Obradovic: “Le finestre sono contro il basket, Datome è un vero leader”

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Zeljko Obradovic, leggendario coach serbo alla guida del Fenerbahce, ha parlato alla Gazzetta dello Sport in vista della sfida di questa sera contro l’Olimpia Milano.

Ecco le parti salienti dell’intervista realizzata da Giuseppe Nigro.

Melli e Datome. Melli è un ottimo giocatore, ci serviva e ha scelto noi rispetto ad altre grandi europee e alla NBA. Datome è come uno della vecchia generazione, un leader, migliora i compagni e li aiuta.

Finestre per le Nazionali. Non è vero che il problema è tra FIBA ed ECA, che hanno provato a parlarsi, il problema è tra FIBA e NBA, alla quale non interessa ascoltare la Federazione. Si tratta di una decisione contro il basket, mette i giocatori in una posizione difficile perché sono impegnati con i club. Qualche associazione degli atleti dovrebbe far sentire la sua voce, è quella più importante.

Regole protezionistiche. Non esiste differenza di nazionalità, l’unica distinzione è il duro lavoro mentre queste norme danno spazio a prescindere. Diamantidisi e Pittis erano i migliori perché lavorano più duro degli altri, io non ho mai pensato ai passaporti.

Milano. Ha un coach di grande esperienza ma tante novità, servirà tempo. Goudelock è uno dei migliori talenti offensivi d’Europa, Theodore ha leadership, la comprensione del gioco di Kalnietis, il tiro di Bertans, pivot atletici: vediamo come riusciranno ad amalgamarsi. L’Olimpia non mi ha mai cercato così come non lo ha fatto l’Italia, molte federazioni mi hanno cercato ma non la FIP.

 

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