Una super Virtus ingabbia Roseto: PalaMaggetti espugnato al primo colpo dopo una partita scintillante

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Visitroseto.it Roseto – Segafredo Bologna : 83-91

(19-28; 32-45; 57-62;  83-91)

Quintetti

RS: Smith, Fultz, Amoroso, Sherrod, Casagrande

VBO: Spissu, Umeh, Rosselli, Ndoja, Lawson

Stato di forma

Si accendono i riflettori al PalaMaggetti e Roseto e Bologna guardano con occhi famelici a questa gara-3. Entrambe sanno che questa partita sarà fondamentale per il prosieguo della serie: la Virtus vuole riprendersi il fattore campo al primo tentativo e vendicare il sacco del PalaDozza subito domenica, mentre gli abruzzesi sperano di mettere spalle al muro gli ospiti e potersi giocare già fra due giorni il primo match point, sempre fra le mura amiche. Le prime due gare sono state caratterizzate dallo stesso spartito, ma coi ruoli da protagonisti invertiti. Prima gli Sharks e poi gli emiliani hanno dominato gli avversari nel giorno della propria vittoria, e ci si aspettano oggi nuovi accorgimenti dalle due panchine per scardinare questo equilibrio. Di sicuro la Virtus ha dimostrato di avere più frecce a disposizione nella propria faretra, ma non è sempre è in grado di scagliarle a bersaglio e su ciò potrebbe incidere il catino del palazzo rosetano (14 vittorie su 17 giocate in stagione).

Superati i problemi fisici, Spissu sarà nuovamente in campo, ma come lui anche Umeh non è al meglio tra le fila bianconere. Tutti abili e arruolati per i padroni di casa, a parte il lungodegente Marini.

Scelta tattica

DiPaoloantonio non cavalca più la zona per 39 minuti come in gara-1, temendo di perdere efficacia a causa della sua ripetitività. Ma quest’arma tattica continua ad essere colei che ingarbuglia maggiormente i piani degli ospiti, e ogni volta che viene rispolverata propizia i parziali degli Sharks. In attacco l’apporto degli americani è imprescindibile (le folate derivate dagli isolamenti di Davis e la verticalità di Sherrod fanno immensi danni alla difesa ospite) ma le migliori giocate di squadra arrivano sotto la guida di Piazza. Il piccolo play trova nel pick&pop con Amoroso un pertugio nel quale infilare l’attacco rosetano nell’attenta retroguardia virtussina. E’ grazie a loro due se gli Sharks trovano il modo di far male agli emiliani, e quando scendono in campo i più quotati Fultz e Mei seguendo la stessa tattica, l’attacco biancoazzurro prende il volo (50 punti segnati negli ultimi due quarti).

Dall’altra parte della barricata Ramagli riesce a sorprendere in avvio il proprio ex-assistente ai tempi di Teramo con la zona, e sfruttando le mani inizialmente fredde prende subito il pallino del gioco in mano e il vantaggio che non mollerà più fino alla sirena finale. Poi la Virtus predilige un’aggressiva difesa a uomo, ruotando tutti gli uomini in modo da avere maggiore disponibilità di benzina e causare palle perse lontano dal ferro. Alcune distrazioni sul tagliafuori portato ai soliti troppi rimbalzi offensivi, ma a differenza delle sconfitte casalinghe con Casale e la sessa Roseto non si paga dazio. In attacco con Umeh dalle polveri bagnate (ma autore di una marcatura calcistica su Smith e di alcuni canestri pesanti) si predilige andare da altri interpreti, sempre partendo dal blocco del 4 per il play (Ndoja o Rosselli per Gentile o Spissu) e iniziare quindi l’azione con un mismatch. La maggiore velocità dei due creatori di gioco bianconeri fa poi la differenza, con una circolazione rapida che riesce a creare spesso ottimi tiri aperti.

La gara

Inizio col motore a pieni giri per la Virtus: Ramagli sfida al tiro pesante i padroni di casa e inizia i primi due minuti a zona, mentre davanti 3 triple scagliate da Ndoja e Lawson scavano subito il solco sul 2-11. Bologna però si fa riprendere subito: dopo aver oscurato il ferro torna a uomo e vede gli Sharks rispondere con un 8-0 in uscita dal timeout di Di Paoloantonio con la firma di Smith. Serve una nuova fiammata da oltre i 6.75, con Rosselli e Spissu (due volte) che puniscono da lontano per il 19-28 al 10′. Nel secondo periodo la musica non cambia: Bologna aggredisce senza pietà gli abruzzesi e apre il quarto con un 1-10 in 3′. Gli ospiti controllano i rimbalzi grazie al doppio lungo Lawson-Bruttini e in attacco trovano una circolazione ottimale, ma a rompere le uova nel paniere bianconero ci pensano due giochi di prestigio di Amoroso e Mei. Spinta dagli errori egoistici di Umeh e dalla perfetta difesa a zona Roseto resuscita dal -18 al 29-38, quando una tripla proprio del nigeriano della Virtus ferma l’emorragia e porta negli spogliatoio sul 32-45.

