovi arrivati alla Virtus Bologna. Oggi la guardia della Nazionale si è raccontata al Corriere di Bologna, in cui ha parlato delle ambizione della sua nuova squadra, in cui sembra voler rimanere a lungo.

39 i punti realizzati finora tirando con il 75% da 2, il 39% da 3 ed il 100% ai liberi. Significa quarto posto in classifica marcatori.

Non contano i punti, l’importante è il modo di stare sul campo, essere sempre pericolosi, aiutare la squadra. Cerco di migliorare vari aspetti del mio gioco ogni anno, siamo all’inizio e andrà sempre meglio.

Come si sta ambientando nella nuova realtà qui a Bologna? 

Molto bene. Sto imparando a conoscere il mondo Virtus, so quanto valga questo club per la città. Ci sono entrato dentro e sto vivendo sulla mia pelle questo inizio di un lungo percorso.

In 13 anni di carriera ha vestito dodici maglie diverse, qui a Bologna vuole fermarsi? 

Sì, voglio fermarmi e costruire qualcosa di importante. Sono rimasto due anni in uno stesso club, a Siena, Cantù e Reggio Emilia, ma alla fine del secondo c’erano sempre ridimensionamenti o obiettivi che non collimavano. Devi fare altre scelte, io le ho fatte sposando il progetto della Virtus.

La sua è stata una trattativa lunga con diversi cambi di scenario in corso d’opera.

Prima di scrivere certe cose bisognerebbe aspettare un attimo: io non ho mai avuto ripensamenti, ed alla fine sono stato uno dei primi ad aver firmato. Ho sposato il progetto Virtus perché ne ero super convinto e sono contento di essere qui

Che Virtus si immaginava e che Virtus ha trovato in queste prima settimane di stagione? 

Conosco bene Bologna, la Virtus è un’istituzione della pallacanestro italiana, è un bene che abbia ritrovato la A immediatamente. Ora vogliamo riportarla ad alto livello, dove è giusto che stia.

Questa Virtus può essere una grande squadra?

Sì, anche se ovviamente dobbiamo lavorare. A Trento il modo in cui siamo stati in campo per 30-35 minuti ci ha fatto capire che stiamo andando nella giusta direzione e che, continuando a lavorare, potremo toglierci grosse soddisfazioni

Nelle qualificazioni mondiali, la Nazionale potrà aver bisogno di te ed Alessandro Gentile?

Siamo qui per questo, per giocare la nostra pallacanestro al servizio della squadra. Quando ci saranno le finestre della Nazionale ci faremo trovare pronti.

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