A2 Ovest: finalmente la Viola, Agrigento espugna il Palabianchini; Scafati e Trapani dominanti, Rieti e Roma vittoriose!

Serie A2 Recap

BENACQUISTA LATINA-MONCADA AGRIGENTO 85-90

www.fortitudoagrigento.it
www.fortitudoagrigento.it

In un Palabianchini finora mai espugnato, ma con una Latina che dovrà fare a meno della pesante assenza di Uglietti (out per oltre un mese) e di Veccia, arriva una Agrigento vogliosa di riscatto dopo il pesantissimo KO in casa subito da Siena; coach Gramenzi schiera il rientrato Stanback, assieme ai soliti Tavernelli, Mei, Ihedioha e Mosley, mentre coach Ciani parte con i soliti Saccaggi, Martin, Evangelisti, Chiarastella e Eatherton. Partenza subito forte per i nerazzurri con le triple di Tavernelli e Ihedioha, che danno lo sprint giusto per prendere le redini del match: con il preziosissimo contributo di Stanback e Mei, i laziali volano a +8, ma vengono contrastati da un Martin subito caldo ma troppo solo per poter agguantare gli avversari. Tocca allora ad Eatherton ed Evangelisti guidare il riaggancio a quota 24, poi Saccaggi con 5 punti di fila chiude un primo quarto di altissima intensità sul 27-29. Il killer biancoazzurro si scatena nella seconda frazione con altri 5 punti, ma manca la fluidità di gioco da parte di entrambe le formazioni che tirano tanto ma finalizzano poco; sono le triple quasi infallibili a tenere avanti gli ospiti (7/8, con Saccaggi primo violino con 4/5 per un totale di 20 punti nel primo tempo), con Mei e compagni che invece sbagliano parecchio dal perimetro (2/12, con 0/5 dall’ex-Cremona) e scivolano a -10 sul 40-50 che chiude la prima metà di gara. La ripresa si apre con una Latina più dinamica, la quale, con Stanback alla guida, rientra a -2; Saccaggi e Martin scrivono punti ossigenanti, ma stavolta i nerazzurri rimangono in corsa grazie al prezioso apporto dei lunghi. Tocca quindi all’intensità sotto canestro di De Laurentiis riportare i siciliani in controllo e a chiudere il terzo periodo sul 60-71. L’apporto del lungo biancoazzurro è fondamentale anche all’inizio dell’ultima frazione, con Agrigento che tocca il +15; tocca quindi prima a Mosley, poi a Mei tirar fuori gli attributi e guidare i padroni di casa a una pazzesca rimonta fino a -4 a 4′ dal termine. La gara rimane ancora in bilico, finchè prima Tavernelli e poi la bomba di Mei fanno esplodere il palabianchini per il pareggio a quota 82 a 90” dalla fine; ma la rimonta è costata molte energie, e negli ultimi secondi Agrigento trova un 7-0 di squadra di pura lucidità che vanifica la tripla finale di Tavernelli. Finisce 85-90.

GIVOVA SCAFATI-ORSI TORTONA 92-72

www.tuttobasket.net

In un PalaMangano che si gode il momento d’oro della capolista (5 V nelle ultime 6 gare) arriva una sfida ad alto livello contro la lanciatissima Tortona, che vuole allungare la striscia di 3 vittorie vittorie consecutive in un palazzetto difficile da conquistare; Mayo, Portannese, Loschi, Baldassarre e Simmons per coach Perdichizzi, Spissu, Marks, Reati, Brooks e Ammannato per coach Cavina. Il 7-0 gialloblu in avvio di gara trova pronta risposta dalle plance bianconere: la gara segue ritmi alterni con i padroni di casa che volano più volte (anche a +8), ma vengono sempre ripresi dagli ospiti grazie a un reparto lunghi subito fondamentale. Sul finale, ci pensa Portannese con 5 punti degli ultimi 7 a guidare i suoi al vantaggio sul 26-19 che chiude i primi 10′. Simoncelli e Garri provano a guidare la reazione piemontese, ma i campani controllano bene il vantaggio grazie alle ali a disposizione, poi tocca poi a Simmons riallungare il divario stavolta oltre la doppia cifra; con le triple di Reati e soprattutto quella finale di Marks, la Orsi si riavvicina a metà gara sul 50-45. Al rientro in campo, la gara segue la fotocopia del primo tempo, con Scafati avanti e Tortona, guidata da Brooks, a inseguire: Simmons continua a far strage nella difesa di coach Cavina, Garri e Marks siglano canestri fondamentali per riavvicinare i gialloblu; il terzo periodo prosegue senza particolari stravolgimenti e prima dell’ultima frazione siamo sul 67-63. L’equilibrio continua a prevalere, ma poi si accende la Givova: prima Crow scrive 5 punti in fila, poi un 7-0 vale il +14; Tortona non riesce a reggere il cambio di ritmo degli uomini di Perdichizzi che giocano gli ultimi 4′ con tutt’altra intensità a vanno a chiudere i conti sul 92-72.