Dopo la pausa lunga gli abruzzesi ribaltano l’inerzia di voglia, carattere e nuova difesa a zona. Senza il confronto individuale la Virtus si pianta nuovamente, segna appena 2 punti in 5 minuti e sente il morso degli Sharks arrivare fino al -5 del 42-47. La panchina ospite è costretta al timeout e in uscita il solito Spissu si carica le responsabilità sulle proprie spalle per tornare a muovere il tabellone dal lato bianconero. Ma Roseto ormai è viva e non perde ulteriore terreno fino al 57-62 del 30′. La foga degli Sharks per recuperare il margine è troppo elevata in apertura di ultima frazione, e i padroni di casa vanno in bonus dopo appena 1’28”. La cattiveria agonistica però paga nella metà campo offensiva e con le triple di Mei Roseto torna ad appena un possesso di distanza, sul 65-68  Nel momento più caldo però dalla curva rosetana partono degli oggetti verso il campo e la panchina ospite, con il parquet gravemente bagnato e gli arbitri costretti a sospendere la partita e mandare le squadre negli spogliatoi. Alla ripresa delle ostilità dopo aver faticosamente asciugato il terreno di gioco, Ramagli sceglie Umeh per Spissu, con Gentile e Rosselli saldamente in cabina di regia. Così la Virtus trova l’allungo decisivo proprio con i suoi uomini di maggiore esperienza e il 70-78 a 2’38” suona come una sentenza. DiPaoloantonio continua a rimanere a uomo per tutto l’ultimo quarto e paga ogni confronto individuale, la Virtus non sbaglia quando cominciano i viaggi in lunetta e porta a casa il colpaccio per 83-92.

Bologna è ora in vantaggio per la prima volta nella serie e prepara il match point per domenica su questo stesso campo: Roseto invece è chiamata all’ultima opportunità per forzare gara-5 tra due giorni per non vedere conclusa una stagione fin qui comunque straordinaria.

Svolta della partita

Dopo essere rientrata fino a -2 sul 70-72 a meno di quattro giri di lancette dalla sirena finale, Roseto si deve arrendere alle giocate di Gentile e Rosselli che firmano il parziale ammazza partita. Il play campano strappa un rimbalzo offensivo di vitale importanza, per poi fornire un comodo assist all’ala toscana. Nei successivi tre possessi i due si sono reciprocamente scambiati il favore, per lo 0-6 divenuto poi 1-10 che ha fatto calare il sipario.

Migliori in campo

RS: Valerio Amoroso – 19 punti, 7 rimbalzi, 8 assist, 1/2 da 2, 3/4 da 3

Comandante della nave rosetana, da solo al timone per larghi tratti, riesce a non fare affondare gli abruzzesi nei momenti di tempesta bianconera. A quasi 37 anni sfoggia ancora il suo immenso talento. Menzione anche per gli ottimi Fultz e Mei.

VBO: Stefano Gentile – 16 punti, 4 rimbalzi, 3 assist, 4/5 da 2, 1/2 da 3

Prima da MVP per l’ex-Reggio Emilia, con il suo passaggio in bianconero che sta diventando un crescendo rossiniano. Dopo le normali difficoltà di adattamento, Gentile si è preso stabilmente le chiavi della regia tanto da costringere Spissu a dover giocare da guardia (con risultati alterni). Fondamentale nel finale, dopo una partita che è stata caratterizzata da abnegazione e talento al servizio della squadra.

Peggiori in campo

RS: Adam Smith – 13 punti, 1 rimbalzo, 0 assist 2/7 da 2, 3/6 da 3

Dal capocannoniere del campionato ci si attendono sempre i fuochi d’artificio, e quando ciò non avviene (a maggior ragione fra le mura amiche) il dito viene subito indirizzato su di lui. Dopo le due bombe da fantascienza nel primo quarto si perde per strada e con Umeh sempre dentro la propria ombra non trova un centimetro d’aria per poter mirare il canestro.

VBO: Andrea Michelori – 3 punti, 2 rimbalzi, 0 assist, 1/2 da 2, 0/0 da 3

Rapida apparizione, oggi fatica e sbaglia anche i più facili appoggi. Per una volta gli viene preferito (con merito) Bruttini nei momenti di riposo per Lawson.

Tabellini

Virtus Bologna: Spissu 9, Umeh 11, Gentile 16, Spizzichini 4, Ndoja 12, Rosselli 14, Michelori 3, Oxilia n.e., Penna n.e., Lawson 20, Bruttini 2.

Rimbalzi: 23 (Lawson 9)

Assist: 12 (Ndoja 3)

Sharks Roseto: Smith 13, Fultz 10, Amoroso 19, Sherrod 15, Casagrande 9, Mei 14, Fattori 0, Piazza 3, Radonjic 0, Cantarini n.e., D’Eustachio n.e., D’Emilio n.e.

Rimbalzi: 29 (Sherrod 8)

Assist: 18 (Amoroso 8)

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