Tyronn Lue allenerà l’ASG, ma c’è stato molto di peggio

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In questi giorno, successivamente alla scelta da parte della NBA di assegnare la panchina della Eastern Conference a Tyronn Lue per l’All Star Game 2016, si sono scatenate diverse polemiche. Il coach è infatti subentrato nemmeno una settimana fa a David Blatt, che con i Cleveland Cavaliers era primo ad Est con un record di 30-11.

Da regolamento, i due allenatori dell’ASG devono essere i coach con i migliori record delle rispettive Conference, con la condizione che non abbiano già allenato l’anno prima (o fatto parte dello staff). Per questo motivo né Steve Kerr né tantomeno Luke Walton, al quale la NBA non ha riconosciuto nemmeno una vittoria in quanto allenatore ad interim, siederanno sulla panchina dell’Ovest. Ad Est questo non è accaduto: la passata stagione era stato infatti scelto Mike Budenholzer degli Atlanta Hawks, non Blatt, e quindi Lue è liberissimo di essere il tecnico dell’Est con un record di appena (ad oggi) 5-1.

L’indignazione regna sovrana, anche perché c’erano effettivamente coach di altre squadre (Dwane Casey di Toronto, Brad Stevens di Boston) che avrebbero meritato questa onorificienza più di Lue. Quello che molti non sanno è, però, che la NBA ha saputo fare di peggio, molto, molto di peggio.

Correva l’anno 1966 e la Lega era solita scegliere in modo diverso i coach dell’All Star Game. I due tecnici non venivano annunciati un paio di settimane prima della partita, ma all’inizio della stagione. Ovviamente dunque non veniva considerato il record migliore, non esistevano nemmeno le Conference. I due allenatori che l’anno precedente avevano vinto le proprie Division (all’epoca due, appunto, Est ed Ovest, la prima da quattro e la seconda da cinque franchigie) si sarebbero seduti in panchina nella partita delle stelle.

Il caso vuole che l’anno prima la Eastern Division fosse stata vinta dai Philadelphia 76ers di Wilt Chamberlain, allenati da Dolph Schayes che però ebbe la “colpa” di perdere in Finale di Division per 4-1 contro i Boston Celtics di Bill Russell poi Campioni NBA. Sempre il caso vuole che i Sixers decisero di licenziare Schayes dopo quella cocente sconfitta, affidando la panchina ad Alex Hannum. Assegnare dunque la panchina dell’ASG ad Hannum oppure scegliere Red Auerbach, storico allenatore dei Celtics arrivati proprio dietro i Sixers in RS? La NBA andò con la seconda opzione.

Piccolo particolare, molto rilevante: Auerbach si ritirò al termine di quella stagione, entrando nel front office degli stessi Celtics. Quando arrivò il momento dell’All Star Game, dunque, l’allora 50enne non era nemmeno considerabile un coach. Nonostante questo, allenò la Eastern Division in una partita persa 135-120.

E così, se Lue allenerà nella celebre partita con un record così basso, non sarà comunque il primo, anzi. Red Auerbach lo fece con un fiero 0-0.

Francesco Manzi

Milano native. Laureato in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano, studente di Comunicazione per le Organizzazioni e le Imprese all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Tifoso degli Orlando Magic e dell’AC Milan, fondatore di BasketUniverso con una passione smodata per sport e musica rap.

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