Gallinari: “Non mi aspettavo le parole di Messina, ma ci rivedremo. LA? Qui sono rinato”

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Danilo Gallinari è tornato a parlare del brutto episodio di cui è stato protagonista quest’estate durante l’amichevole contro l’Olanda e lo fatto attraverso le colonne de La Stampa. 

Il numero 8 dei Clippers, intervistato da Mirco Melloni, si è scusato, ancora una volta, per il suo comportamento e ha dichiarato: “…un errore in 29 anni penso possa capitare…”, specificando che il rapporto con Messina per lui non è per nulla compromesso. Inoltre il “Gallo” ha detto la sua anche sull’avventura della Nazionale agli ultimi Europei e sulla sua nuova esperienza a Los Angeles.

Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni più importanti.

Le prime parole sono rivolte ai suoi tifosi, ma anche a chi l’ha criticato aspramente:

Vorrei che la prima immagine associata al mio nome non fosse legata al contratto e nemmeno all’errore commesso in maglia azzurra, ma a una grande impresa. Ha vinto Marco Belinelli, ha vinto Cecilia Zandalasini in Wnba, voglio vincere anch’io con i Clippers.

Poi sulla nuova esperienza in NBA con i Clippers:

Le sfide non mi hanno mai spaventato e questa è la più affascinante. Arrivo nei Clippers del dopo Chris Paul, ma chi pensa a una realtà depressa si sbaglia: l’organizzazione è pazzesca, l’entusiasmo del proprietario Steve Ballmer (ex ceo della Microsoft, ndr) è unico. Daremo fastidio perché abbiamo stazza ma siamo anche mobili e ci piace correre.

Sull’obbiettivo finale della sua nuova franchigia:

I playoff, e se ci arriveremo in salute e in forma potremo sfruttare i nostri punti di forza: Blake Griffin è un grandissimo atleta che ha evoluto il proprio gioco, DeAndre Jordan è un fenomeno a presidio dell’area. E vedrete che risolverà i problemi con i tiri liberi: è un lavoratore pazzesco, gli avversari smetteranno di mandarlo di proposito in lunetta.

C’è tempo per parlare anche di Nazionale e del suo famoso “sbaglio” contro l’Olanda:

Finché ginocchia e caviglie reggeranno, io andrò in Nazionale, sono coerente con quanto ho sempre detto. Ho commesso un errore dettato dalle provocazioni degli avversari: un errore in 29 anni penso possa capitare… È stato difficile guardare gli Europei da qui, ma sono orgoglioso per come i miei compagni hanno giocato.

Sulle dichiarazioni di Messina, invece, questa la risposta di Danilo:

Non me l’aspettavo, però non è la prima volta che mi trovo in disaccordo con qualcuno per le dichiarazioni sui media, poi ci si chiarisce. Non ci siamo sentiti dopo Trento, ci rivedremo: al primo Clippers-San Antonio andremo a cena insieme.

Immancabile anche il pronostico sulla favorita per il titolo:

Golden State, ma Cleveland è vicina anche senza Kyrie Irving: Isaiah Thomas tornerà presto e poi i Cavs hanno 15 potenziali titolari, e tra loro Derrick Rose è stato dimenticato troppo presto. Come outsider vedo Boston e Oklahoma City.

Infine una domanda sul nuovo presidente degli Stati Uniti, il criticatissimo Donald Trump:

Io arrivai negli Stati Uniti a fine 2008, in coincidenza con l’elezione di Barack Obama: lo scenario era effettivamente opposto. Usando un eufemismo, nel mio ambiente non c’è simpatia per il nuovo presidente e in generale si sente che l’aria è cambiata. Dico solo che spero non succeda nulla di grave.

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