Venezia è tuo! La Reyer soffre in gara6 ma ha la meglio di Trento ed è Campione d’Italia

Serie A News Recap

AQUILA TRENTO – REYER VENEZIA 78-81

(17-17; 19-18; 15-21; 27-25)

 

Quintetti

AQUILA TRENTO: Craft, Shields, Beto Gomes, Sutton, Hogue

REYER VENEZIA: Haynes, Stone, Bramos, Ejim, Peric

Stato di forma

Gara6 è la prima opportunità per Venezia di mettere le mani su questo scudetto, dopo la clamorosa rimonta di gara5 culminata con la bomba di Bramos a 6″ dal termine. Il morale in casa Reyer sicuramente è alto, ma Trento ha mostrato di avere non sette vite, ma di più, e la serie è tutt’altro che terminata.

La gara

Hogue-Peric aprono il match con due schiacciatone imprimendo subito grande vita al match, con le squadre che corrono con un ritmo impressionante; Hogue domina il pitturato, Trento sale 6-5 ma la risposta è affidata a un ispirato Ejim che piazza due bombe filate e porta nuovamente avanti i suoi. Forray entra dalla panchina e porta la consueta energia con l’entrata dell’8-11, le squadre tengono ritmi altissimi ma da cui scaturiscono anche parecchi errori, Bramos e Hogue si scambiano un paio di grandi  canestri in area e Venezia è avanti solo di 1. La parità arriva con una tripla di Beto dopo un appoggio di Batista a quota 17, punteggio col quale termina il primo quarto. Batista con un 2+1 apre il periodo, ma poi due bombe di Craft e Forray fanno esplodere il Palatrento per il 23-20 Aquila. Venezia ha 2 minuti di blackout totale in fase offensiva, Trento è cinica a sfruttare i possessi, ancora Forray e poi 3 liberi di Sutton danno il +8 trentino. Ed è sempre il numero 2 bianconero a sparare un’altra bomba per il 31-20 (parziale aperto di 14-0) obbligando nuovamente la Reyer al minuto. Ress sblocca il parziale con la tripla, Haynes lo imita poco dopo e Venezia accorcia sul 26-33; Hogue viene stoppato, sempre Haynes in contropiede appoggia il meno 5 e stavolta è Buscaglia a fermare il tempo. Trento esce senza idee e in attacco continua a latitare, Stone ha un paio di attimi di onnipotenza e con 5 punti consecutivi porta a un solo punto i suoi. Nell’ultimo minuto di gioco Trento continua a sbagliare, Filloy in entrata mette il 35-34, ma 2 liberi di Craft chiudono il periodo con Trento avanti 36-35. La ripresa si apre tutta con Venezia all’attacco, Filloy prima e Ress poi da fuori sparano due bombe che danno il 43-38 veneziano. Trento vive solo con Craft, che riporta a meno 3 i suoi, ma la confusione in casa trentina è parecchia. Filloy è un killer, punisce nuovamente da fuori per il +6, Trento continua a sbagliare qualsiasi scelta offensiva e Bramos punisce con altre 2 bombe per il 54-42 che sembra spaccare il match. Flaccadori dalla lunetta interrompe l’egemonia per i suoi, imitato poi da Sutton e Forray che alzando la difesa riescono a recuperare palloni e accorciare ai liberi sul meno 7. Venezia sbaglia il suo ultimo tiro e ancora Forray guadagna un fallo e segna i liberi del 51-56 con cui finisce il periodo. Venezia parte fortissimo, Mejim con un 2+1 e McGee con una bomba nei primi 30″ di gioco danno nuovamente 10 lunghezze di vantaggio ai lagunari. Sutton prima sbaglia 2 liberi, poi rimedia con una gran schiacciata in contropiede, ma Venezia trova in Haynes l’uomo per spezzare la gara; tripla prima, lay-up poi e 66-54 Reyer a 6.45 dalla fine. Trento però sembra non morire mai, in un amen piazza un 6-0 di parziale con Hogue e Flaccadori a farla da padroni, interrotto poi da una gran schiaccita di Peric per il 68-61. Sutton continua ad andare in lunetta ma a lasciare parecchi liberi sul ferro, accorciando solamente sul meno 6 per i suoi; la gara ora è molto frammentata, con parecchi falli da ambo le parti, Hogue si erge a eroe con 2 su 2 dalla lunetta e un ottimo appoggio che valgono il 67-71 a 3′ dal termine, riaprendo completamente i giochi. Filloy e Haynes viaggiano in lunetta per mantenere 6 punti di vantaggio, ma Sutton trova un 2+1 di sola potenza che però non viene concretizzato e vale il 71-75 solamente. Ress mette 2 liberi ma un super Flaccadori risponde con la bomba del meno 3; Filloy dalla lunetta, Hogue in schiacciata mantengono invariato il distacco, prima che Sutton metta la schiacciata del 79-78 a 15″ dal termine.  Haynes subisce immediatamente fallo ed è glaciale dalla lunetta, facendo un 2 su 2 che da ancora 3 punti ai suoi. Trento organizza l’ultimo tiro ma le triple di Flaccadori e Sutton non trovano il fondo della retina. Venezia vince 81-78 ed è campione d’Italia, e la festa può avere inizio in casa Reyer!

Momento chiave

Due momenti importanti: la rimonta da meno 11 nel secondo quarto e quel terzo parziale costellato di triple infinite. Poi da li tanta sofferenza per Venezia, ma alla fine è vittoria, soprattutto grazie a un Filloy sempre più leader.

I migliori

AQUILA TRENTO: Sutton ha dentro di se la voglia di spaccare che si è dovuto tenere dentro nelle 2 gare fermo. Sbaglia qualche libero di troppo, che alla fine pesano, ma chiude con 23 punti, 13 rimbalzi e 10 falli subiti, lottando fino all’ultimo secondo.

REYER VENEZIA: MVP di serata, ma forse dell’intera serie, quell’Ariel Filloy che dopo tanti anni di gavetta si è preso la scena di leader assoluto e indiscusso di questa Venezia e questi playoff. Gara6 la chiude con 14 punti e dei liberi pesantissimi, a dimostrazione della maturità raggiunta da questo ragazzo. 

I peggiori

AQUILA TRENTO: Dopo dei playoff straordinari duole dirlo, ma Beto è stato dannoso sotto ogni aspetto. Le 2 triple nell’ultimo minuto sbagliate pesano, ma tutto il resto dell’incontro  è stato desolante. 1/10 dal campo basta e avanza.

REYER VENEZIA: Ovviamente, nella sera in cui si vince lo scudetto, non esiste alcun peggiore per Venezia. Solo sorrisi e festa per gli uomini di De Raffaele.

Tabellini

AQUILA TRENTO: Sutton 23, Craft 11, Forray 15, Flaccadori 7, Beto Gomes 4, Hogue 16, Lechtaler, Shields 2

REYER VENEZIA: Haynes 14, Ejim 15, Peric 4, Stone 8, Bramos 6, Tonut, Filloy 14, Ress8, Batista 5, McGee 5

 

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