NBA Numb3rs: Celtics e Rockets in vetta nonostante Hayward e Paul, salgono i Nuggets, calano i Clippers

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Boston Celtics e Houston Rockets si sono presentate al nastro di partenza di questa stagione come due delle tante squadre che in estate si sonomosse per arrivare a giocatori di peso. In pochi avrebbero predetto che appena un mese dopo sarebbero state in vetta alle rispettive conference pur avendo contato su Gordon Hayward e Chris Paul per una partita nel migliore dei due casi. Nell’attesa di vedere queste due squadre al completo, attesa che nel caso dei Celtics dovrebbe durare a lungo, Mike D’Antoni e Brad Stevens si godono il momento forti del fatto che le cose potrebbero, e dovrebbero, soltanto migliorare.

22.5 L’unico dato in calo rispetto alla scorsa stagione in casa Boston sono gli assist medi. Lo scorso anno solo i Golden State Warriors smazzavano più assist, quest’anno ben 10 squadre fanno di meglio, anche se non tutte hanno Kyrie Irving a pagare la cauzione nelle azioni offensive povere.

95.4 Al contrario, il miglior aspetto di questi “nuovi” Boston Celtics è la difesa, come testimonia il miglior defensive rating della lega. In un ottimo sistema come quello di Stevens i vari Rozier, Smart, Brown stanno riuscendo ad avere un buon impatto offensivo, ma è nell’altra metà campo che sembrano già ad oggi tra i migliori in circolazione.

41.5% I Rockets segnano il 41,5% dei loro punti con i piedi oltre l’arco, inutile sottolineare che nessuna squadra NBA fa di meglio. Hanno segnato più triple di tutti (215), inoltre se James Harden e Eric Gordon dovessero mantenere il ritmo, diversi record del duo Curry-Thompson potrebbero essere a rischio.

7. Si tratta delle vittorie dei Denver Nuggets nelle ultime 9 partite frutto della crescita di diversi giovani e di un gruppo coeso che gioca insieme. Jokic e Murray continuano a migliorare, Mudiay sembra beneficiare del nuovo ruolo da sesto uomo e Millsap sembra finalmente iniziare ad inserirsi in una squadra che attualmente si trova al terzo posto della Conference ma che dovrà continuare a percorrere questa retta via per fronteggiare le avversarie più attrezzate.

63%. Per molti giocatori NBA tirare i liberi con il 63% sarebbe un grosso problema. Non per Andre Drummond che nella scorsa stagione “vantava” un 38% ed invece, modificando la sua meccanica di tiro (che resta comunque discutibile), sembra aver risolto parzialmente i suoi problemi. L’exploit contro i Bucks (14 su 16) è controbilanciato dall’unica prestazione stagionale davvero negativa: lo 0/7 contro contro Indiana. Molto contento di tale progresso SVG che spera già di aver risolto il problema del fallo intenzionale.

500. Sono le gare giocate in carriera da DeMarcus Cousins, tutte in Regular Season. DMC è infatti uno degli 8 giocatori nella storia NBA ad aver giocato almeno 500 partite di RS senza conquistare neanche una volta i playoff. In questo inizio di stagione sembra però particolarmente concentrato sull’obiettivo visto che viaggia ai massimo statistici in carriera per punti, rimbalzi, assist, stoppate, percentuale reale di tiro e triple messe a segno.

5. Dopo aver iniziato la stagione nel migliore dei modi, i numerosi infortuni hanno inciso sulle ultime partite dei Los Angeles Clippers che non vincono ormai da ben 5 partite. 4 di queste 5 sconfitte sono state subite per mano di dirette avversarie: Thunder, Spurs, Grizzlies e Pelicans.

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