Obradovic elogia Luka Doncic: “In alcune cose ricorda Drazen Petrovic”

Estero Spagna

In vista della partita di Eurolega tra il suo Fenerbahce ed il Real Madrid, coach Zeljko Obradovic è stato intervstato dal quotidiano AS e non ha risparmiato complimenti per la stella dei Blancos Luka Doncic:

Non ha problemi a gestire la pressione. Per il modo in cui gioca sembra essere nell’élite del basket da 15  anni. Ha iniziato la sua carriera giovanissimo, questa è la sua terza stagione in Eurolega, dove è già un giocatore decisivo in tutte le sfaccettature, molto intelligente. Con Drazen per alcune cose si assomiglia, per altre meno. Forse sono messi a confronto per evidenziare come entrambi siano stati così precoci. Petrovic era un giocatore diverso e Luka deve essere se stesso. Sa molto bene che cosa deve migliorare per arrivare dove tutti noi pensiamo che potrebbe essere.

Aspira alla sua decima Coppa Europa e quest’anno la Final Four è a Belgrado. Non dire che non sarebbe speciale vincerla a casa.

È sempre speciale, anche tre anni fa quando siamo venuti a Madrid per giocare la nostra prima Final Four. Lo stesso quando abbiamo giocato la finale contro il CSKA (nel 2016) e l’anno scorso. Ma Belgrado è la mia terra, la mia città. Vorrei arrivarci, ma è ancora molto lontana Non è facile avere questo pensiero nella nostra mente.

Una stagione davvero atipica, con la coincidenza tra partite di Eurolega e le qualificazioni per i Mondiali FIBA. Si sarebbe mai immaginato una situazione del genere, anni fa?

No, questo è un danno per tutti, per i giocatori NBA e di Eurolega, i migliori non vanno con le loro selezioni Nazionali. Tutto è nelle mani dei giocatori. Devono capirlo e parlarsi. Decidi sulla tua vita e sulla tua carriera. Io, come allenatore, non posso dire a nessuno che deve giocare per me o per la sua Nazionale. Non lo farò. Dovrebbero essere loro a dire alla FIBA, all’Eurolega, a chiunque sia: “Vogliamo questo”. Tutto qui. Nient’altro da aggiungere.

Sono stati messi con le spalle al muro.

Per questo motivo, hanno bisogno di creare un’associazione di giocatori come qui in Spagna. È possibile giocare una competizione senza atleti? Sono loro che devono determinare ciò che vogliono. Si parla molto sul fatto che nella NBA giocano 82 partite nella ragular season, ma ora qui in Europa tra Eurolega, i campionati nazionali, le squadre nazionali si gioca anche di più… È essenziale che riposino durante l’estate.

A questo punto le chiediamo, dove si sta dirigendo il basket europeo?

L’unico modo per avere un buon livello di pallacanestro è l’Eurolega. Con tutto ciò che è stato fatto, il nuovo format, qualcuno ancora dubita su quale sia la miglior competizione europea? L’interesse attorno ad essa è enorme, nessuno può negarlo. I palazzetti sono pieni, ci sono più sponsor … È migliorata a tutti i livelli. È il percorso scelto e continueremo così. Questo non significa non giocare più per la propria Nazionale, capisco ed è un orgoglio per i giocatori. Sono stato un giocatore e allenatore del mio Paese, lo capisco, ma non durante la stagione, è un peccato.

Cosa direbbe alle persone che credono che il basket Europeo sia più tattico e quello NBA, al contrario, più fisico?

Bene, devono capire che ci sono 82 gare nella regular season. Con così tanti viaggi e partite, è quasi impossibile prepararle tatticamente ognuna in un modo diverso. Lo so perché in Europa abbiamo lo stesso problema, abbiamo due giorni per preparare una partita. L’NBA è la migliore competizione del mondo e l’Euroleaga la seconda, è così. Dobbiamo guardarle entrambe. È vero che in Nba ci sono partite a cui non si dà molta importanza, mentre qui in Europa contano tutte. Ma quando arrivano i Playoffs Nba devi guardarli perché, ripeto, ci sono i migliori giocatori ed i migliori allenatori.

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