A2 Ovest: le nostre pagelle sul girone di andata

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Alla fine del girone d’andata, andiamo ad analizzare l’andamento delle 16 compagini del girone Ovest della Serie A2. Tra sorprese, conferme, delusioni, e cambi di allenatori.

NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO voto 9: una sorpresa ma non troppo il primo posto della squadra di Ramondino, ormai su un percorso ben delineato dal punto di vista progettuale, che ha scelto la strada della continuità, confermando la spina dorsale formata dagli ormai veterani rossoblu Martinoni, Blizzard e Tomassini, e trovando in Sanders l’americano che ha alzato le marce (medie da 17.3 punti, 6.4 rimbalzi, 4.8 assist e una padronanza tecnica e tattica in ogni vittoria della Junior). Nel pitturato Marcius è stata una scoperta davvero interessante (11.8 punti e 7.8 rimbalzi a gara) e soprattutto Severini ha mostrato una crescita esponenziale in termini di maturità rispetto alla stagione precedente (8.9 punti a cui aggiunge 4.6 rimbalzi in quasi 23′ di utilizzo); i giovani stanno dando un contributo importante, da Denegri a Valentini, passando per Bellan e Cattapan, giocando un ruolo essenziale di sostanza, ritmo ed esperienza nei 15-20′ di utilizzo (in quattro producono infatti 15 punti di media). Vedremo se si ripeteranno nel girone di ritorno.

EUROTREND BIELLA voto 8: dopo l’addio a tanti pezzi importanti dello squadrone della passata stagione (Hall, De Vico, Udom e Venuto), a Biella hanno saputo ricostruire ripartendo da Ferguson, che ha ripagato col primato del girone come media punti (oltre 24 a partita). Carrea ha costruito una squadra più operaia, ponendo l’accento su difesa e aggressività, ed elementi come Chiarastella e Uglietti si sono dimostrati acquisti azzeccati per lo scopo (insieme producono 11.6 punti di media, 8.3 rimbalzi e 3.2 assist). Sotto il Mucrone si aspetta la definitiva esplosione di Wheatle (7.1 punti e 5.3 rimbalzi di media), e la consacrazione di Tessitori a centro dominante. La qualificazione alla Coppa Italia è il giusto premio.

LIGHTHOUSE TRAPANI voto 8: dopo un avvio così così, la squadra di Ducarello è riuscita a riportarsi nelle zone alte grazie a cinque vittorie consecutive, recitando finalmente il ruolo da protagonista che ci si attendeva a inizio campionato. Il leader è sempre il capitano Renzi, affiancato dalla coppia USA Jefferson-Perry sta dando ottime percentuali al tiro e più di 30 punti combinati di media a partita. Oltre a questo, è sempre più stabile la posizione di Viglianisi (7.6 punti di media e un posto da titolare) a cui si aggiunge, quest’anno, una maggiore rendimento dalla panchina; con i rientrati Bossi e Mollura, che hanno contribuito sin da subito in maniera determinante (poco più di 10 punti di media in due nel quarto d’ora di utilizzo), si aggiungono i minuti preziosi di Spizzichini, Simic e Testa che con un media tra i 10-20′ di impiego riescono a dare maggiore freschezza allo starting five. I siciliani saranno alla final eight di Coppa Italia come terzi classificati, posizione che i tifosi sperano di difendere fino alla post-season.

BERTRAM TORTONA voto 8: Dopo l’addio al condottiero Cavina, l’arrivo di coach Pansa aveva destato curiosità e qualche dubbio nell’ambiente bianconero. I risultato però stanno dando ragione alla società, che ha avuto il merito di “rinunciare” a un americano, strappando Sorokas a Treviglio e aggiungendo qualità a girone di andata in corso con gli innesti di esperienza di Gergati e Mei; e proprio il lituano, assieme a Johnson e Garri, sta guidando i leoni verso un futuro chiamato playoff. Da sottolineare anche l’ottimo impatto di Spanghero con 12.2 punti e 2.6 assist a gara, oltre a Stefanelli, che dopo l’annata in Serie B ha subito mostrato le sue doti all-around con 5.9 punti, 2.6 rimbalzi e 1.6 assist in 23′ di utilizzo alla sua prima stagione in A2. Dalla panchina onorato minutaggio per i giovani Meluzzi e Radonjic, oltre a quello altrettanto prezioso di Quaglia come cambio di Garri (4.1 punti e 3.2 rimbalzi in 14′). Il futuro prossimo si chiama Final Eight, ciliegina sulla torta del girone di andata, la riconferma dei playoff? Più avanti.

GIVOVA SCAFATI voto 7,5: La squadra di Spizzichini, che ha confermato il pilastro di italiani con Crow, Santiangeli, Ammannato e Spizzichini, ha avuto un buonissimo avvio di stagione prima di subire il colpo della squalifica per doping di Miles, che nelle prime 9 giornate stava viaggiando a quasi 20 punti di media. Nonostante ciò è comunque riuscita stare ai piani alti trovando un nuovo faro in Sherrod, giocatore costantemente da doppia-doppia con 16.1 punti e 10.7 rimbalzi (miglior rimbalzista del girone). Il nuovo straniero Lawrence nelle prime 5 giornate sembra essersi inserito bene negli schemi dei campani, producendo 18.6 punti e 4.4 assist di media, e questo potrebbe rappresentare un ulteriore valore aggiunto per la seconda parte della stagione, mantenendo la più che ottima posizione in classifica per i prossimi playoff.

