La Virtus senza più ossigeno forza l’overtime e la vince: l’effetto derby non annebbia del tutto i bianconeri, Piacenza battuta

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Assigeco Piacenza – Segafredo Bologna : 83-98 d.t.s.

(13-11; 35-33; 59-56; 79-79; 83-98)

foto by A. IZZO

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Quintetti

PC: DeNicolao, Hasbrouck, Raspino, Dincic, Infante

VBO: Spissu, Umeh, Oxilia, Rosselli, Lawson

Stato di forma

Sfida d’alta classifica nel recupero del lunedì. Prima di ritorno per entrambe le squadre, con la Virtus che cede anche un altro turno, da recuperare con Chieti. Nonostante le due gare in meno, Bologna ha chiuso il girone d’andata matematicamente al primo posto e arriva da 9 vittorie consecutive, compresa l’ultima nel giorno della Befana nel derby risolto all’ultimo respiro dopo un overtime. Piacenza dal canto suo è stata una delle sorprese nella prima parte di stagione, con il quinto posto in tasca grazie a un bottino di nove vittorie e sei sconfitte. Nel cercare di vendicare la scoppola di Treviso e portare a casa un altro scalpo importante, i biancorossi dovranno fare a meno di uno propri fari, quel Bobby Jones da 15.1 punti e 9.6 rimbalzi a partita e dal veterano Formenti. Gli ospiti invece rinunciano come solito a Ndoja, per il quale domani si avrà il responso definitivo sulla malandata caviglia.

Scelta tattica

Rotazioni allungatissime per Ramagli fin da subito: al sesto minuto hanno già assaggiato il parquet ben 8 bianconeri, contro la ristrettezza di minutaggio del derby dove in 6 avevano fagocitato quasi l’intero minutaggio. Il tutto per cercare di sfuggire alle scorie e alla stanchezza della stessa partita, ma le palle perse (10 nel primo quarto, 20 finali) testimoniano che non ci si è riusciti. Conoscendo questa mancanza di benzina nel serbatoio della Virtus, coach Andreazza propone ai suoi un attacco in velocità per colpire in contropiede la difesa bianconera in affanno, mentre nella propria metà campo si pone a zona. Così limita il dispendio dei suoi, sia di energie che di falli, e può sfidare Bologna nel tiro da lontano, come ormai chiunque si opponga ai bianconeri in questa stagione: l’1/10 al 15′ gli da’ ragione. Solo nel supplementare la Virtus aggiusta la mira (5/6 dopo un 8/30 nei 40′) e per Piacenza non c’è più nulla da fare.

La gara

infante biellaHasbrouck apre le danze con due punti immediati, a cui risponde Rosselli riprendendo il filo da dove lo aveva lasciato nel finale del Derby. Una volta trovato il vantaggio però la Virtus toglie subito il piede dall’acceleratore. Così Piacenza, pur faticando tremendamente in attacco, contro-sorpassa e costringe Ramagli al timeout sul 9-5. In uscita si scalda Spizzichini e le Vu Nere chiudono il primo quarto sotto 13-11. Nel secondo quarto Piacenza cambia ritmo: aggredisce la Virtus spingendo sempre di più il contropiede, affidandosi a Hasbrouck e Rossato per il +10 sul 25-15. Serve il ritorno in campo di uno Spissu ancora indemoniato dalla stracittadina per ribaltare la situazione, con un 11-0 bianconero che riporta gli ospiti col naso avanti. Il rientro di Hasbrouck dopo il riposo rianima Piacenza, che va all’intervallo avanti 35-33. Dopo la pausa lunga il match si riapre nel segno di Infante, che segna da ogni parte del campo e pone subito nove lunghezze tra le due squadra. Lawson con la prima fiammata della sua partita riporta Bologna avanti sul 43-44, ma è ancora Infante a guidare la controffensiva biancorossa e Piacenza vola fino al 59-50. E’ di nuovo Spissu a ridare ossigeno agli ospiti, fissando a suon di punti, rubate e assist il 59-56 del 30′. L’ultima frazione di apre con Piacenza che colpisce senza pietà dall’arco per tenere lontana la Virtus, e continua a rimpinguare il margine. Infante in coppia con Hasbrouck massacra la difesa bolognese, e Piacenza a 5 giri di lancette dal termine è a +8 sul 71-63. Di lì ancora Lawson raddrizza la barca che si stava pericolosamente ribaltando, e con Rosselli Bologna impatta a quota 72. Subito Raspino da 3 riallunga le distanze a un solo minuto dalla fine, e la replica di Spissu fa il giro del ferro ed esce. Rosselli recupera il rimbalzo e segna da due, ma sul ribaltamento Infante rimette 3 punti tra le squadre a 36 secondi dalla sirena. Umeh prova a trovare spazio per il pareggio, ma Piacenza non concede nulla se non una penetrazione complicata. Sul nuovo -1 a 24 secondi dal termine Hasbrouck viene mandato in lunetta, e non trema. Dall’altra parte però in uscita dalla rimessa Umeh non tradisce e segna la tripla del 79 pari. Borsato tenta la preghiera, ma dopo 3 giorni è altro overtime per la Virtus. In avvio di prolungamento Bologna trova più triple a bersaglio che nel resto della partita: Umeh, Lawson, Spissu e Spizzichini bombardano il canestro biancorosso, e gli ultimi 3 minuti diventano solo garbage time. Finisce 83-98 e per i bianconeri le vittorie di fila diventano 10.

