Giovani Made in Italy: Federico Miaschi, un tiratore in crescendo per il futuro

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Eccoci a una nuova edizione della rubrica sui prospetti italiani. Oggi sotto la lente di ingrandimento mettiamo un giocatore sicuramente tra i più notevoli della sua età per talento, etica del lavoro e capacità di adattarsi a fasce di età maggiori; prodotto ligure come Tommaso Oxilia, analizzato tempo fa, quest’anno sta conseguendo la sua prima annata da professionista a Padova, in doppio tesseramento con la Reyer Venezia, facendo vedere già numeri molto interessanti. Stiamo parlando naturalmente di Federico Miaschi. In questo report, alcuni spunti sul profilo del giocatore hanno richiesto un’intervista al ragazzo tramite l’ufficio stampa della società, ai quali vanno i più doverosi ringraziamenti per la disponibilità dimostrata.

FEDERICO MIASCHI (here is avaiable ENG version)

NATO IL: 26/4/2000

DOVE: Genova

SQUADRA: Virtus Padova (Serie B)

RUOLO: SG

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STORIA (raccontata dal giocatore a BasketUniverso): Inizia a giocare a pallacanestro sin dalla tenera età, ispirato dalla figura del padre, che aveva speso 5 anni nelle giovanili di Varese, e da un ambiente in cui la disciplina stessa è di famiglia. La crescita procede secondo i preconcetti del minibasket, in primis il divertimento; il primo passo di qualità avviene a 13 anni quando entra a far parte della CAP Genova di Enrico Rocco, da qui segue un percorso che lo porterà alle Finali Nazionali U14 di Bormio nel 2014 dove guiderà i suoi al 6° posto con una media di 25.7 punti a partita, inserendosi nel miglior quintetto della manifestazione. Ironia della sorte vuole che al torneo ne metta 36 nella semifinale 5°-8° posto contro Venezia, dove proprio l’anno dopo si trasferisce. Da qui segue tutta la trafila delle giovanili, ma il talento lo porta anche ad esordire con la prima squadra in Serie A, bagnando a 16 anni e 9 mesi i primi due punti sul palcoscenico italiano più importante, diventando il primo classe 2000 a farlo. Quest’anno la società orogranata ha deciso di mandarlo in prestito a Padova per migliorarsi in Serie B, dove viaggia a 9.5 punti e 3.1 rimbalzi in 23’ di media con il 44% da due e il 30% dall’arco, con la compagine biancoverde in piena corsa playoff. Negli allenamenti giovanili della Reyer alterna la parte giocata con sessioni individuali e pesi, mentre a Padova lavora di più sull’aspetto tattico.

FISICO: 197 cm per 86 kg. E’ un giocatore molto mobile, che dà scarsi punti di riferimento alla difesa; dal punto di vista della coordinazione, possiede un buon equilibrio e controllo del corpo. Non è particolarmente rapido e su questo aspetto può lavorare sul rinforzo dei distretti muscolari, in particolare sulla potenza e l’esplosività per crescere almeno sotto il profilo atletico.

TECNICA: possiede un palleggio un po’ alto e talvolta difficile da controllare, per di più manca di un primo passo bruciante per battere l’avversario, ma è spiazzante sul cambio di direzione dove riesce ad esprimere anche un buon cambio di ritmo per creare un vantaggio. Fa un buon uso del passaggio per modalità, tempistica e scelta dei compagni, anche se agisce molto più come ricevitore che passatore. Spostandoci sul tiro, parliamo dell’arma più importante nel suo repertorio, che è quasi completamente assimilato, sia nel gesto in sè che nell’esecuzione, alla situazione di gioco: la meccanica non è molto fluida, con la tendenza a spezzare il movimento nel momento in cui porta la palla sopra la testa, ma il movimento di tiro che ne segue è forte e discretamente veloce con una buona rotazione della palla e una parabola in continuo miglioramento, soprattutto sul long-range; ha un buon uso di ambo le mani sui tiri vicino al ferro. Non è un rimbalzista sopra le righe, però presenzia ed è capace di dare un valore aggiunto, anche se il tagliafuori è una lacuna da sistemare. La stoppata non è nel suo repertorio, tranne contro avversari di stazza inferiore.

ATTACCO: è uno scorer naturale, capace di crearsi una via per il canestro in svariati modi. Partiamo dall’1vs1: non riesce a battere l’avversario sul primo passo, perciò deve creare un vantaggio sempre dal palleggio in movimento, che sia in transizione o a difesa schierata, con un cambio di direzione o di passo per sbilanciare il diretto marcatore. Sicuramente l’isolamento è una soluzione prediletta considerato che attacca spesso l’area: a questo proposito, possiede un vasto repertorio di soluzioni, dalla penetrazione (in cui eccelle per aggressività nell’attaccare il ferro e nel controllo del corpo per effettuare un morbido lay-up) al tiro dal palleggio; difficilmente attacca il centro dell’area, prendendo con riferimento il proprio lato di competenza. Inoltre è veloce a spingere in contropiede. Senza palla è un buonissimo finalizzatore per gli scarichi sul perimetro, che sia in uscita dai blocchi o da fermo, con il tiro da fuori sempre in miglioramento; normalmente non butta via la palla, ma deve imparare a selezionare meglio i tiri che prende.

Qui vediamo alcuni esempi del repertorio offensivo e tecnico del ragazzo, soprattutto in situazioni di uno contro uno in cui, come detto, difficilmente batte l’avversario sul primo passo però da cui è bravo a cambiare soluzione per creare o concretizzare un vantaggio (fonte: Euroleague Basketball)

 

DIFESA: sotto il profilo difensivo è difficilmente inquadrabile come un difensore d’élite. E’ molto buona la difesa sul portatore di palla, sia in termini di aggressività che di controllo sugli scivolamenti del movimento dell’attaccante, soffre però sui cambi di direzione contro avversari molto più rapidi e ancora fatica a saltare il blocco per restare a contatto con l’avversario. La difesa lontano dalla palla è sicuramente uno degli aspetti da migliorare di più, è molto più focalizzato sulla sfera che sul mantenere una visione equilibrata tra uomo e palla: questo lo porta ad aiuti pericolosi che liberano metri di spazio per un tiro avversario o lo portano a perdere del tutto il proprio avversario nel giro palla offensivo. A zona riesce già ad avere un controllo maggiore della situazione, ma anche qui deve migliorare le letture se la zona viene battuta.

PERSONALITA’ (raccontata dal giocatore a BasketUniverso): “Amo giocare a pallacanestro e credo che questo basti per andare ogni giorno e in qualsiasi momento libero in palestra per migliorare”. In campo è un esempio di affidabilità per i compagni che lasciano a lui tanti tiri, cerca sempre di meritare i minuti concessi. Su questo profilo al momento è un giocatore molto di sistema, potenzialmente potrebbe essere un leader, ma dovrebbe acquisire più carisma ed esperienza.

In conclusione abbiamo di fronte un giocatore tecnicamente ben preparato, con un margine di miglioramento dal punto di vista fisico e tattico, soprattutto a livello difensivo: da sottolineare soprattutto la fiducia della società padovana nel dare tanto spazio a questo giovane così che possa vivere un’esperienza importante per alzare il proprio livello ed ambire a traguardi più alti. In bocca al lupo, Federico!

 

IMMAGINE IN EVIDEZA: credits to fiba.basketball

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