Orsi Tortona: Spissu 5, Reati 14, Marks 13, Ammannato 2, Brooks 20, Antonietti ne, Bianchi 2, Simoncelli 6, Garri 12, Maghet ne; Rimbalzi: 20 (Reati, Brooks, Garri 4); Assist: 11 (Spissu 4); T2: 19/33 T3: 9/18 TL: 7/8

LIGHTHOUSE TRAPANI-ANGELICO BIELLA 98-82

pallacanestrotrapani.com

Il PalaConad vuole l’ennesima gioia casalinga da parte dei suoi beniamini: trasferta quindi non facile per una Biella che ha bisogno di trovare il primo successo esterno per dare una svolta al suo campionato, in ripresa ma ancora mancante di continuità. Solito starting five con Tomassini, Mays, Ganeto, Griffin, Renzi per coach Ducarello, Venuto, Ferguson, De Vico, Hall e Banti per coach Carrea (complice l’infortunio pesante di Pierich). Avvio sprint dei granata che sull’asse Renzi-Mays volano sul 7-0 e mettono subito in chiaro i conti: Biella si ritrova spiazzata sull’11-3, ma da qui Ferguson inizia ad accendere le micce e i suoi canestri sono fondamentali per il riaggancio e per il sorpasso sul 20-21. Tocca poi a Viglianisi e Chessa segnare rispettivamente la tripla e il 2+1 che chiudono i conti sul 26-21 il primo quarto. Ganeto apre il secondo periodo portando i suoi a +9, poi un caldissimo Tommasini e Chessa infilano altri 9 punti per il 13-0 che affossa e lascia indietro i rossoblu; solo Infante riesce a rendersi pericoloso, ma ormai il match è saldamente in mano ai padroni di casa, che controllano per tutti i 10′ della frazione chiudendo il primo tempo sul 52-37. Al rientro in campo, Biella gioca con una grinta pazzesca in attacco, ma non riesce ad arginare in difesa dove Tommasini riesce a piazzare canestri importanti, poi Mays trova il +20; Ferguson predica in solitaria contro i granata che continuano a segnare ininterrottamente e a chiudere il terzo quarto sul 82-61. Nel quarto periodo, i granata calano le marce rimanendo in controllo per tutti gli ultimi 10′ contro una Biella che, nonostante le super prove di Ferguson e De Vico, esce sconfitta per 98-82.

NPC RIETI-LA BRIOSA BARCELLONA 78-73

Rakeem Buckles (rietinvetrina.com)
Rakeem Buckles (rietinvetrina.com)

Occasione importante al PalaSojourner per la NPC: gli amaranto-celeste devono assolutamente vincere per togliersi di dosso la striscia negativa che li ha fatti scendere in classifica, ma anche i siciliani (ancora senza Migliori) hanno bisogno di due punti che varrebbero oro per cancellare la 5 sconfitte di fila; per coach Nunzi partono i soliti Parente, Pepper, Benedusi, Buckles e Mortellaro, coach Bartocci Centanni, Smith, Fallucca, Cefarelli e Loubeau. Dopo il canestro in avvio di Benedusi, rispondono i giallorossi con un importante 8-0; gli americani della compagine di casa rimettono i conti in equilibrio in un primo quarto in cui le squadre faticano a segnare, poi le due bombe di Fallucca chiudono la prima frazione sul 15-18. Longobardi e Buckles segnano per la NPC, ma sono le triple a tenere avanti La Briosa che con Smith torna a +6; Parente e Buckles riportano Rieti a -2, ma un break giallorosso riporta gli ospiti in controllo sul match a +8. Da qui un pericoloso blackout, con il play amaranto-celeste che guida il nuovo riaggancio ma con ancora gli ospiti avanti che vanno negli spogliatoi sul 39-43. Al rientro in campo, Buckles segna i quattro punti che valgono il pareggio e l’equilibrio perfetto tra le due formazioni: il periodo prosegue senza che nessuna delle due formazioni riesca a prevalere sull’altra, con Cefarelli che segna il canestro che chiude la terza frazione sul 59-60. Nell’ultima frazione, le lancette scorrono con le squadre che continuano a lottare sui binari dell’equilibrio, poi a 2′ dalla fine qualcosa si smuove: Benedusi realizza -1, poi Buckles, fino a questo momento stellare, piazza la pesante bomba del +2. Loubeau sbaglia dalla lunetta e Pepper punisce con il canestro del +4; nel rush finale, Fallucca sbaglia le bombe del riaggancio, poi sul secondo libero sbagliato di Mortellaro a 90” dal termine sul +4, Benedusi cattura il rimbalzo più importante della gara e il suo 1/2 chiude i conti sul 78-73.

