Telenovela Caserta senza fine. Iavazzi: “Non ne posso più.”

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Raffaele Iavazzi e Alfredo Scauzillo (Io sto con la JuveCaserta) sono intervenuti a Cestisticamente Parlando per provare a chiarire l’ennesima puntata di questa incredibile vicenda bianconera che sta movimentando questo inizio d’estate 2016. 

Raffaele Iavazzi: “Il nuovo primo cittadino ha assicurato il proprio impegno per la Juve e non può che farci piacere, l’ho sentito personalmente, proverà a dare una mano sensibile ad una priorità del territorio come la JuveCaserta, io sono qui. Anche se, ripeto, la mia intenzione è quella di cedere l’intero pacchetto azionario a chi ne abbia interesse vero a prenderla, alla luce anche degli ultimi avvenimenti. iavazziSono stanco, non ce la faccio più. Io ho avuto una proposta economica da un’azienda che Scauzillo non conosce e che non gli ha lasciato mandato. Io sono convinto che lui sia un bravo ragazzo, ma sono anche convinto che dietro c’era qualcuno che lo ha spinto e lo ha lasciato lì da solo. Ciò che mi dispiace di più è che colui che ci rimetterà dal punto di vista civile e penale sarà lui. Sono passato per una serie di eventi come Galimberti, gli striscioni che mi invitavano ad andare via per finire a questo ultimo tentativo di truffa, anche se fatto in buona fede. Dato che ho sempre avuto qualche dubbio su questa trattativa di acquisto, ho provato io a fare il rinnovo della fidejussione con la stessa banca dell’anno scorso, ma mi è stata respinta. A meno che non si faccia in una banca che deliberi in loco, non ci sono più i tempi tecnici. L’accordo con il gruppo Ferrarelle non è quello per un main sponsor, ma quello di un semplice aiuto economico del gruppo alla nostra società che è stata contattata direttamente da Ferrarelle in tal senso.”

Alfredo Scauzillo (Io sto con la JuveCaserta):“Si è detto di tutto in questi giorni in cui sono andato via, ma ribadisco che non c’è nulla di strano. Non sono scappato coI soldi, non c’è una tentata truffa, non avrei modo di poterla fare. Sono stati fatti degli errori dei quali mi assumo le responsabilità dovuti alla fretta e alla scadenza imminente. Uno di questi errori è stato andare a Dubai senza un rappresentante della società JuveCaserta, la cosa migliore è stata l’invito che ho fatto personalmente al presidente Iavazzi Io sto con la Juve Caserta a venire con me, e ribadisco anche qui questo invito per lui a mie spese. All’incontro ero presente solo io con Mr.Williams. I personaggi qui sono molto particolari, il loro modo di fare affari è molto diverso dal nostro, per loro è tutto un gioco, e così anche per lui. Lui è un personaggio influente nella zona e si diverte come tutti gli altri. Nei loro affari regna una privacy assoluta, per cui lui non compare spesso. Quando ho ricevuto la prima offerta della Fifty One East, l’ho semplicemente inoltrata alla società JuveCaserta, sicuramente di fretta, e solo dopo lui mi ha detto che l’azienda interessata al mercato italiano poteva essere un’altra. Sono pronto a fornire il nome di questa azienda a Iavazzi. Ribadisco che sono pronto anche ad organizzare un viaggio a mie spese per far conoscere Iavazzi e Mr. William. Se sono bravi a trattare, sono pronto a farmi da parte e l’affare si può sempre chiudere perché l’interesse c’è.  L’unico interesse che io ho in questa trattativa è il mio amore per la JuveCaserta che mi ha fatto fare questa cosa. Al mio ritorno in Italia, fornirò a Iavazzi il nome di questa nuova compagnia che potrebbe essere interessata al mercato italiano e sono pronto a tirarmi indietro. Ho fatto questo per il bene della trattativa, nonostante per la fretta e l’ansia sia stato messo in seria difficoltà a causa di questa offerta, oltre che la pessima figura che ho fatto con la città di Caserta. “

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