Virtus senza pietà: massacrata un’inerme Forlì con una gara perfetta

Recap Serie A2

Segafredo Bologna – Unieuro Forlì : 82-68

(22-11; 44-24; 66-40; 82-68)

Foto A, IZZO
Foto A, IZZO

Quintetti

VBO: Spissu, Umeh, Oxilia, Rosselli, Lawson

 FO: Ferri, Vico, Blackshear, Crockett, Rotondo

Stato di forma

Continua il periodo perfetto per la Virtus: 6 vittorie nelle ultime 6 partite e primo posto in classifica confermato, in coabitazione con Treviso. La truppa di Ramagli nell’infrasettimanale è sembrata anche più brillante del solito dal punto di vista atletico, con le scorie di Michelori e Penna ormai alle spalle. Sempre assente Ndoja invece, per l’ultima partita interna dell’anno e la chiusura di un tour de force da 7 partite in 28 giorni. Poi causa Europeo Under18 Bologna rimarrà ferma fino al 29 dicembre, quando tornerà in campo a Roseto: nel mentre di tenterà in tutti i modi di recuperare l’ala albanese. Forlì invece si presenta in questo ennesimo derby emiliano-romagnolo con 8 punti, nel gruppone delle penultime, ma con un margine rassicurante sul fanalino di coda Recanati. Il momento per la Unieuro non è dei più felici, con appena una vittoria nelle ultime sette uscite: questa però è arrivata proprio contro la già citata Ambalt Recanati, il che pone un importante slancio nella corsa salvezza. In ogni modo i romagnoli hanno dimostrato anche nelle difficoltà di essere un cliente scomodo con Blackshear e Crockett.

Scelta tattica

Ritmo indiavolato, accelerazioni fulminee e giro palla a un tocco: con queste armi Ramagli scardina da subito la flebile difesa forlivense, che si sgretola senza colpo ferire dopo appena 5 minuti. Garelli non trova alternative alla sua difesa a uomo che viene ripetutamente battuta, mentre in attacco mancando i rifornimenti e la solita fiamma in corpo agli americani, la truppa ospite si inceppa costantemente. Per la Virtus quindi rotazioni super allargate per avere un’intensità sempre altissima e non concedere nulla agli avversari. Anche Petrovic trova di nuovo minutaggio, e Ramagli per una sera non deve inventarsi nulla di particolare avendo ottime risposte da tutti i suoi.

La gara

(Ph. Andrea G. Costa).
(Ph. Andrea G. Costa).

Dopo l’impianto della sirena di mercoledì, stasera è l’intero impianto audio a saltare alla Unipol Arena. E’ in un silenzio surreale quindi che comincia la partita, dopo la presentazione muta delle squadre. Serve la partenza sprint della Virtus per accendere da subito il numeroso pubblico, unica voce della partita, coadiuvato dalla rumorosa frangia ospite. Bologna è 7-0 dopo 3 minuti, e Forlì dopo 5′ è ancora a secco. Garelli è costretto al timeout, ma la situazione non cambia: il primo canestro ospite è accolto con un boato dalla curva biancorossa, ma al 10′ è 22-11 con un preoccupante 5/17 dal campo per la Unieuro. Nel secondo quarto Forlì trova maggiore equilibrio affidandosi alla verve di Bonacini e Pierich, mentre Ramagli concede riposo ai suoi americani. La fiammata degli ospiti è però effimera, perchè appena la Virtus torna a spingere un minimo sull’acceleratore arriva il parziale. Nonostante il quintetto con Penna, Pajola, Oxilia, Spizzichini e Michelori arriva un 8-0 che spegne definitivamente gli ospiti dopo appena 15 minuti. Quando gli stessi Oxilia e Pajola trovano il fondo della retina alzandosi da oltre l’arco, il tabellone segna un impietoso 44-24 all’alba della pausa lunga. Dopo l’intervallo Bologna rispolvera Umeh e Lawson per continuare il suo dominio incontrastato, e con i colored di nuovo in campo il massacro è completo. Rotondo e Ferri continuano a lottare, ma sono gli unici per Forlì e Bologna può volare senza fatica al 66-40 del 30′. L’ultima frazione continua senza sussulti ad essere garbage time come i precedenti due quarti centrali: Ramagli risparmia questi 10 minuti agli americani e ripropone i giovani con Michelori e Spizzichini per evitare qualsiasi tipo di noia fisica. Forlì dal canto suo prova a mettere un po’ di orgoglio e grinta in campo, ma la differenza è troppo marcata e Pajola e Oxilia non accenano a fermarsi. L’ultima partita del 2016 della Virtus finisce in festa, con la sirena finale che canta sul 82-68: un anno nefasto caratterizzato dalla retrocessione, ma che in questa seconda metà nel campionato cadetto ha saputo ridare un’identità alla squadra bianconera. Merito di Ramagli, che si gode il primo posto in classifica e 18 giorni di riposo. Forlì invece rimane penultima, con di fronte una settimana per preparare la difficile trasferta di Mantova.

Svolta della partita

La discesa in campo della Virtus è con gli occhi della tigre: 12-0, poi da lì margine sempre aumentato senza un minimo di pietà per i malcapitati forlivesi. Le sfuriate di Lawson e Oxilia sono graffi che maciullano la squadra biancorossa, mai in grado di trovare un antidoto o una contromossa.

Migliori in campo

VBO: Tommaso Oxilia – 12 punti, 5 rimbalzi, 3 assist, 3/5 da 2, 2/4 da 3

Assorbe la nuova posizione da “4” senza problemi, ricalcando le orme di Rosselli in tutto e per tutto. Triple, apre il campo e in difesa non si tira mai indietro.

 FO: Paolo Rotondo – 9 punti, 6 rimbalzi, 0 assist, 3/7 da 2, 1/2 da 3

E’ l’unico di Forlì che lotta insieme a Ferri, sfrutta l’assenza di Lawson per trovare il bottino personale in area. Si concede anche il lusso di una tripla, in difesa non può far altro data la splendida giornata dei bianconeri.

Peggiori in campo

VBO: Lorenzo Penna – 4 punti, o rimbalzi, 2 assist, 2/3 da 2, 0/2 da 2

Serata in ombra per il giovane play bianconero, non partecipa allo show che si consuma in campo. Per una volta non riesce a dare la scossa quando entra al posto di Spissu e perde il confronto col titolare. Nonostante ciò si applica come sempre dietro e per una sera va benissimo anche così.

 FO: Wayne Blacksheare – 4 punti, 2 rimbalzi, 2 assist, 1/5 da 2, 0/3 da 3

Arrivato a Casalecchio come uno dei migliori giocatori del torneo, stecca clamorosamente la partita. Non entra mai nel gioco, nè grazie ai compagni nè come suo solito in isolamento. Nonostante ciò si intestardisce chiudendo con 1/9 dal campo.

Tabellini

Virtus Bologna: Spissu 11, Umeh 14, Pajola 13, Spizzichini 3, Petrovic 4, Ndoja n.e., Rosselli 2, Michelori 9, Oxilia 12, Penna 4, Lawson 10

Unieuro Forlì:  Rotondo 9, Vico 0, Paolin 0, Ferri 11, Bonacini 9, Infante 10, Thiam 0, Blackshear 4, Crockett 16, Pierich 9

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