LaMelo Ball ha le sue scarpe, ma questo potrebbe mettere a rischio la sua eleggibilità NCAA

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La famiglia Ball e la Big Baller Brand continuano a bruciare le tappe, stavolta per quel che riguarda la carriera di LaMelo Ball, il figlio più piccolo che quest’anno disputerà il penultimo anno all’high school con Chino Hills.

LaVar Ball e la BBB hanno disegnato un modello di scarpe personalizzate per LaMelo, come avvenuto in precedenza anche per Lonzo, ora playmaker dei Los Angeles Lakers. Costeranno 395 dollari a paio e si chiameranno MB1, ma se da una parte è un importante passo per il brand, dall’altra potrebbe costare al talento classe 2001 l’eleggibilità in NCAA.

Le regole del basket collegiale non permettono infatti ai ragazzi di sottoscrivere contratti di sponsorizzazione, e poco importa se LaMelo si legherebbe all’azienda di famiglia. Questo è anche il motivo per il quale LiAngelo, il secondo figlio dei Ball attualmente a UCLA, non ha un proprio modello di scarpe come i fratelli. Autogol di LaVar Ball? Sembra impossibile che l’acuto manager dei ragazzi più chiacchierati del basket americano non abbia pensato a questo eventuale problema, e infatti il capostipite della famiglia si è limitato a fare spallucce: “Ce ne preoccuperemo quando verrà il momento” – ha commentato LaVar – “A chi importa? Se non potrà giocare, non giocherà. Questo non vuol dire che smetterà di allenarsi e migliorare. Magari tra due anni cambieranno la regola e LaMelo potrà andare in NBA direttamente dall’high school”.

Francesco Manzi

Milano native. Laureato in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano, studente di Comunicazione per le Organizzazioni e le Imprese all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Tifoso degli Orlando Magic e dell’AC Milan, fondatore di BasketUniverso con una passione smodata per sport e musica rap.

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2 Commenti su "LaMelo Ball ha le sue scarpe, ma questo potrebbe mettere a rischio la sua eleggibilità NCAA"

Davide <span class="wpdiscuz-comment-count" title="commenti utente"><i class="fa fa-post-count"></i>204</span>

C’è da dire che con la marca Lavar Bell  si fa un gran bucato.

Laura <span class="wpdiscuz-comment-count" title="commenti utente"><i class="fa fa-post-count"></i>57</span>

“A chi importa? Se non potrà giocare, non giocherà. Questo non vuol dire che smetterà di allenarsi e migliorare. Magari tra due anni cambieranno la regola e LaMelo potrà andare in NBA direttamente dall’high school”.

Ma questo non è mica a posto…toglie al figlio l’opportunità di crescere nella NCAA perchè tanto cosa se ne fa, basta che si alleni per conto suo e tutti lo vorranno. Boh…ah no, un momento, è lo stesso che ha detto che Nash non avrebbe niente da insegnare a suo figlio. Ok, tutto chiaro adesso.

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