A2 Est: Verona torna a vincere, Legnano battuta; vittorie anche per Treviglio, Treviso e Imola

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EUROPROMOTION LEGNANO – TEZENIS VERONA 48 – 57

(10-21; 16-13; 16-8; 6-15)

Al Pala Euro Immobilare si affrontano Legnano e Verona in un incontro tra due squadre che stanno attraversando un lungo periodo di difficoltà. I Knights, infatti, non vincono da ben otto giornate. Anche oggi non avrà vita facile contro Verona ma deve cambiare marcia per allontanare lo spettro dei play-out. La Scaligera, invece, arriva da due sconfitte consecutive,ora è arrivata l’ora di cambiare marcia per tornare nelle posizioni nobili della classifica. Roster al completo per i padroni di casa, mentre gli ospiti dovranno fare a meno di Spanghero e del capitano Boscagin.

Coach Ferrari parte con Navarini, Maiocco, Martini, Pacher e Raivio. Coach Crespi, invece, comincia con Saccaggi, Cortese, Michelori, Da Ros e Rice. Verona comincia alla grande con un parziale di 4-0 firmato Da Ros-Michelori, mentre Legnano fatica. Poi Maiocco trova la tripla del -1 per i Knights, ma la Scaligera allunga ancora fino al +6 con Michelori. Maiocco non basta alla Europromotion, perché la Tezenis mette a segno un parziale di 6-0 che spezza le gambe agli avversari. Legnano non segna più e si sblocca solo nel finale ancora con Maiocco, ma Cortese e compagni allungano ancora e chiudono il quarto a +11. Nel secondo periodo Ricci trova immediatamente il +14 per Verona, mentre Navarini e Raivio cercano di ridurre lo svantaggio di Legnano. Verona resta però sempre sopra di dieci punti, per poi trovare anche il +12 con Da Ros. Pacher e Raivio provano a riaprirla con la triple del -6. Però nonostante la Tezenis non brilli in attacco e segni poco nel finale del tempo, chiude comunque il quarto in vantaggio. Punteggio sul 26-34 alla fine del primo tempo.

Al rientro in campo l’incontro stenta a decollare, poi Michelori riporta a +10 Verona. Da Ros mette a segno anche il +12 e Legnano non sembra essere in grado di impensierire gli avversari. D’improvviso però, la Scaligera perde la testa e i Knights si rifanno sotto. Con un parziale di 6-0 sotto la guida di Pacher infatti Legnano si porta a -4. Verona prova a resistere, ma Martini segna anche il -2 e la gara si riapre. La Tezenis non segna molto e la Europromotion ne approfitta per trovare il pareggio. Pacher risponde alla tripla di Rice con un’altra tripla e il periodo si chiude in parità. Nell’ultimo quarto però Verona si riscatta e trova subito il +4 con Ricci e Saccaggi. Raivio prova a rimettere in partita i suoi, ma Verona resiste e Rice porta i suoi a +7. Legnano non punge nonostante i due punti di Navarini e non va oltre il -5. Così Verona resta sopra e chiude la gara nel finale con il +8 di Ricci. Finisce 48-57.

cortese veronaMVP, Riccardo Cortese: la guardia di Cento risponde alle critiche ricevute in settimana con una prestazione super. Chiude con 14 punti e 9 rimbalzi prendendo per mano Verona quando serve. CUOR DI LEONE!

TABELLINI: 

EUROPROMOTION LEGNANO: Navarini 9, Maiocco 10, Martini 2, Pacher 13, Raivio 14, Laudoni 0, Rinke ne, Guidi ne, Gastoldi ne, Battilana ne, Sacchettini ne, Fattori 0; RIMBALZI: 42 (Raivio 11); ASSIST: 13 (Maiocco 4); TIRI DA 2: 9/29; TIRI DA 3: 9/30; TIRI LIBERI: 3/6;

TEZENIS VERONA: Saccaggi 4, Da Ros 8, Chikoko 3, Rice 13, Bernardi 0, Ricci 9, Petronio 0, Cortese 14, Michelori 6, Braghini 4; RIMBALZI: 40 (Cortese 9); ASSIST: 11 (Saccaggi 5); TIRI DA 2: 17/34; TIRI DA 3: 5/24; TIRI LIBERI: 8/13;

 

