40 minuti col piede sull’acceleratore dominano l’Argentina, la Spagna è campione del mondo per la seconda volta

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SPAGNA – ARGENTINA: 75-95

(14-23, 17-20, 16-23, 28-29)

Un paio di errori sotto entrambi i canestri e poi si parte. Oriola, Rubio, Gasol e Juancho Hernangomez colpiscono con un parziale di 14 a 2, segno di una Spagna veloce, aggressiva e subito entrata in gara in attacco e in difesa. L’Argentina invece soffre sotto i ferri, tira solo con 1/6 dal campo ma leva i suoi soli due punti dal tabellone grazie ad una fiammata di Brussino appena passata la metà del quarto. Due triple per l’8-14 danno una scossa ad un’albiceleste adesso più concentrata e più fisica. E’ così che Campazzo e Deck regalano il -1 (13-14) prima di essere vittima di un’altra iniziativa spagnola che frutta un parziale di 1-11 alla squadra di Scariolo, 14-23 dopo 10 minuti. Nei primi giri di orologio del secondo quarto, la Spagna doppia gli avversari con una fuga costruita sul tiro da tre con Fernandez ed Hernangomez da sotto, 14-28. Viene meno la produzione di squadra per l’Argentina, la nazionale sudamericana può continuare a inseguire grazie ai 7 punti in fila di Laprovittola per il -10. Doppia cifra di distacco che persiste fino alla fine del quarto con una Spagna precisa, incisiva e col 31-43 a proprio alla sirena dei 20 minuti.

Controllo del gioco spagnolo anche nel terzo quarto. Non c’è nulla da fare. La difesa dell’Argentina si dilata, soffre la netta padronanza di gioco e capacità di arrivare al ferro di Rubio, Gasol o Hernangomez. Il risultato dice 33-55 prima di una breve fiammata bianco celeste. Tripla di Deck, Campazzo dalla media e timeout di Scariolo per evitare sbandate pericolose. I suoi ragazzi però dominano sul piano psicologico e fisico, il +20 di differenza (43-63) è la testimonianza. Piccola rivolta argentina all’inizio del quarto quarto. Laprovittola e Deck scuotono la partita, risponde anche Campazzo per accorciare sul -12 (58-70), poi replicano poco dopo ancora gli stessi protagonisti per restare sempre in corsa sul 66-78. L’Argentina tenta di riallacciare, ma la Spagna ormai vede la vittoria a poco più di due minuti dalla fine e con un altro strappo in un parziale di 4-16 per il 72-93. A 90 secondi dalla fine, Scariolo leva dal campo i suoi titolari e li sostituisce con i ragazzi dalla panchina. La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella storia. 

Argentina: Brussino 8, Caffaro 0, Gallizzi 0, Campazzo 11, Deck 24, Delia 2, Fjellerup 0, Garino 0, Laprovittola 17, Redivo 3, Scola 8, Vildoza 2;

Spagna: Beiran 0, Claver 2, Colom 0, Fernandez 11, Gasol 14, J. Hernangomez 11, W. Hernangomez 11, Llull 15, Oriola 6, Rabaseda 0, Ribas 5, Rubio 20;

Foto copertina: sito ufficiale FIBA World Cup 2019  

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