Sassari-Pinar: la sala stampa di coach Pasquini e Dyshawn Pierre

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Al termine del match contro il Pinar Karsiyaka, coach Pasquini e Dyshawn Pierre, hanno commentato il match che ha visto la Dinamo perdere la seconda partita consecutiva, la terza nelle prime quattro uscite.

Coach, un commento sulla partita

E’ stata una partita decisa dai dettagli finali, giocata contro una squadra che non ha mollato quando dovevamo dare la spallata, nel terzo quarto.
Si è arrivati a una situazione rivedibile, ma mi fermo qua perché non ho mai parlato di arbitri. Dobbiamo migliorare a livello difensivo e c’è molto da fare. Loro sono stati bravi a punirci con quelli che sono i giocatori più di qualità come Kennedy e Jones. L’avevamo preparata contro di loro, ma non è bastato. Abbiamo sbagliato tiri liberi nel momento decisivo, ma sono sono cose normali in una squadra giovane. Quando Bamforth sarà a posto fisicamente creerà vantaggi maggiori, perché spalmeremo maggiori minuti dentro il campo. In questo momento però non penso agli arbitri, ai tiri liberi, ma solo al fatto che dobbiamo migliorare in difesa. Questa squadra deve avere un’identità difensiva ben diversa da questa.

Nuovamente tanti punti presi nel secondo tempo, 49, quasi tutti presi in striscia. 

Abbiamo dei momenti di gioco dove le cose non vanno come devono andare, perdiamo l’energia come quella che abbiamo avuto nel terzo quarto che ci ha permesso di andare avanti di parecchi punti. Abbiamo commesso un errore e siamo tornati sotto. E’ una cosa normale per una squadra nuova e giovane che sente la necessità di accorciare i tempi per diventare squadra, quando tempo realmente non ne hai perché siamo sempre in campo.
Questo è il messaggio che voglio fare passare alla squadra perché non ha senso fare 5-6 minuti al top e mandare tutto in rovina perché facciamo 2 minuti dove pensiamo agli errori fatti.
L’emblema del terzo quarto di questa sera è quello che siamo noi oggi, possiamo fare bene, ma ci sono gli avversari di livello e questo è alto in queste competizioni. Bisogna sapere che se un paio di cose vanno male, non devi perdere l’energia, ma andare avanti per la tua strada.

Grande velocità, grande ritmo, ma forse qualche sbaglio di troppo.

Secondo me in attacco ci siamo. Andiamo a raggiungere gli obiettivi che abbiamo nella testa. Volevamo coinvolgere Randolph in mismatch e situazioni di post-basso e l’abbiamo fatto e volevamo anche coinvolgere i nostri esterni con il pick ‘n roll perché sapevamo che loro facevano fatica. La problematica è che se non hai una difesa consistente e solida fai fatica a prendere il ritmo della partita e ti trovi in una situazione in cui sei in mezzo alle onde.
Il problema è offensivo, non difensivo, perché è la difesa che dà il ritmo all’attacco. Questa sera il ritmo è stato nostro per alcuni minuti, ma non abbastanza per quello che mi aspetto.

Quindi avete inseguito gli avversari?

Non è che abbiamo inseguito. Nel terzo quarto abbiamo fatto 5-6 minuti di nostro ritmo, poi ci siamo fermati due minuti, ma quando fa cinque-sei minuti fatti bene e poi 2 fatti male e torni sotto, automaticamente significa che il ritmo non era il tuo. E’ su questo che dobbiamo lavorare. Penso che sia una cosa normale, ma non dobbiamo fermarci. Sappiamo il valore del Karsiyaka,è una partita che è finita in questo modo, c’è il rammarico di questa partita, ma da domani si gira pagina e si pensa a Reggio Emilia.

Rivedendo le immagini, probabilmente l’ultimo fallo non c’era…

Non parlo degli arbitri ma a 4″ dalla fine e c’è una rimessa, la difesa è un po’ maschia. Non vuol dire che non deve essere fischiato, ma i fischi devono essere fatti in determinate situazioni. Non credo che il contatto di Jack abbia cambiato la possibilità di Wood di muoversi. Parto dal presupposto che non dev’essere una scusante, pero lì si faceva la partita e non si può pensare che a 4″ dalla fine non ci sia, come detto, una difesa maschia. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare, eravamo sulla palla, Wood era a 8 metri dal canestro e non sapeva cosa fare, ha fatto un passo ed è stato fischiato il fallo. Non possiamo farci nulla.

In difesa rispetto al campionato oggi è andata meglio.

Stiamo migliorando, com’è normale che sia. Siamo in una fase in cui miglioriamo perché stiamo insieme, perché Bamforth sta lavorando con il resto della squadra e gli automatismi vanno un pochino meglio. Questa sera, tolto il momento in cui Jones è andato in post basso e poi si è aperto, ma è un giocatore che sta segnando sempre 30 punti quindi bisogna dare merito al giocatore, penso che abbiamo fatto un bel lavoro a livello difensivo, ma non è abbastanza. Non c’è tempo, non siamo ad agosto e dobbiamo ragionare che siamo dovuti ripartire dal punto di vista difensivo. Avevamo raggiunto un certo tipo di equilibrio e lo abbiamo perso, ma va ritrovato. Quello fatto oggi è un passo avanti rispetto a Torino, ma quando giochi contro squadre di questo genere, non è abbastanza. Dobbiamo controllare il ritmo e non accontentarci del passettino in avanti che ti porta a subire 88 punti. I miglioramenti ci sono stati, ma dobbiamo farli in maniera più decisa e notevole. Dobbiamo spalmare la nostra difesa su più minuti.

Avete sbagliato anche tanti liberi e qua non c’entra l’amalgama, ma magari la giovane età. Oppure da cosa può essere causato?

Secondo me c’entra per un motivo fondamentale. Sono stati sbagliati quando la squadra non stava avendo un buon rendimento. Una squadra esperta, quando non sta avendo quel buon rendimento diventa spietata. Quando una partita viene fatta da +1 e -1 è normale che tirare tiri liberi con il 46% è una cosa che non funziona. Secondo me però va di pari passo con il fatto che una squadra giovane ha bisogno di questo trend positivo che gli dà energia e la possibilità di essere così bella come si è vista nel terzo quarto senza fare niente di speciale, ma con una difesa che è nelle nostre corde. Se possiamo farlo contro Waters, Kennedy e Jones, possiamo farlo con tutti. E’ da lì che bisogna ripartire.

Dyshawn Pierre

Sono d’accordo con il coach. Dobbiamo migliorare in difesa, parlo anche dei rimbalzi. DObbiamo fare un tipo di lavoro diverso su questo.

Da te ci si aspettava qualche rimbalzo in più e forse hai tentato poche penetrazioni.

Quello che mi dicono il coach e i compagni è che bisogna essere sempre aggressivi e devo credere in me stesso. Come ho già detto il problema non è l’attacco , ma la difesa e quindi dobbiamo assolutamente su quello e così daremo più ritmo all’attacco.

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