BASKET RECANATI-REMER TREVIGLIO 75-84 (A cura di Federico Gaibotti)

(15-28; 13-18; 28-15; 19-23)

Al PalaCingolani ritorna Recanati, che nonostante il ritorno di Sacco deve ritrovare assolutamente punti che sono invisibili ormai da 7 giornate; dall’altro lato la Remer viene da 3 vittorie nelle ultime 4 uscite e vuole proseguire il buon momento. Dopo i primi minuti con Kyzlink e Lawson protagonisti, tocca a Marino spostare l’ago della bilancia e a trascinare gli ospiti al primo vantaggio aprendo un 11-2 di parziale per il primo vantaggio in doppia cifra; Sollazzo e Traini provano a dare una scossa, ma gli uomini di Vertemati prendono pieno possesso del campo e alla prima sirena sono nettamente in controllo sul 15-28. Nel secondo quarto, i lombardi proseguono sul loro ritmo di gioco controllando e amministrando il vantaggio grazie anche all’ottimo contributo degli uomini in uscita dalla panchina: il trio Traini-Lawson-Sollazzo purtroppo non riesce a cambiare l’inerzia della gara pagando anche  la poca precisione dall’arco e alla pausa lunga il punteggio recita 28-46. Dopo l’intevallo, il copione nei primi minuti non cambia, con la Remer che domina nettamente la gara e Recanati che continua a inseguire finchè Lawson e Maspero non decidono di dare una svolta: l’americano e l’ex-canturino piazzano insieme un 11-2 di parziale che prima riporta i marchegiani sotto la doppia cifra di svantaggio, poi imbroglia l’attacco dei lombardi che non riescono più a giocare con fluidità e la tripla di Lawson alla fine del terzo periodo fissa il punteggio sul 56-61. Nel momento migliore però, i padroni di casa perdono il controllo della partita con il decisivo blackout ad inizio di quarta frazione: un 10-0 Remer guidato da Marino distrugge la rimonta nel periodo precedente e stavolta i marchigiani non rialzano più. Treviglio controlla e vince 75-84.

marino treviglioMVP, Tommaso Marino: il play senese guida Treviglio alla vittoria con una grande prova. È il migliore dei suoi in tutto, chiude infatti con 16 punti, 8 rimbalzi e 8 assist. SUPERBO!

TABELLINI:

BASKET RECANATI: Pierini 14, Traini 14, Lawson 28, Sollazzo 11, Braida ne, Forte ne, Raponi ne, Lauwers, Nwokoye ne, Procacci, Allodi, Amorese ne, Maspero 8; RIMBALZI: 37 (Lawson 19); ASSIST: 18 (Traini 8); T2: 21/40; TIRI DA 3: 7/22; TIRI LIBERI: 12/23;

REMER TREVIGLIO: Kyzlink 16, Sorokas 14, Marino 16, Rossi 6, Turel 16, Savoldelli 0, Chillo 6, Spatti 2, Ferri ne, Tambone 8; RIMBALZI: 35 (Marino 8); ASSIST: 14 (Marino 6); T2: 24/44; TIRI DA 3: 9/25; TIRI LIBERI: 9/13;

 

PROGER CHIETI-ANDREA COSTA IMOLA 69-72  (A cura di Federico Gaibotti)

(9-14; 15-25; 16-16; 29-17)