ACEA ROMA-PAFFONI OMEGNA 87-84 OT

www.romapost.it

La cura Caja dovrà ancora una volta essere benefica di fronte al pubblico casalingo del PalaTiziano, contro una Omegna pericolosa con 3 successi negli ultimi quattro incontri: insomma una sfida tra squadre in ripresa; coach Caja si affida ai soliti Meini, Voskuil, Maresca, Olasewere e Callahan, per coach Magro parte a sorpresa Terenzi in quintetto con Zanelli, Casella, Smith e Iannuzzi. Inizio convincente dei capitolini che piazzano subito un break di 9-1; Zanelli e compagni si ritrovano così ad inseguire, ma la Virtus tiene benissimo il campo con Maresca leader dei suoi. I padroni di casa volano a +10, con gli ospiti che non trovano gli spunti di giusti per una reazione e il primo quarto si chiude sul 20-10. Cappelletti e Smith trascinano la Paffoni a -5, poi Moore sigla il -3, ma da qui si risvegliano i giallorossi: prima Voskuil e Callahan, poi Bonfiglio e Leonzio riprendono a macinare canestri, limitando le iniziative dei lunghi rossoverdi e riportando la Acea a +12. I capitolini chiudono così, in controllo, il primo tempo sul 43-32. Al rientro in campo, poca precisione da parte di entrambe le formazioni con gli ospiti che comunque provano a rientrare fino a -6 grazie a un Casella che mette subito grande intensità in campo; un 9-3 rispedisce la Fulgor a -12, la quale risponde con 7-0 che sà di pericoloso. La Virtus resta in guardia e arriva all’ultimo quarto avanti 57-49. Nel quarto periodo, la Virtus mantiene bene il controllo del match senza farsi sorprendere, ma Omegna vuole fortemente la partita e prima Zanelli realizza la tripla del -3; dopo il canestro di Maresca, la Virtus affretta i tempi in attacco, ma Cappelletti e poi la bomba di Gurini ribaltano completamente i conti a 40” dal termine sul 68-69. Zanelli fa 2/2 per il +3, poi Maresca e Gurini fanno 1/2 e allora tocca a Voskuil, siglare dall’arco, la sua specialità, la bomba del 72 pari che manda tutti al supplementare. Nell’overtime, Olasewere scrive per i suoi il primo importante vantaggio sul +6, con Zanelli che prova a rispondere; la lucidità dell’Acea consente comunque loro di tenere il vantaggio nonostante i disperati tentativi di riaggancio con Moore che piazza la bomba del -1 e Maresca chiude con i liberi la gara sul 87-84.

ASSIGECO CASALPUSTERLENGO-BERME’ REGGIO CALABRIA 58-77

crosariol reggio calabriaDopo la sconfitta al Biella Forum, è tempo di riscatto per l’Assigeco al Campus di Codogno, ma lo è ancora di piú per la Viola (oggi senza Freeman, dentro Ghersetti): dopo il rientro di Benedetto sulla panchina, ora la squadra dovrà far valere gli attributi; i soliti Fultz, Jackson, Sandri, Austin e Poletti partono per coach Finelli, mentre coach Benedetto si affida a sorpresa a Lupusor e Costa in quintetto con Dobbins, Rullo e Crosariol. Sandri apre l’incontro con 4 punti di fila, ma gli ospiti rimangono in scia e vanno in vantaggio trascinati dai senior del quintetto; le percentuali iniziano a calare per entrambe le formazioni, poi tocca a Dobbins e Rullo chiudere alla prima sirena avanti per i nero-arancio sul 14-18. In avvio di seconda frazione un Chiumenti prezioso dalla panchina rimette in perfetta parità la partita, riportando l’equilibrio: il match si gioca ad alta intensità ma con basse percentuali, con le squadre che cercano soprattutto la soluzione dell’arco. Soluzione che premia i padroni di casa, nonostante la mano calda dall’arco di Rullo: prima Fultz, poi Jackson chiudono il primo tempo sul 35-30. All’uscita dagli spogliatoi, è tutta un’altra Viola: Lupusor e Crosariol iniziano a macinare canestri su canestri, limitando in difesa i tiratori rossoblu e portando gli ospiti a +4 con un 12-3 di break; l’Assigeco non riesce più a incidere in attacco, con Dobbins che inizia a far male e ad allungare il divario, poi Ghersetti e Rullo piazzano le triple che chiudono un quarto pazzesco della Viola (9-29) e la proiettano avanti 44-59 prima dell’ultimo periodo. Nel quarto periodo, i lodigiani mancano completamente di precisione e in attacco appaiono confusi: i nero-arancio così riescono a controllare le operazioni, perfino quando prima Jackson e poi Poletti rimettono i conti sul -9. Finalmente la Viola torna a vincere, con il punteggio di 58-77.

Federico Gaibotti

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.