Clamoroso in Eurocup: il proprietario del Krasny Oktyabr scende in campo contro il Cedevita

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Il proprietario del giovane club russo ha debuttato in un match ufficiale di Eurocup, nello sgomento generale del pubblico ospite.

Dmitry Gerasimenko, il fondatore, proprietario e presidente del Krasny.
Dmitry Gerasimenko, il fondatore, proprietario e presidente del Krasny.

Come si possono riempire le giornate quando si hanno 37 anni e un conto in banca a più di otto cifre? Dmitry Gerasimenko, multimiliardario russo, ha la risposta per tutti coloro che hanno di questi problemi: fondate una squadra di basket, investiteci denaro, allenatevi un po’ giocando qualche partita in coppa di lega e debuttate in Eurocup. Semplice, no?

È successo anche questo nel folle turno di Eurocup, che ha visto tutte le nostre italiane passare il turno, eccezion fatta per la Dinamo Sassari, forse paradossalmente la più quotata delle tre.

Gerasimenko in azione, il suo fisico ricorda il Big Baby dei tempi d'oro.
Gerasimenko in azione, il suo fisico ricorda il Big Baby dei tempi d’oro.

Spostiamoci a Zagabria, in casa del Cedevita, che ha affrontato in casa i russi del Krasny Oktyabr, perdendo 92 a 101. Sulla panchina degli ospiti, già matematicamente eliminati dalla competizione, siede un uomo meno in forma dei compagni, con una stazza notevole e la barba incolta. Il numero quattro biancorosso, quasi ridicolo nel suo aspetto accanto a degli atletici marcantoni, è l’uomo che da un momento all’altro potrebbe decidere le sorti della sua squadra. No, non è Arvydas Sabonis, che anche a quarant’anni e con un fisico da rottamare era in grado di spostare gli equilibri di un match; il personaggio in questione, le sue mosse, è solito farle dietro una scrivania, dove è in grado di firmare assegni di cifre spropositate. Entra in campo a risultato già in cassaforte e gioca ben cinque minuti, catturando un rimbalzo, perdendo un pallone e commettendo due falli. Ma chi è questo fenomeno?

Contro le proprie aspettative, Gerasimenko non ha sentito il proprio nome chiamato da Stern nel lontano 2000.
Contro le proprie aspettative, Gerasimenko non ha sentito il proprio nome chiamato da Stern nel lontano 2000.

Si tratta di Dmitry Gerasimenko, il proprietario e presidente del neonato club, che sin da bambino ha avuto il sogno di diventare un giocatore di basket professionista. Il suo fisico e un talento non del tutto cristallino gli hanno impedito di realizzare il suo sogno attraverso le vie tradizionali, e quindi Dmitry ha deciso di fare a modo suo. Dopo essere stato snobbato dagli scout d’Oltreoceano nel Draft NBA del 2000, per il quale si era dichiarato eleggibile senza mai aver calcato parquet professionistici in vita sua, l’estroso miliardario ha capito che il miglior modo per entrare in una squadra di basket di livello era amministrarne una lui stesso e poi auto-ingaggiarsi.

Detto, fatto. Nel 2012 Gerasimenko ha fondato il Krasny Oktyabr, a Volgograd, e ha subito iscritto la squadra nel campionato di seconda divisione russa. La stagione successiva il team è stato promosso in VTB, dove ha concluso al sesto posto. Ottenuta la wild-card per l’Eurocup (ma che strano…), il team si è qualificato alle Last-32, dove è accaduto quello che vi abbiamo narrato prima.

Il numero 4 del Krasny si lamenta per una decisione arbitrale dubbia...
Il numero 4 del Krasny si lamenta per una decisione arbitrale dubbia…

Non è la prima volta, tuttavia, che Gerasimenko gioca delle partite per la sua squadra. Nello scorso campionato, il 37enne factotum ha giocato ben sei partite, iniziandone due in quintetto base. Le sue medie sono di 0 punti, 0.5 rimbalzi e 0.3 palle perse in 5.3 minuti di utilizzo. Quest’anno invece, prima di debuttare in Eurocup, Gerasimenko ha deciso di usare la coppa nazionale russa come palcoscenico di prova e proprio lì è arrivata la sua prima soddisfazione da giocatore: contro il Lokomotiv Kuban ha segnato una tripla con la difesa spiazzatissima.

Morale della favola: le vie per realizzare i propri sogni sono praticamente infinite…

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[…] sfizio di fare il suo esordio da presidente/giocatore in più di una partita. Compresa una gara di Eurocup (la seconda coppa europea per importanza, a cui il Krasnij aveva ottenuto l’accesso sempre […]