Il PalaTricalle vuole assolutamente ritornare a gioire, ma con la stella Isaiah “Zeek” Armwood non in perfette condizioni, sarà problematico contro la seconda forza del girone tornata a gioire dopo la vittoria con Trieste e doverosa nel continuare la caccia alla vetta; l’avvio di gara è decisamente lento e con poche emozioni: le squadre sbagliano tanto al tiro con percentuali orribili e sono le azioni dei singoli a predominare i primi 10’, in cui è Washington con un gioco da tre punti a dare il primo +5 agli ospiti; Chieti non riesce a rimettersi in carreggiata e alla prima sirena siamo sul 9-14. Nel secondo periodo, Imola, o meglio Prato, dà una svolta alla gara: il nativo di Buenos Aires (ma naturalizzato italiano) infila 10 dei successivi 12 punti di squadra, ai quali si aggiunge l’ottima difesa schierata che lascia indietro gli avversari per il primo +10 della gara; Monaldi è l’unico a smuovere la retina avversaria, ma predica in solitaria: la Andrea Costa prende il possesso del campo e vola sulle 15 lunghezze di vantaggio che mantiene fino all’intervallo che si chiude sul 24-39. Al rientro in campo, la Proger non riesce ad imporsi contro i romagnoli che continuano a giocare secondo il loro ritmo e tenendo a debita distanza gli avversari sulle 10-15 lunghezze di distacco; il divario non cambia, nonostante si alzi il punteggio, e prima dell’ultimo periodo siamo 40-55. Nel quarto periodo però la partita si riapre: gli abruzzesi reagiscono con orgoglio guidati dagli sforzi combinati di Piazza e Lilov che prima riportano le distanze a 10 lunghezze, poi con i liberi di Sergio, Chieti torna a -5; Imola prova a resistere per alcuni minuti, ma nel finale ancora Piazza e Armwood dall’arco fanno esplodere il Tricalle con la tripla del -1 sul 69-70. Nel momento migliore però, la palla non entra: Vedovato fa 0/2 ai liberi per il sorpasso, Armwood sbaglia per il pareggio dopo l’1/2 di Washington e Lilov sbaglia la tripla del pari dopo l’1/2 di Anderson. Finisce 69-72.

washington imolaMVP, Leonard Washington: ancora l’americano protagonista anche in questa gara. 12 punti e 7 rimbalzi gli valgono il titolo di migliore in campo. SUPER!

TABELLINI:

PROGER CHIETI: Lilov 14, Piccoli, Sergio 12, Monaldi 12, Armwood 13, Allegretti 4, Clemente ne, Piazza 10, Marchetti ne, Sipala ne, De Martino ne, Vedovato 9; RIMBALZI: 37 (Armwood 9) ; ASSIST: 10 (Lilov 4) ; TIRI DA 2: 20/42; TIRI DA 3: 6/23; TIRI LIBERI: 11/21;

ANDREA COSTA IMOLA: Washington 12, Maggioli 10, Anderson 4, Hassan 6, Sabatini 6, Cai ne, Amoni 3, De Nicolao 3, Prato 22, Preti 6; RIMBALZI: 43 (Maggioli, Washington 7); ASSIST: 16 (De Nicolao 6); TIRI DA 2: 22/46; TIRI DA 3: 6/23; TIRI LIBERI: 10/15;

 

BAWER OLIMPIA MATERA – AURORA JESI 74-77

(14-11, 23-28, 19-15, 18-23)

Matera arriva al match contro Jesi dopo l’esonero di coach Gresta in settimana ed entra in campo con l’atteggiamento giusto, mettendo subito sotto l’Aurora dopo pochi minuti sul 14-4 con Okoye e Corral sugli scudi. Il primo periodo si chiude con un break di 0-7 per gli ospiti, che continuano il loro buon momento nel secondo quarto, rifacendosi sotto con Gueye e tre liberi di Greene e passando anche a condurre 18-19. Sulla tripla di Hunter il bilancio è impietoso per Matera, che scivola a -7 ma con caparbietà riesce a recuperare fino al -1, senza compiere il sorpasso. A metà gara è Jesi a condurre 37-39, ma il divario in favore degli ospiti aumenta nel terzo periodo con ancora Hunter autore del canestro che vale il +8 ed arriva anche il primo vantaggio in doppia cifra (37-47) con Santiangeli. In chiusura di terzo periodo Matera con una serie di liberi rientra, quelli di Lestini, all’esordio dopo essere arrivato da Ferrara, scrivono il -2, la schiacciata di Okoye poco dopo vale la parità. L’Olimpia mette la testa avanti con Zaharie ed al 30′ il tabellone segna 56-54. I lucani arrivano fino a +5 con Lestini, ma non danno l’accelerata decisiva, venendo subito ripresa e capitombolando però a -8 sul canestro di Maganza. Il finale è palpitante: Corral segna il -3, Matera è perfetta ai liberi mentre Okoye accorcia da tre punti, Hunter fa 1/2 ma l’Olimpia non trova la tripla del -2, solo il canestro del -3 di Cantagalli. Termina 74-77 in favore di Jesi.

