Sassari – Orlandina, le pagelle: Edwards e Ikovlev impeccabili, per i locali si salvano Bamforth e Spissu

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BANCO DI SARDEGNA SASSARI

Spissu 6.5: il giovane sassarese parte in sordina, affermandosi a partire dalle ultime battute del secondo quarto. Per lui una gara al di sopra delle aspettative: segna 13 punti, recupera, assiste e talvolta rimedia alla “morbidezza” dei compagni di squadra in zone a lui desuete. La sua tripla finale innesca una rimonta che però non si concretizzerà . Tra le poche note positive

Bamforth 7.5: è sicuramente il leader che questo Banco ha necessità di avere. Nei momenti di difficoltà lui è il braccio teso all’aiuto, nel buio è il faro offensivo, nella confusione è l’uomo a cui affidare il possesso. Le parole sono superflue, per lui parla una tripla doppia sfiorata con 26 punti, 9 rimbalzi e 8 assist. L’unica pecca è che la sua egregia prestazione avviene nel peggiore degli scenari. 

Planinic 4: Di norma si dovrebbe commentare una gara giocata. Nel caso del croato i 14 minuti non bastano per motivare una prestazione impalpabile. Parte in quintetto, crea confusione, appare e scompare. Un giocatore come lui sarebbe vitale contro un Delas del genere. La ragione sono i troppi impegni forse?

Devecchi 4.5: Giornata assolutamente storta per il capitano. Non riesce a tenere i giocatori orlandini, soffrendo Atsur, Edward e Ikovlev. Cerca di servire qualche assist ma poi si incarta spesso nel lato difensivo, commettendo addirittura 4 falli. Il Ministro si prende forse una pausa domenicale.

Randolph 5: Levi non riesce a metabolizzare la giornata no al tiro dalla linea dei 6.75. Triple a volte ragionate, altre volte forzate, altre volte ancora non necessarie. Solo nel finale prova a entrare nel pitturato, segnando 8 punti importanti nella fase finale. L’ex Avellino non può però essere soddisfatto.

Pierre 6: Il canadese fa la sua solita gara, senza infamia e senza lode. Tiene testa alla difesa dei siciliani in post, prova a segnare dalla media,  taglia fuori i lunghi avversari e non forza troppo dalla lunga distanza. La sua pecca è che talvolta scompare in campo, aspettando un passaggio che non sempre arriva con i tempi giusti.

Jones 6: Seppur incerottato, seppur in dubbio, il lungo statunitense gioca e non fa rimpiangere la brutta prestazione di Planinic. Nel finale il suo pick and roll con Bamforth sembra addirittura sinfonia nell’area paladina. In difesa però ha certamente da recriminare: Delas e compagni fanno bello e cattivo tempo nel pitturato.

Hatcher 5: Il più esperto tra le guardie biancoblù gioca sicuramente una delle gare peggiori al PalaSerradimigni. In una sfida contro i giovani Edwards e Kulboka il numero 25 soffre e non poco, perdendo il passo degli avversari. Offensivamente da il suo solito apporto con punti (11) e assist (3). Qualche cambio in più con Stipcevic avrebbero certamente dato diverso effetto, ma fino a controprova è insufficienza piena per la guardia.

Polonara 4: L’ex Reggio Emilia avrà difficoltà a dormire stanotte. Non tanto per lo 0/5 nella casella “tiri” quanto per l’enorme difficoltà ad entrare in partita. Il 33 entra ed esce dalla panchina senza mai riuscire ad incidere, e, per uno sanguigno come lui, non sarà semplice metabolizzare una prestazione del genere. Polonair non decollerà domenica, ma avrà abbastanza benzina per martedì?

 

BETALAND CAPO D’ORLANDO

Alibegovic 6.5: L’ex Torino gioca una gara di spessore, se si considera l’esser stato “buttato dentro” dopo l’infortunio di Ihring. Mirza smista e sporca i palloni dei padroni di casa, stoppando ogni tentativo di rimonta con le bombe finali che spengono l’entusiasmo dei tifosi sassaresi.

Ihring s.v: il play classe ’98 gira la caviglia troppo presto e costringe (suo malgrado) coach Di Carlo a restringere ancora le rotazioni. Sfortunato.

Atsur 6.5: Prestazione ad alti e bassi in 32 minuti per l’esperto turco. Segna 14 punti e serve 7 assist, ma in difesa è troppo legato e Bamforth fa troppo spesso quello che vuole. In più la pressione avversaria lo costringe a perdere palla in diverse occasioni. Questo però gli vale solo un mezzo punto in meno.

Kulboka 6.5: Esce dal guscio al ritorno nel parquet, dopo due quarti molto difficili. Inverte la rotta, segna anche lontano dalla linea della carità (10 punti con 7/7 ai liberi) ma soprattutto giganteggia nel pitturato, sovrastando Pierre e Jones a rimbalzo. Nel finale è fautore delle due palle perse dei locali.

Laganà s.v: gioca 3 minuti che ingiudicabili

Delas 7: Il greco sembra avere difficoltà in certi frangenti, ma in realtà è tra i più solidi di questa Orlandina. Le 4 palle perse potrebbero remargli contro, in realtà ha sempre il pallino del gioco e, con calma olimpica, segna e allarga il campo con esperienza. 10 punti 4 rimbalzi e 6 falli subiti sono il suo bottino, ma dietro i dati c’è di più

Edwards 8: ruba lo scettro di MVP a Bamforth con una prestazione di altissimo livello. 24 punti, 6 rimbalzi e 3 palle recuperate sono pochi per poter tracciare una linea. A questo si aggiunge una gara da assoluto mattatore, a volte attaccante imprendibile, a volte addirittura straripante. Le grosse difficoltà difensive sono colmate a dovere dalla forza offensiva del canadese

Wojciechowski 5.5: Se la prestazione di Delas è ottima è anche perché nei minuti di difficoltà lo spot di centro era coperto dal gigante polacco. Jakub scopre in prima persona le difficoltà di tenere Jones e tante volte è costretto a farlo passare. RImandato questa domenica, sarà per la prossima volta!

Ikovlev 7.5: Gara super per l’esperta ala ucraina. Quando gioca alto batte in palleggio la difesa, da basso fa stancare non poco Pierre e Randolph; in difesa disturba e sporca palloni. Al tiro poi è praticamente intoccabile (7/10). Torna in Sicilia con 19 punti, 4 rimbalzi e 3 assist nella sacca, bottino di guerra nel derby isolano.

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