Avellino vince e convince, ai danni di una Reyer irriconoscibile nel secondo tempo. Buva e Cervi fanno il vuoto in area, palesando le notevoli lacune a rimbalzo, prendendo il largo nell’ultimo periodo. Venezia resta in gara grazie alle buone percentuali da tre, ma deve pagare dazio con la scarsa vena offensiva di Goss e Peric, con l’ala croata a zero tiri tentati in gara. Venezia è già sicura delle Final Eight, così come Avellino, che strappa l’accesso per la Coppa Italia, grazie alla contemporanea sconfitta di Brindisi in casa contro Cremona.
Partenza del match all’insegna dell’equilibrio, con i due quintetti che si studiano: i primi punti arrivano dai lunghi, con Cervi ed Owens, che si battagliano sotto il ferro, mentre gli irpini tengono la testa avanti a metà quarto, con Acker e Nunnally che portano i biancoverdi sull’8-6. Venezia risponde con un mini parziale di 6-0, con l’asse play-pivot e Viggiano, per l’8-12, ma il vantaggio dura poco, in quanto i ragazzi di Sacripanti ripagano con la stessa moneta, grazie ad un contro break di 8-0. Buva chiude il quarto con un canestro in post basso, portando Avellino sul 18-14 alla sirena. Nel secondo periodo, Venezia parte in quarta con due bombe consecutive di Bramos, sorpassando i padroni di casa (18-20). Veilakas interrompe la fiammata dei lagunari con un’improbabile tripla dal giardino di casa sua, ma Ress è glaciale e ripristina la situazione dall’arco. La partita non trova un padrone, sia Avellino che Venezia trovano più volte il fondo della retina, alternandosi al comando della gara: a quattro minuti dalla pausa lunga, Ress non sbaglia dalla lunga distanza, per il +4, ma Buva dimezza il gap e Rangland pareggia dalla lunetta (32-32). Gli irpini creano numerosi grattacapi ai lagunari a rimbalzo, soprattutto offensivo, ma Venezia riesce a guidare il match nelle ultime fasi del primo tempo, grazie alle triple di Bramos e Ortner. Il giovane Severini chiude sulla sirena in penetrazione, finisce 38-40 per gli orogranata.
Di ritorno dalla pausa lunga, dopo un buon avvio dei veneti, Avellino riprende le redini del match con un parziale di 11-0, portandosi sul 50-46 a metà periodo. Owens tampona l’emorragia con una bella schiacciata putback, ma i padroni di casa continuano il loro gioco, con Leunen che firma il +6 dalla lunetta (56-50) a tre minuti dalla terza sirena. Ruzzier dall’arco porta i suoi a meno uno, mentre Marques Green ridà linfa e ossigeno ad Avellino con la tripla del +4 a meno di un minuto dalla sirena. Il play triestino fissa lo score sul 59-57 a ridosso dalla sirena. Rangland show in apertura del quarto periodo: due triple e assist per Buva, Avellino vola sul +10 in meno di un minuto (67-57). Buva da sotto culmina il parziale di 13-0, ipotecando seriamente la partita, ora gli irpini conducono 72-57 a dette minuti dalla fine. Sussulto per gli orogranata, che realizzano due triple consecutive, con Green e Ruzzier, toccando il -9 (72-63). Venezia, dopo essere andata sul -6, commette diverse sciocchezze, scivolando sul 10, mentre Bramos è l’ultimo degli ospiti a mollare. Cervi, con quattro punti consecutivi, affossa la Reyer, portando i suoi sull’82-69 a due minuti dalla fine. Ultimi minuti di puro garbage time, Avellino dilaga e vince con il punteggio di 88-76.
SIDIGAS AVELLINO: Norcino ne, Ragland 10, Green 8, Veikalas 13, Acker 2, Leunen 6, Cervi 14, Severini 2, Nunnally 13, Pini 1, Buva 19, Parlato ne.
Rimbalzi 40 (Buva 9) Assist 24 (Green 10) Tiri da 2: 26/49 Tiri da 3: 6/22 Tiri Liberi: 18/21
Milano. Laureato in Gestione del Lavoro e Comunicazione per le Organizzazioni all'Università Cattolica, ho fondato BasketUniverso nel 2011. Sì, tifo Orlando Magic e faccio di tutto per non nasconderlo.