BAWER OLIMPIA MATERA: Chase 11, Corral 14, Okoye 23, Cantagalli 2, Lestini 13, Mastrangelo 2, Rugolo 2, Santarsia NE, Bertocco 5, Zaharie 2. Rimbalzi: 42 (Okoye 11); Assist: 9 (Cantagalli 4); T2: 24/40; T3: 3/29; TL: 17/18

AURORA JESI: Greene 8, Hunter 13, Paci 4, Santiangeli 18, Gueye 17, Battisti 2, Lucarelli NE, Maganza 13, Janelidze 2, Picarelli NE. Rimbalzi: 38 (Hunter 8); Assist: 7 (Greene 3); T2: 15/30; T3: 10/32; TL: 17/21

 

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DE LONGHI TREVISO – BONDI FERRARA 85 – 81

(24-20; 44-34; 62-54; 85-81)

Al Palaverde di Carità di Villaorba si sfidano i padroni di casa della De Longhi Treviso e gli ospiti della Bondi Ferrara. Entrambe arrivano da due larghe vittorie interne, rispettivamente contro Matera e Chieti. Conducono inizialmente i padroni di casa che passano avanti grazie al break di 10-3. Gli ospiti tentano subito l’aggancio ma i veneti son bravi a non perdere le redini della gara, arrivando a trovare grazie a Negri e Abbott anche due possessi di vantaggio. Ferrara riduce nuovamente le distanze con Soloperto e Bucci, ma è ancora Abbott a chiudere la prima frazione sul 24-20. Gli emiliani vanno all’arrembaggio anche nel quarto successivo ma vanno a sbattere per due volte contro gli avversari: la prima volta sul +5 trovato con la tripla di Moretti, la seconda sul +8 trovato quasi esclusivamente grazie ai punti di Fantinelli. Ferrara tenta di nuovo di ritrovare il passo, ma Treviso a tenere al meglio nonostante la pressione avversaria. Il vantaggio veneto arriva sino alla doppia cifra, grazie alla tripla di Abbott e all’1/2 di Negri. Sul -12 il tiro dalla media di Rush chiude i conti alla pausa lunga.

Al ritorno in campo, Treviso è scatenata: con uno slancio che vale l’8-0 di parziale, i padroni di casa danno un segnale importante e quasi decisivo alla gara, toccando il +18 momentaneo massimo vantaggio. Ferrara trova i primi punti della terza frazione con Rush e Brkic, e riducono notevolmente il gap, non andando però oltre il -13. I veneti sembrano iniziare ad allentare la presa verso la fine del quarto, e Ferrara vede uno spiraglio di luce che pare folgorarla divinamente: il 2+1 di Soloperto da la carica necessaria agli emiliani per rientrare in gara, trovando i canestri necessari (tra cui un altro 2+1 di Rush) per ritrovarsi sotto 62-54. La De Longhi tenta il colpo di grazia, ma gli ospiti non si fanno dominare così facilmente. Ferrara tenta ancora il raggiungimento del doppio possesso di svantaggio, ma i veneti riescono più volte a non dargli motivo, giungendo ancora una volta al +10 che può significare vittoria. In un altro momento di folgorazione, gli emiliani danno il tutto per tutto e firmano, con la tripla dell’appena entrato Losi, il parziale di 1-9 che mette solo due punti di distanza da Treviso. L’ultimo minuto è avvincente: Rinaldi, Abbott e Powell trovano il +7, Brkic è mistico e trova con due bombe il -1. Abbott va in lunetta e trova il +3, ma Soloperto spreca l’ultima azione con un fallo ai danni di Fantinelli, che fa 2/2 e consegna la vittoria ai tifosi presenti al Palaverde sul risultato di 85-81.

DE LONGHI TREVISO: Abbott 23, Moretti 3, Malbasa 10, Fabi NE, Busetto NE, Bailo NE, Fantinelli 17, Powell 9, Rinaldi 5, Negri 16, Ancelotti 2. RIMBALZI: 40 (Rinaldi, Ancelotti, Powell 9) – ASSIST: 22 (Fantinelli 10); T2 21/43 – T3 11/20 – TL 10/20

BONDI FERRARA: Rush 19, Guarino 7, Bucci 10, Losi 10, Cacace NE, Salafia NE, Henderson 4, Ferrara NE, Brighi NE, Soloperto 9, Brkic 22. RIMBALZI: 29 (Brkic 7); ASSIST: 14 (Losi, Guarino 4); T2 18/34 – T3 11/23 – TL 12/19

Fabio Silietti

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