Non solo Paul George, i Pacers ora fanno sul serio

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Indiana Pacers

IndianaPacers

Roster:

Pm: J.Teague, A.Brooks, Stone, J. Young
G: Ellis, Stuckey, G. Robinson III
Ap: George, Cj Miles, J.Evans, Niang, Poythrees
Ag: T.Young, L. Allen, R. Christmas
C: A.Jefferson, M.Turner, K.Seraphin

La Stella: Paul George

Paul George

Un leader, un giocatore straordinario, una stella destinata a splendere per molti anni, Paul George è tutto ciò, ed è tutto quello che un allenatore e una franchigia NBA vorrebbe avere. George è una delle superstar incontrastate di questa lega, i numeri certo, non sono strabilianti come quelli di un Curry o un Harden, visti soprattutto i problemi fisici in cui l’ex scelta n°10 è incappato nelle scorse stagioni, ma sono numeri che fanno comunque girare la testa: 23.1 punti, 7.0 rimbalzi e 4.1 assist di media nella Regular Season, cifre che poi migliorano, e non poco, quando si entra in Postseason, dove il buon George ha piazzato 27.3 punti, 7.6 rimbalzi e 4.3 assist ad allacciata di scarpe, rispondendo colpo su colpo agli assalti dei Toronto Raptors, al quale però è dovuto inchinarsi a gara 7. Un giocatore destinato solamente a fare bene nei prossimi anni, che entra di diritto nella lista di coloro che inseguono il titolo di MVP, PG13 potrebbe davvero farcela.

Si riparte da un nuovo Coach e da un roster in parte rivoluzionato

I Pacers hanno disputato una stagione all’altezza delle aspettative, agguantando i Playoff ed uscendo, come abbiamo accennato sopra, contro i migliori Toronto Raptors; nonostante questo, Larry Bird, general manager della squadra, ha voluto sollevare Frank Vogel dall’incarico di Coach. Indiana riparte dunque dall’assistente di quest’ultimo, Nate McMillan, allenatore in passato anche di Seattle Supersonics e dei Blazers (478 W-452 L): si riparte dunque da un nuovo Coach, che fa della difesa il suo punto forte, proprio come il suo predecessore, e che può contare su un roster più competitivo e forte di quello messo a disposizione a Vogel. Infatti, tra trade e free agency, una ventata d’aria fresca è entrata in casa Pacers, diverse importanti mosse sono state fatte, e al fianco di George sono arrivati giocatori di assoluto livello, tra i quali possiamo trovare J.Teague, T.Young e l’ex Hornets Al Jefferson. Un roster dunque da leccarsi i baffi, si sa mai che questi Pacers possano finalmente intimorire le squadre ai piani alti, James e i suoi Cavs sono avvisati.

Le mosse estive

jeff teague
L’ex Hawks potrebbe essere l’arma in più dei nuovi Pacers!

Non solo Paul George per gli Indiana Pacers: la squadra di Larry Bird infatti si è mossa benissimo dopo la stagione più che soddisfacente, piazzando colpi di assoluta caratura. Partiamo dalla cabina di regia, affidata ora a Jeff Teague, coinvolto in una trade che vede partire in direzione Utah l’ormai ex Pg titolare dei Pacers, George Hill, e che concede ad Atlanta la scelta n°12 del draft (l’ala Taurean Prince). Teague, ormai veterano di questa lega, va a comporre il nuovo asse Playmaker-Centro con l’altro nuovo arrivato ad Indiana, Al Jefferson, reduce da una stagione non troppo esaltante dal punto di vista realizzativo (12.0 punti e 6.4 rimbalzi) in quel di Charlotte, chiusa comunque con un buonissimo piazzamento in classifica e con l’eliminazione al primo turno di PO per mano degli Heat. Jefferson va a riempire la casella del centro titolare che, negli ultimi anni, è stata sempre un tabù per i Pacers, costretti a difendersi dagli attacchi avversari con i soli Mahinmi e Hill, i quali ora hanno imboccato strade diverse, salutando definitivamente Indiana. Infine l’ultima aggiunta, da Brooklyn, Thaddeus Young (15.1 punti e 9.0 rimbalzidi media), buonissimo giocatore che migliorerà il reparto lunghi di Indiana, come già detto, da sempre punto debole negli ultimi anni.

Cosa aspettarsi

Rispetto alla scorsa stagione è stato fatto un salto di qualità, per lo meno sulla carta, visto il talento dei giocatori che hanno firmato con Indiana. Ma prima di giungere ad affermazioni affrettate e dare un possibile giudizio al roster dei Pacers, è necessario vedere il nuovo nucleo di giocatori in azione sul parquet di gioco; rimane comunque impossibile non dire che finalmente George e compagni hanno la possibilità per infastidire tutte le squadre della lega, vista la completezza in ogni reparto e la panchina più che buona. Rimane l’incognita legata al nuovo allenatore, che sì ha già avuto la possibilità di vedere e allenare alcuni giocatori, ma sempre da assistant coach, un ruolo totalmente diverso da quello assegnatogli ora. I playoff sono assolutamente alla portata, una mancata qualificazione sarebbe una disfatta enorme per questi Pacers, forse la migliore versione degli ultimi anni.

Previsione: 49-50 W (+4-5 rispetto al 2015-16)

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