Derby incredibile: Cantù domina, si fa rimontare, ma alla fine sconfigge Varese

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Pallacanestro Varese 82-92 Pallacanestro Varese

(20-28; 18-30; 31-13; 13-21)

darden cantù

Quintetti

VARESE: Maynor, Cavaliero, Eyenga, Kangur, Anosike

CANTU’: Waters, Pilepic, Darden, Johnson, Callahan

Assenze

Varese perde Campani, mentre Cantù sin dalla prima giornata ha Dowdell fuori uso.

Stato di forma

E’ il derby delle grandi deluse. Varese si è strappata un sorriso in Champions League, che non ha per nulla migliorato la situazione, Cantù è invece in una crisi nerissima, ha appena cambiato allenatore, perso Gani Lawal (di certo non un fattore positivo, anzi), e si trova relegata al fondo della classifica. Una vittoria o una sconfitta per entrambe sarebbe ossigeno puro, oppure una pozzo senza fondo.

Scelta tattica

La sostanza è semplice: Cantù gioca, Varese no. Quasi tutte le azioni biancorosse partono da da pick&roll centrali, mentre Cantù trova altre soluzioni.
Nel secondo tempo cambia tutto: Cantù si blocca e Varese trova la via del canestro soprattutto da fuori, ma quando quest’ultimo viene a mancare la squadra si spegne.

La gara

jajuan johnson cantù

Cantù comincia con autorità, provando a prendere subito il controllo della partita: Waters sigla il +5 (11-16) dopo pochi minuti. Le difese non brillano, consentendo ad entrambi gli attacchi di impazzare e segnare: il primo quarto si chiude con 28 punti segnati da Cantù, sul 20-28. Grande impatto dell’asse Waters-Johnson.
Gli ospiti sembrano essere in serata: Darden da oltre l’arco firma il +13 (25-38) dopo tredici minuti di gioco, e poco dopo il +15 alla stessa maniera. Varese è dunque in una crisi dentro la crisi, non riesce a contenere l’attacco canturino, sbaglia tantissimo e il pubblico si spazientisce e non poco: Cantù tocca il +20 (36-56), grazie a Johnson. Il primo tempo si chiude 38-58.

Il secondo quarto comincia peggio ancora per i biancorossi: Johnson dalla lunetta segna il +25 (38-63) a 18 minuti dalla fine. Varese prova a scuotersi con un 11-0 di parziale guidato da Maynor, chiuso dai liberi in lunetta di Pilepic: si è dunque sul 51-65 a 14 minuti dalla fine. Il gioco di Cantù si ferma, l’asse Waters-Johnson smette di funzionare, e Varese rientra a -6 (61-67) grazie ad un Maynor indemoniato. La partita si riapre del tutto con i liberi di Avramovic e Anosike, che chiudono il terzo quarto sul 69-71.
Cantù si riprende dallo shock e ritorna in controllo della partita, anche grazie alle occasioni sprecate da Varese di impattare: Waters riporta i suoi sul +6 (74-80). Maynor smette di segnare e Varese si sfalda di nuovo: Johnson la ricaccia a -7 (78-85) a due minuti circa dalla fine. I padroni di casa pagano lo sforzo del terzo quarto e non riescono più a giocare: Cantù vince, soffrendo tantissimo.

moretti varese

Migliori in campo

VARESE: Maynor, che con i suoi 32 punti guida la rimonta varesina. Nel finale paga la stanchezza dello sforzo.

CANTU’: Darden, che chiude con un incredibile 19+17, assoluto MVP della partita.

Peggiori in campo

VARESE: Kangur, il cui 0/4 da oltre l’arco risulta mortifero per i suoi. Condivide il posto con Eyenga, 2/10 dal campo.

CANTU’: Acker, 12 minuti senza canestri dal campo. Di certo con un minutaggio maggiore avrebbe potuto dare di più, ma questo minutaggio se lo deve meritare.

Tabellini

VARESE: Eyenga 4, Kangur 3, Maynor 32, Avramovic 16, Pelle 4, Johnson 3, Bulleri 5, Cavaliero 4, Anosike 11
Assist: 9
Rimbalzi: 35 (Anosike 10)
TL 11/15, T2 22/52, T3 9/21

CANTU’: Darden 19, Waters 25, Kariniauskas 7, Johnson 24, Pilepic 11, Acker 2, Callahan 4
Assist: 18 (Waters 11)
Rimbalzi: 43 (Darden 17)
TL 14/17, T2 24/49, T3 10/19

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