Esclusiva BU, Federico Buffa: “Curry è il migliore, i Clippers mi affascinano ma perdono sempre”

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Abbiamo avuto il piacere di intervistare Federico Buffa presso il Teatro Politeama di Manerbio (BS) in occasione della rappresentazione del suo spettacolo “Le Olimpiadi del 1936”, che sta riscuotendo ampia partecipazione e consensi in tutta la penisola.

BU è orgoglioso di regalarvi questa intervista in esclusiva.

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Qual è stata la fonte d’ispirazione per realizzare lo splendido spettacolo “Le Olimpiadi del 1936”?

“Credo che le olimpiadi del 1936 siano lo spartiacque sportivo della storia, ovverosia lo sport perde la sua verginità nel ‘36 e diventa qualcos’altro. In più le olimpiadi del ‘36, un po’ per le condizioni storiche, un po’ per gli straordinari fuoriclasse che vi hanno agito all’interno, sono forse le più belle, le più affascinanti, le più teatrali di tutti i tempi”.

 

Ritiene che il successo avuto sia dovuto maggiormente al lato storico, al lato sportivo o forse a entrambe le cose insieme?

1387809980532_promo_1_buffa_jordan_videostill_1“Non so, questo effettivamente mi piacerebbe lo valutassero gli spettatori. E’ uno spettacolo strano perché è un doppio registro: per metà è uno spettacolo teatrale e io devo interpretare un personaggio realmente esistito, mentre per l’altra metà sono un giornalista del XXI secolo, dei nostri giorni, che sta guardando indietro, sapendo come sono andate le cose. Possiamo dire che è uno show brillante, pieno di musica, ci sono tanti professionisti di livello su quel palco.
Spero che sia un buon ensemble e che i giovani che vengono a vederlo possano trarre degli spunti per approfondire”.

 

Per quindici anni ha svolto la professione di avvocato, per quindici circa quello di telecronista…

“La conclusione è per i prossimi quindici da attore? E’ un sogno quasi irrealizzabile, però sarebbe veramente bello per me, molto lusinghiero soprattutto”.

 

Quanto le sue telecronache in coppia con Flavio Tranquillo hanno influenzato il modo di intendere il basket?  

buffa e tranquillo“So che Flavio è il più grande professionista della televisione italiana e che quello che noi ascoltiamo è soltanto la punta dell’iceberg; il suo livello di preparazione è inverosimile e sono sicuro che il suo maestro, che è anche il mio, Aldo Giordani, da lassù stia guardando compiaciuto, nel senso che chiaramente i tempi sono cambiati: all’epoca Giordani doveva divulgare il gioco, adesso il gioco è molto popolare tra i giovani e Flavio può permettersi di andare molto più in profondità. Io credo che sia lui l’unico vero erede di Aldo Giordani.

 

Come commenta la chiusura della rivista online Grantland?

“Con grande dolore. Era una delle cose più eccitanti sul web a tutti i livelli”.

 

Sappiamo del suo legame con Seattle, cos’ha questa città di particolare?

“I colori: Il rubino, il diamante, il topazio. I colori di Seattle sono unici e sono resi così dall’umidità che arriva dal cielo e dall’oceano che hanno di fronte. E’ un posto unico al mondo, chi ci va difficilmente non se ne innamora”.

 

Qual è la squadra NBA che più la affascina?

“Affascina?! Io faccio il tifo per i Los Angeles Clippers! Purtroppo per vedere giocar bene bisogna andare da altre parti, credo San Antonio. Come fascino, in questo momento, i Clippers sono la squadra che mi attira di più perché li ho sempre seguiti, perché non vincono mai, perché c’è il fascino di quelli che trovano sempre il sistema per perdere. Se devo spendere dei soldi per andare a vedere una partita però vado a vedere Steph Curry e i Golden State Warriors”.

 

curry (1)Chi pensa che sia il miglior giocatore NBA attuale?

“Io credo che come contesto e come individualità in questo momento Steph Curry sia un giocatore che non ha eguali perché è sublime, è veramente sublime! Però io sono convinto che quello che ha fatto l’anno scorso LeBron James sia fuori dalla norma, nel senso che quella è una squadra che senza di lui non va neanche ai Playoffs, con lui è arrivata a tre partite da vincere il titolo. Queste sono cose che nell’NBA lasciano molto il segno. Io penso che LBJ alla fine della sua carriera verrà ricordato finalmente per il giocatore che è stato”.

 

Alcuni ragazzi che la seguono l’hanno conosciuta grazie alle parodie del trio comico “Gli Autogol”, che ne pensa?

“Sono dei ragazzi deliziosi, molto educati ed in particolare il ragazzo che fa la mia imitazione mi è sembrato un ragazzo molto intelligente, particolarmente brillante. Penso che le cose che fanno siano particolarmente spiritose. Io non guardo quello che faccio di mio, quindi figurati le parodie, però, per quello che ho visto, ad esempio la storia del grande Giappone, devo ammettere che sono davvero spiritosi”.

 

BasketUniverso ringrazia ancora una volta Federico Buffa per l’enorme disponibilità dimostrata.

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