Iavazzi: “Stavolta non continuo da solo. Senza aiuti niente A”

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Raffaele Iavazzi in una attesissima conferenza stampa ha fatto un quadro generale della situazione societaria e del futuro bianconero. Parole non molto promettenti per l’ambiente casertano.

Sicuramente ho fatto una serie di errori – esordisce Iavazzi – ma una cosa però è certa, tutti gli errori li ho pagati sempre io personalmente ma nessuno ha mai pagato i miei errori. Provo un gran rammarico per lo striscione di mercoledì sera quando qualche tifoso ha fatto sapere che non non c’era nulla da festeggiare, mi spiace. La partita di mercoledì me la porterò nel cuore perchè è stata bella. Da anni non ricordavo 6400 persone al Iavazzi 2Palamaggiò ma nella vita bisogna avere il coraggio di fermarsi. Mi ero ripromesso, a prescindere da tutto, di arrivare a fine campionato, ma ancora una volta l’ho fatto solo e senza l’apporto delle aziende c’è grossa difficoltà. Ho deciso di fermarmi da dove avevo iniziato: dall’A1. La società ha due cartelle esattoriali iva, entrambe le stiamo pagando, circa 15000 euro al mese. Le cartelle esattoriali sono gli unici due problemi seri. Se questa città ed eventualmente la nuova classe politica dirigenziali trova qualcuno interessato a fare l’A1 io sono qui. Questa città in questo momento ha la possibilità di continuare il basket, io sono molto dispiaciuto di essere stato lasciato completamente solo. Sono disponibile a rimanere ma solamente come socio di minoranza. Io ho già tutta la documentazione per l’iscrizione pronta, abbiamo tutte le carte in regola. Il problema è trovare persone disposte, per il prossimo anno, ad investire sulla Juve. Non so quante persone ci servano per mettersi insieme per il prossimo campionato e fare quanto ho fatto io da solo fino ad oggi. Io mi sono preso una settimana anche perché volevo godermi la partita di mercoledì perché non so quando rivedremo 6400 persone al Palamaggiò. Senza certezze non andremo da nessuna parte. Entro il 30 maggio ci vuole l’iscrizione ed entro il 15 giugno si deve fare la fidejussione e poi servono i soldi per fare il roster,ma io non ho nessuna intenzione di fare una fidejussione mia personale. Non so cosa succederà ma di certo non mi sbilancerò come gli altri anni. Su 8 candidati a sindaco ci sarà qualche tifoso fra loro? L’ho detto a tutti che la Juvecaserta è la cosa positiva che la città porta al di fuori di questa provincia. Portiamo all’esterno di questa provincia un ‘fiore all’occhiello’. Se io l’ho fatto da solo, una provincia intera non può farlo? Non ci credo. Non sono qui a recriminare soldi che ho speso però posso dire che sono stati tanti. Io la società non  la faccio fallire ma sto mettendo questa città a metterla in condizione di continuare a farla esistere e so benissimo che la Juvecaserta ha 1500 tifosi veri che darebbero l’anima. Secondo me – conclude Iavazzi – la presenza di 6400 persone che vengono è un segno di affezione. Lo store è mio, l’ho aperto io e fosse anche da stimolo per chi eventualmente fosse interessato alla Juvecaserta”.

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