Olympiacos quasi perfetto, Unics Kazan surclassato

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OLYMPIACOS PIREO-UNCS KAZAN 88-59

(24-16, 43-28, 68-42, 88-59)

Vittoria senza storia per l’Olympiacos che in casa non perdona: l’Unics regge un quarto scarso, arrivando sul -5 a metà del secondo quarto per poi collassare sotto i colpi del solito duo Spanoulis-Printezis. Ottima prova corale dei greci che sigillano la vittoria con largo anticipo.

printezis olympiacos6-0 iniziale per l’Olympiacos che impone subito il ritmo al match; dopo 3 minuti del primo quarto arriva il primo centro per l’Unics, con Langford. I greci sono quadrati, disciplinati in attacco e insuperabili in difesa: Printezis ruba la scena in attacco, Langford (11 punti nei primi dieci minuti) tiene a galla i suoi e 24-16 è il risultato al primo mini-intervallo. I russi si svegliano e rientrano concentrati sul parquet: Stoll alza la schiacciata del -5 per Williams ma l’Olympiakos risponde presente; Birch sontuoso nel secondo periodo e in un amen riporta i suoi sul +14 a 3′ dall’intervallo lungo. Le percentuali dei russi sprofondano, l’attacco greco gira a meraviglia, la difesa è quasi sempre una sentenza e Spanoulis chiude in penetrazione il secondo quarto sul punteggio di 43-28. I greci ripartono da dove avevano lasciato: difesa asfissiante e 8-2 di parziale che costringe l’Unics al timeout dopo 2′ di gioco. In capo c’è una sola squadra, l’Olympiakos è troppa roba e in attacco è immarcabile: prima il solito Spanoulis, poi Mantzaris firmano il massimo vantaggio (58-32). Papanikolaou si iscrive a referto con tre azioni solitarie consecutive e a 3′ dall’ultimo periodo la partita sembra in ghiaccio per i biancorossi greci. L’orgoglio di Stoll regala qualche giocata spettacolare all’Arena del Pireo; Langford in panchina sta solo a guardare e il terzo quarto si chiude sul 68-42. I russi sono ormai sotto la doccia, l’Olympiakos continua a giocare allo stesso modo, chiudendo tutti gli spazi possibili in difesa: Green “fa” lo Spanoulis, che riposa in panchina, e, nonostante le seconde linee i greci continuano ad aumentare il loro vantaggio. Langford rientra nella partita soltanto per le statistiche e prima della sirena c’è il tempo anche, purtroppo, per un piccolo infortunio per Daniel Hackett, che dal campo zoppicando. Il punteggio finale recita 88-59.

OLY: Lojeski 15, Green 15, Papanikolaou 12

UNI: Langford 25, Williams 9, Kaimakoglou 6

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