La Fortitudo non sbaglia e rimane seconda, ultimo quarto fatale per Udine

Recap Serie A2

Fortitudo Bologna – G.S.A. Udine 76-67

(18-19, 11-12, 23-22, 24-14) 

La Fortitudo grazie a un ottimo ultimo quarto stende una buona Udine e conquista la quarta vittoria consecutiva. La squadra di Lardo, quest’oggi senza il suo secondo miglior realizzatore Veideman, dopo la sconfitta ad Imola esce perdente anche dal PalaDozza rimanendo a 20 punti in graduatoria mentre Bologna la stacca salendo a 24 e continuando l’inseguimento alla capolista Trieste.

Quintetto Fortitudo: McCamey, Legion, Italiano, Chillo, Gandini.

Quintetto Udine: Nobile, Raspino, Ferrari, Dykes, Pellegrino.

Palla a due vinta dalla Fortitudo. Polveri bagnate ad inizio partita, i padroni di casa partono con due palle perse e altrettanti falli commessi, da entrambi i lati non si segna per i primi 2′ di gioco. Sfuriata di Boniciolli che chiama a sedere McCamey. La Effe passa in vantaggio 5-2 grazie al canestro dalla media di Legion e i due liberi di Chillo, per gli ospiti si iscrive a referto Dykes. Ritmo abbastanza “blando” e attacchi non al meglio della condizione. Fultz con una tripla riporta davanti Bologna ma Udine contro sorpassa con la bimane di Pellegrino e cinque punti consecutivi dell’appena entrato Benevelli (10-15). Fultz ancora dall’arco punisce la timida zona 2-3 dei bianconeri che perdono palla e permettono a Rosselli di impattare sul 17-17. Termina la prima frazione di gioco 18-19, perfetto equilibrio sul parquet.

Il secondo quarto segue la falsariga del precedente. Fultz realizza 5 punti consecutivi (3/3 dalla lunga distanza in 13′) ma Dykes risponde immediatamente dalla linea della carità e con un arresto e tiro, a metà conduce Udine 23-25. Rottura prolungata per i biancoblù che continuano a perdere molti palloni, Legion si sblocca dai 6,75m invitando Lino Lardo a chiamare il suo primo timeout. Mini break 5-0 tutto firmato Legion e la Fortitudo passa avanti 28-25 con 2 minuti restanti sul tabellone. Dykes gestisce l’ultimo possesso e segna da casa sua, si va alla pausa lunga 29-31. I migliori fino a qui Fultz, 11 punti con il 100% dal campo, e Dykes a quota 15 punti.

Al rientro i padroni di casa trovano due appoggi facili con Chillo e Pini ma Nobile e Benevelli siglando 11 punti in due mantengono in vantaggio Udine. La squadra di Lardo bissa un parziale di 0-10, massimo distacco ospite sul 35-46. Rosselli e Italiano provano a ricucire lo strappo, McCamey ai liberi sancisce il 41-48 ma Benevelli riallunga con una “bomba”. Al termine della terza frazione McCAmey e Rosselli con un appoggio e una schiacciata riavvicinano la Fortitudo, Udine ha l’ultimo possesso del quarto ma non riesce a sfruttarlo. Si andrà agli ultimi 10′ sul 52-53. 

Nell’ultimo quarto i biancoblù hanno l’atteggiamento giusto e fanno la voce grossa siglando un parziale di 9-0, Udine capitalizza poco e a Lardo viene fischiato un tecnico viste le frequenti proteste verso la terna. A 4′ dalla fine la Consultinvest è sopra 64-61. I bianconeri non riescono più a tornare a contatto. Nobile prova a metterci una pezza ma la Fortitudo gestisce bene trovando facilmente la via del canestro. L’incontro finisce 76-67.

Consultinvest Bologna: Mancinelli 1, Legion 19, Fultz 11, Montanari ne, Chillo 7, Gandini 3, Amici, Rosselli 8, Pini 4, Italiano 10, McCamey 13. All. Matteo Boniciolli

G.S.A. Udine: Dykes 17, Mortellaro, Latorre 2, Raspino 5, Nobile 22, Pinton ne, Ferrari, Chiti ne, Pellegrino 5, Benevelli 16, Diop. All. Lino Lardo

(Foto di Arianna Zani)

Andrea Grossi

Nasce il 13 Dicembre del 2000 a Bologna. Fin da piccolo il padre gli trasmette la passione per la Pallacanestro. Appassionato di questo sport dentro ma anche fuori dal campo. Ad inizio 2016 inizia a scrivere i suoi primi articoli su piattaforme come “Basket City” e “The Basketball Post”. Nel 2017 comincia anche la sua esperienza come speaker radiofonico su Punto Radio. La prima intervista in assoluto l’ha fatta a Rashard Griffith, centro statunitense che in Italia ha vinto Scudetto, Coppa Italia ed Eurolega in maglia Virtus Bologna (2000-02).

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