Svolta della partita

Decisamente l’overtime. Prima Umeh aveva impattato a 4 secondi dalla fine dei regolamentari, poi lo stesso americano ha aperto la striscia di 5 bombe con cui la Virtus ha ucciso la partita. Parziale di 4-19 nel prolungamento e due punti indirizzati verso Bologna. Dopo aver sofferto 42 minuti e aver inseguito a lungo, gli uomini di Ramagli danno la zampata decisiva nel momento più caldo.

Migliori in campo

PC: Luca Infante – 24 punti, 5 rimbalzi, 4 assist, 6/9 da 2, 3/5 da 3

Ok, Hasbrouck gioca da Hasbrouck e prova a sostituire da solo Jones con 21 punti e 11 assist, ma se la partita fosse stata vinta da Piacenza la firma decisiva sarebbe stata quella di Infante. Career High, pulizia al tiro clamorosa, ingaggia il duello col miglior lungo del campionato (Lawson) e per 41 minuti lo stravince

VBO: Michael Umeh – 13 punti, 1 rimbalzo, 4 assist, 1/3 da 2, 3/8 da 3

Anche sul lato Virtus Lawson e Spissu hanno giocato una partita strepitosa (53 punti in coppia), ma come venerdì nel derby il canestro decisivo lo segna Umeh. Prima la porta ai supplementari con una bomba di talento puro, poi indirizza il match nel prolungamento. Ha vissuto 3 giorni di onnipotenza cestistica.

Peggiori in campo

PC: Francesco DeNicolao – 0 punti, 1 rimbalzo, 3 assist, 0/3 da 2, 0/2 da 3

Non entra mai in partita, chiude con -6 di valutazione una partita individualmente disastrosa

VBO: Lorenzo Penna – 2 punti, 1 rimbalzo, 0 assist, 1/1 da 2, 0/3 da 3

Non è il vero Penna, di ritorno dall’Europeo non ha avuto modo di ricaricare le pile ed è sempre in affanno. La ricerca disperata del tiro da 3 ne è segnale: l’unica volta che entra in area batte il suo uomo e fa vedere un lampo della sua classe. Deve solo mettersi a posto fisicamente.

Tabellini

Assigeco Piacenza: DeNicolao 0,  Raspino 21, Infante 24, Persico 2, Rossato 4, Livelli n.e., Dincic 9, Gaaoudi n.e., Hasbrouck 21, Borsato 2.

Virtus Bologna: Spissu 22, Umeh 13, Pajola 0, Spizzichini 18, Petrovic0 , Ndoja n.e., Rosselli 10, Michelori 2, Oxilia 0, Penna 2, Lawson 31

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