Ragland dirige, Logan esegue: Avellino batte Venezia e fa 2-1

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Sidigas Avellino 96 – Umana Reyer Venezia 83
(20-22, 23-21, 30-22, 23-18)

È di Avellino il terzo atto della semifinale scudetto: gli irpini non sbagliano al Del Mauro e si portano sul 2-1 grazie soprattutto a un ottimo approccio nel terzo quarto. Ragland veste i panni del trascinatore ma anche Logan e Green si ritagliano spazi importanti in una gara dai ritmi forsennati e dall’alto tasso di spettacolarità.

Logan

 

La gara

Ritmi alti fin dall’inizio con Fesenko che si fa trovare pronto nel pitturato e Haynes che pareggia i conti con due triple. Le buone iniziative di Thomas portano avanti Avellino che però non riesce a scappare e subisce il ritorno di fiamma veneziano nella seconda frazione quando Filloy e McGee spostano l’inerzia dalla parte dell’Umana che tocca il +8. Partita molto vivace con la Disiga che impedisce agli avversari di scappare e torna avanti con Thomas e Logan, anche se all’intervallo è perfetta parità (43-43). Nella terza frazione però gli irpini mettono il turbo: il match infatti diventa frenetico ma sono i padroni di casa ad approfittarne, dimostrando maggior lucidità con Ragland e Logan letteralmente immancabili. La Reyer sbanda paurosamente ma rimane a galla con due triple pazzesche di Stone (73-65 all’ultima pausa) ma il solito Ragland dà ai suoi il vantaggio decisivo in avvio di quarto periodo. Ejim ed Haynes ci provano fino alla fine ma Leunen e ancora il play ex Milano conducono la truppa di Sacripanti al successo che vale il 2-1 nella serie.

La chiave del match

Entrambe le squadre hanno giocato su ritmi a loro non congeniali ma Avellino è stata brava a mantenere maggior lucidità, interpretando al meglio i vari momenti di una partita altamente spettacolare.

McGee

I migliori

Avellino: Joe Ragland. Inarrestabile per tutto l’arco della gara, è un vero e proprio rebus per la difesa veneziana che lo subisce dal primo all’ultimo secondo. Chiude con 33 punti, l’80% da due e il 57% da tre per un irreale 43 di valutazione.
Venezia: Tyrus McGee. Tremendamente efficace, nei 19 minuti in cui rimane in campo riesce sempre a mettere in difficoltà gli avversari, mai una scelta sbagliata.

Peggiori

Avellino: Levi Randolph. Non incide per niente anche perché era molto difficile ritagliarsi spazi in una serata pressoché perfetta per tutti i suoi compagni

Venezia: Hrvoje Peric. Da eroe di gara 2 a LVP di gara 3, questa la parabola del giocatore croato, apparso “sulle gambe” per tutto il match.

Tabellini

Avellino: Zerini 3, Ragland 33, Green 8, Logan 21, Esposito n.e., Leunen 5, Cusin, Severini, Randolph, Fesenko 11, Thomas 15, Parlato n.e. Coach: Sacripanti.
Venezia: Haynes 19, Ejim 9, Peric 4, Stone 8, Bramos 3, Tonut 5, Ambrosin n.e., Filloy 3, Ress 3, Batista 5, Viggiano 5, McGee 19. Coach: De Raffaele.

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