Milano, la sconfitta con l’Unics Kazan vale l’ultimo posto in Eurolega

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EA7 Emporio Armani Milano – Unics Kazan 68 – 91

(21 – 22;  18 – 14;  10 – 29;  19 – 26)

Quintetti

Milano: Cinciarini, Abass, Simon, Macvan, Raduljica

Kazan: Langford, Colom, Panin, Banic, Parakhouski

Stato di forma

La peggior difesa di questa regular season di Eurolega ospita il miglior marcatore, l’ex Keith Langford ed i suoi 22 punti a partita, ricordando che nella gara d’andata ne fece 25 nella vittoria dei russi per 100 – 79. In una partita relativamente importante come quella che può essere questa, tra ultima e penultima in classifica, che può permettere a chi vincere di evitare l’infamia dell’ultimo posto in regular season, i favori del pronostico sono inevitabilmente dalla parte dei padroni di casa, che hanno interrotto settimana scorsa contro lo Zalgiris una serie negativa di 7 partite. I russi di Kazan, invece, arrivano da 12 sconfitte consecutive: una sola vittoria in questo 2017, quella del 12 Gennaio contro il Bamberg.

La gara

Ad aprire le danze è proprio Keith Langford che segna due punti su palla recuperata da Parakhouski, mentre l’Olimpia dovrà aspettare più di 2 minuti per vedere la retina avversaria muoversi, grazie ai 3 punti di Cinciarini che segna, subisce il fallo di Colom e mette il libero supplementare. L’azione successiva è bravo Macvan a rubare palla sempre alla guardia andorrana per poi a segnare su assist di Cinciarini il momentaneo vantaggio. Sulla parità 11 – 11, Repesa fa i primi cambi, entrano Pascolo e McLean che segnano 6 punti e portano la loro squadra sul + 5 a due minuti dalla fine del primo quarto, chiuso però in vantaggio dai russi grazie alle triple di Antipov e Clarke.

Nel secondo quarto l’EA7 rientra aggressiva in campo, forza due palle perse a Ponkrashov e trova cinque punti in fila di Sanders per tornare subito in vantaggio. L’Unics resta sempre attaccata alla partita di uno o due possessi, grazie ai punti della sua panchina che ora trova in Williams e nei suoi 4 punti un altro protagonista. Milano da parte sua riesce a mantenere il vantaggio anch’essa grazie alla sua second unit, in una serata che vede in generale più produttiva la panchina rispetto al quintetto: 24 punti nei primi 20 minuti, contro i 15 dello starting five.
Ad un minuto e mezzo dalla fine del secondo quarto i russi si fanno nuovamente sotto, con Parakhouski che cattura il rimbalzo in attacco e segna nel pitturato i due punti che valgono il – 1 per i suoi, ricacciati ad un possesso pieno di distanza dal canestro di Sanders, che chiude il primo tempo con 9 punti in poco meno di 11 minuti di gioco.

Nella ripresa i ragazzi di coach Pashutin, sotto nel punteggio per tutto il quarto precedente, tirano fuori parziale di 14 – 2 nei primi quattro minuti, tutti del terzetto formato da Langford, Banic e Panin, quest’ultimo autore di un perfetto 2/2 dall’arco. Nel mentre l’Olimpia sbaglia due tiri, perde due palloni e commette due falli di cui uno in attacco, obbligando Jasmin Repesa a chiamare timeout. La squadra riesce finalmente a costruire un buon tiro, con Cinciarini che mette a referto il suo quinto assist di serata, per il primo canestro di Raduljica, arrivato dopo quasi 28 minuti di gioco. Dopo però continua la carestia offensiva, che convince l’allenatore a cambiare i suoi titolari, trovando almeno in attacco una qualche risposta. Otto dei dieci punti totali nel terzo quarto di Milano sono opera sempre della panchina, 7 combinati di Pascolo e Sanders.

Negli ultimi 10 minuti, Milano sperimenta un quintetto di sole second unit con capitan Cinciarini, entrato al posto di Sanders, insieme a Hickman e McLean, alla ricerca di una disperata rimonta. Rimonta che si infrange sui canestri di Latavious Williams, 20 per lui alla fine, e di un ritrovato Langford, che segna 9 punti negli ultimi 20 minuti dopo un primo tempo in cui era stato messo in difficoltà dagli avversari.

Migliori in campo

Milano: molto bene Pascolo con i suoi 18 punti e 15 di PIR, ma, senza voler affatto sminuire la sua prestazione, sono frutto anche di quattro canestri nell’ultimo quarto a partita ormai priva di significato. Decisamente più importante l’apporto di Rakim Sanders, arrivato quando il risultato era ancora in equilibrio. Protagonista dell’unico quarto giocato decentemente da Milano, il secondo.

Kazan: Latavious Willams senza alcun dubbio. Doppia doppia da 20 + 12, 34 di PIR partendo dalla panchina e giocando meno di 24 minuti, in cui ha dominato qualsiasi avversario abbia provato ad arginarlo, a cominciare da Raduljica.

Peggiori in campo

Milano: non una buona serata per Abass, che però nel primo tempo si rende protagonista insieme a Cinciarini di buone difese su Langford che fermano il più pericoloso degli avversari a soli 4 punti in 20 minuti. Decisamente anonima la partita di Raduljica, in attacco, a rimbalzo, in difesa, ovunque. Repesa capisce in fretta che era il caso di lasciar spazio a Pascolo stasera.

Kazan: Andusic, il meno utilizzato da coach Pashutin anche per via delle buone prestazioni di altri uomini dalla panchina nel suo stesso ruolo, come Panin ed Antipov.

Tabellini

Milano

Punti: McLean 8, Hickman 8, Raduljica 2, Macvan 2, Pascolo 18, Cinciarini 8, Sanders 14, Simon 8, Abass 0, Fontecchio DNP

Rimbalzi 28 (Simon 5); assist 14 (Cinciarini 6)

Kazan

Punti: Antipov 8, Clarke 11, Langford 13, Ponkrashov 6, Colom 12, Banic 8, Panin 8, Williams 20, Adnusic 2, Voronov & Klimenko DNP

Rimbalzi 31 (Williams 12); assist 18 (Colom 6).

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