A Pesaro si lotta fino all’ultimo, ma i due punti salvezza vanno a Trieste

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CARPEGNA PROSCIUTTO BASKET PESARO 76 – 82 ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE

(27-25 / 20-23 / 17-16 / 12-18)

Avvio intenso da entrambe le parti: le compagini attaccano nei primi secondi dell’azione e trovano il fondo della retina con regolarità. Totè protagonista nei primi due minuti con una realizzazione su assist di Williams e una bella palla su taglio backdoor di Eboua che inchioda il 6-4. Cavaliero, ex di serata accolto fra gli applausi, segna da dietro l’arco, ma Eboua risponde con la stessa moneta. Subito dopo sale di tono Hrvoje Peric che ne fa cinque in fila; ma Pesaro continua a trovare tiri comodi e Pusica colpisce da tre punti. Fernandez inventa un passaggio dietro la schiena per Jones che fa tre; ma c’è ancora Eboua che da fermo, senza ritmo, timbra da dietro l’arco il 17-15. Il ritmo continua ad essere molto elevato, con le due squadre che vogliono correre e gli allenatori non fermano il match; ne beneficia sicuramente lo spettacolo e, soprattutto, il punteggio. Troy Williams realizza tre liberi dopo un fallo di Jones, ma Fernandez subito pareggia i conti. Dopo i primi 10 minuti siamo sul 27-25, con Pesaro che tira con il 53% dal campo e Trieste con il 60%

Elmore entra già caldissimo: 3/3 di fila da dietro l’arco, una più complicata dell’altra. Pesaro reagisce con Williams che prima forza e segna da centro area, poi d’esperienza ruba tre liberi (2/3) ed Eboua, fin ora in ottima serata, che inchioda il nuovo +6 su assist dello stesso Williams. Elmore però poi esagera e commette tre errori in fila: sbaglia due tiri forzati dalla lunga distanza e commette fallo antisportivo su Barford; con Pesaro che allunga sul +8. Juan Fernandez e Jones puniscono una Carpegna Prosciutto che si è disunita in attacco e che non riesce più a chiudere in tempo nei ribaltamenti di lato offensivi della squadra di Dalmasson (38-38). Dopo il time-out obbligato di Sacco, i suoi ragazzi si scuotono: con i primi due di serata di Zanotti e con il gioco da tre punti di Williams, tornano avanti di due possessi. In 30 secondi Pesaro spreca quanto di buono fatto vedere nei precedenti due minuti: Coronica fa 1/2 ai liberi, ma c’è il rimbalzo offensivo di Peric che segna e subisce il fallo di Eboua. Duro colpo per Trieste: terzo fallo di Peric che lascia il posto a Matteo Da Ros, con Zanotti che segna entrami i liberi per il +3 biancorosso. C’è una partita nella partita: DeQuan Jones contro Troy Williams, i due si cercano continuamente e ogni qualvolta uno dei due segna, l’attacco successivo l’altro si prende un quarto di campo per tentare di rispondere. Il primo tempo si chiude all’insegna dell’equilibrio: 47-48.

Alla ripresa delle operazioni Barford segna e fa segnare Totè, mentre l’attacco ospite è contratto in avvio di terzo quarto e non riesce a creare facili soluzioni. Pesaro si accende e si spegne: bene in difesa, ma in attacco i giocatori di Sacco non riescono a segnare nemmeno da 2 metri; quindi Mitchell e compagni ringraziano e ritornano sopra di 4 lunghezze. I direttori di gara ingoiano il fischietto in un paio di occasioni e la Vuelle si innervosisce: come risultato arriva un fallo tecnico a coach Sacco per proteste e gli ospiti prendono fiducia con Akill Mitchell che, salito di giri in questo terzo periodo, porta i suoi sul +6. Gli arbitri fischiano il quarto fallo a Peric per il più classico dei “falli di compensazione”, con Jaylen Barford che segna entrambi i liberi a disposizione; in seguito, lo stesso Barford, realizza un incredibile gioco da 4 punti che riporta la Vuelle in parità. Dopo una serie di errori da ambo le parti, si chiude il terzo quarto sul 64 pari.

Vista l’importanza della partita i nervi sono tesi per tutti con le percentuali che calano. Eboua segna dal mid range, di seguito agli arbitri fischiano tecnico a Jones per proteste per un presunto fallo non fischiato in penetrazione e Barford segna il libero per il +3. Trieste stringe le maglie in difesa e mette a segno un parziale di 0-6 che fa calare l’entusiasmo della Carpegna Prosciutto, ma Simone Zanotti segna la tripla della parità a quota 70. Altro tecnico: questa volta a Barford per un presunto flopping; così Trieste può portarsi di nuovo sul +6, approfittando di un paio di minuti in cui l’attacco pesarese ha girato a vuoto forzando conclusioni da tre punti. Gli ospiti toccano il massimo vantaggio andando sul +8 con un facile appoggio di Peric, ma Zanotti dalla lunetta riporta i suoi sotto di soli due possessi. Quarto quarto non esaltante dal punto di vista dello spettacolo, con le due squadre che ora sentono la tensione. Eboua e Williams riportano Pesaro sotto di due, ma Fernandez fa +4 a 60″ al termine. Troy Williams (scomparso nel secondo tempo) vuole fare il salvatore della patria ma finisce per deragliare in 3 contro uno in penetrazione e dall’altra parte Jones non sbaglia i liberi vittoria. Perde ancora Pesaro, vince Trieste 76-82.

TABELLINI:

Pesaro: Barford 21; Drell ne; Mussini 0; Williams 14; Pusica 5; Miaschi 0; Eboua 20; Thomas ne; Totè 5; Zanotti 11.

Trieste: Coronica 1; Cooke 8; Peric 14; Fernandez 13; Jones 20; Strautins 0; Janelidze ne; Cavaliero 4; Da Ros 0; Mitchell 9; Elmore 9; Justice 4.

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