Gallinari torna a parlare: “Nazionale? Il nostro ciclo non è ancora chiuso”

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Danilo Gallinari è tornato a parlare dell’indegno episodio di questa estate in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ribadendo di aver commesso un solo errore in 29 anni, concetto già espresso qualche giorno fa su La Stampa.

Il Gallo però ha anche parlato della stagione NBA alle porte e soprattutto delle sue prospettive future con la maglia azzurra.

Il pugno e il seguito. “Rimpiango di non esserci stato ma ho chiesto scusa e penso che un errore in 29 anni mi sia concesso. Sulla frase detta all’uscita del ristorante se ne sono dette troppe: mi hanno chiesto come stavo, cosa avrei dovuto rispondere? Da quando ho lasciato il ritiro nessuno mi ha chiamato per chiedermi come stavo: né il ct né qualche dirigente, ci sono rimasto male ma con Messina chiarirò a cena”.

La Nazionale. “Con l’Italia avremmo potuto raccogliere di più ma finché il fisico me lo concederà risponderò alle convocazioni. La nostra generazione è perdente? Ci siamo scontrati con degli arsenali, ci sono squadre più forti di noi. Siamo la Nazionale con le stelle NBA? Anche nelle altre ci sono. Comunque la mia generazione non ha ancora chiuso”.

Il sistema. Non ci sono talenti alle nostre spalle perché qualcosa non funziona, Tanjevic ha ragione: bisogna far giocare di più gli italiani, ai suoi tempi le cose andavano bene.

I Los Angeles Clippers. “Lotteremo per i playoff, il gruppo sta riuscendo a cambiare pelle dopo l’addio di Chris Paul, ci sono molti giocatori esperti ma anche dei giovani interessanti. Anche Teodosic potrà fare bene se riuscirà a cambiare qualcosa nel suo modo di giocare, adattandosi al basket NBA. Essere lo sportivo italiano più pagato mi responsabilizza, voglio dimostrare di meritare ogni dollaro che guadagno“.

Roberto Caporilli

Nato ad Alatri (Fr) nel '93 e qui diplomato al Liceo Classico. Laureato in Lingue e Letterature Moderne all'Università di Roma Tor Vergata nel 2016, collanora con BU da Ottobre del 2012. Appese le scarpette al chiodo dopo essere arrivato fino alla C2 con la squadra della sua città, è istruttore minibasket e collabora con varie testate della provincia di Frosinone. Addetto stampa del Basket Ferentino dal 2015 al 2017, anno durante il quale è diventato giornalista pubblicista.
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