I dettagli della trade che ha portato Kyle Korver a Cleveland

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I Cleveland Cavaliers hanno poco fa annunciato ufficialmente, con comunicato e foto sui social network, l’arrivo di Kyle Korver via trade dagli Atlanta Hawks. E’ stato uno scambio abbastanza complesso, perché ha richiesto il coinvolgimento anche di Portland per stare entro le regole stabilite dalla NBA.

Inizialmente l’affare si presentava in questi termini: Korver ai Cavs, Mike Dunleavy e una scelta del primo turno del 2019 agli Hawks. Il problema stava nel fatto che i Cavs non possedevano una scelta del primo turno nel 2018 e, stando al regolamento, la NBA non consente di rimanere senza scelte del primo turno per due anni consecutivi. Per questo motivo il GM Griffin ha chiamato i Portland Trail Blazers ed ha imbastito uno scambio di scelte: quella di Cleveland del 2017 per quella di Portland del 2018 (comunque appartenente ai Cavs e ceduta l’anno scorso ai Blazers in occasione della trade a tre squadre per Channing Frye).

Una volta concluso questo secondo scambio, è stato possibile acquisire Korver da Atlanta, non prima però di aver concordato con gli Hawks l’inserimento nella trade di Mo Williams. Il veterano, che in estate aveva deciso di ritirarsi salvo poi cambiare idea, farà così risparmiare 5.4 milioni di dollari di luxury tax a Cleveland, che libererà anche un posto nel roster (si cercano sempre un playmaker e un centro) da sommare ai circa 1.4 milioni di dollari liberati nel salary cap. Inoltre, la scelta del 2019 ceduta agli Hawks sarà protetta in Top 10 nel 2019 e nel 2020, per poi trasformarsi eventualmente in due scelte del secondo turno (2021 e 2022).

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