FCL CONTRACT LEGNANO voto 7,5: anche i lombardi hanno scelto la strada della continuità, tramite un mercato veloce e mirato, che già nei primi mesi estivi aveva già dato a coach Ferrari una squadra completa: la conferma della coppia delle meraviglie RaivioMosley sta pagando dividendi, soprattutto grazie al n.30 sempre più leader assoluto con medie da capogiro con 19.3 punti, 7.6 rimbalzi e 4.3 assist di media; anche se le difese avversarie sembrano aver preso le misure sul centro americano, la distribuzione dei punti passa attraverso i nuovi innesti che si sono subito fatti trovare pronti al salto di categoria: Pullazi, Toscano e Tomasini hanno rinforzato i rispettivi ruoli uscendo dalla panchina, mantenendo l’efficacia offensiva del gruppo (23 punti di media sommati tra i tre giocatori). Continua la crescita di Martini e soprattutto Zanelli (11.1 punti e 3.9 assist per lui finora), sempre sotto la supervisione di capitan Maiocco, leader silenzioso dei Knights.

MONCADA AGRIGENTO voto 7: il vero campione della Moncada si dimostra ancora una volta coach Ciani. Dopo l’addio a Piazza, la rifondazione basata sulla conferma di Evangelisti e un progetto giovani con Zugno playmaker titolare (8.3 punti e 3.1 assist di media), l’eccellente acquisto dalla Serie B, sponda Pescara, di Pepe (12.7 punti di media) come tiratore da affiancare al rinato Williams, mentre sotto canestro prosegue bene il lavoro di Guariglia (5.8 punti e 2.5 rimbalzi) come cambio di Cannon, una rivelazione nel torneo per presenza sotto i tabelloni con 14.3 punti e 9.3 rimbalzi di media. Altra sorpresa nel roster di coach Ciani è sicuramente Ambrosin, che si è fatto trovare subito maturo per una sfida come la A2 con 9.9 punti e 3.1 rimbalzi in 23′ di impiego. Una zona di classifica più che tranquilla, che con un ulteriore passo avanti potrebbe trasformarsi in un sogno playoff.

PASTA CELLINO CAGLIARI voto 7,5: era l’incognita della stagione: squadra nuova, progetto nuovo, obiettivi poco chiari ma la consapevolezza di poter divertire di fronte al proprio pubblico e così è stato (6-2 il record casalingo, 2-5 in trasferta); gran parte del merito arriva dalla coppia di americani con Keene, rookie ed ex capocannoniere della NCAA, che sta mettendo in piedi ottime medie (18.6 punti e 2.7 assist a gara), e Stephens, atleta solido sotto i tabelloni garante in termini di punti e rimbalzi (15.5+9.5 di media). Attorno al duo USA, il progetto presenta un mix di giovani interessanti (Bucarelli ed Ebeling su tutti in chiave azzurra) e l’esperienza di Rullo come primo tiratore da fuori (13.8 punti), di Allegretti per bidimensionalità e di Turel, desideroso di riscatto dopo la stagione chiusasi nel peggiore degli esiti a Chieti. Mina vagante!

BENACQUISTA LATINA voto 6,5: arriva dalla coppia di americani RaymondHairston la benzina che spinge il motore di Latina: i due insieme collezionano una media di oltre 42 punti e 15.5 rimbalzi a partita. Dietro di loro la notizia migliore è la rinascita di Laganà (12.9 punti, 5.3 rimbalzi e 3.6 assist di media), che a Latina sembra aver ritrovato l’ambiente per far riesplodere il proprio talento, dopo anni tormentati da un ginocchio che ha dato fin troppe noie. Saccaggi garantisce esperienza e più di 10 punti a partita da tiratore e crescenti qualità di passatore (3.2 assist di media), che trova pieno apporto da capitan Pastore, ormai affermatosi come uno dei tiratori più mortiferi della categoria (8.9 punti e un eccellente 3.7 alla voce assist di media). Il tutto ruotante intorno alla figura di Tavernelli, giocatore all-around che detta i pieni ritmi del gruppo (9.9 punti, 4.4 rimbalzi e 4.4 assist). Da segnalare la maturazione crescente attorno a Di Ianni.

NPC RIETI voto 6,5: dopo un avvio tormentato, che ha tenuto i reatini a lungo nelle zone basse della classifica, il cambio in panchina (via Nunzi, dentro Rossi), l’arrivo di Olasewere e 4 vittorie in fila hanno riportato la squadra in una zona decisamente più tranquilla. Gigli e Casini portano la necessaria esperienza per restare fuori da acque pericolose, ma la vera stella è Hearst, giocatore in grado di spaccare le partite, leader offensivo e punto di riferimento per la circolazione di palla con 18.8 punti a gara; anche la regia molto più equilibrata da 11.1 punti e 3.2 assist di Tommasini sta ripagando in appoggio all’americano, mentre dalla panchina risultano decisivi la freschezza di Savoldelli (4.4 punti in 14′) e l’esperienza di Carenza; l’obiettivo primario e pur sempre la salvezza, ma con la giusta quadratura e il crescente lavoro di gruppo questa squadra può ancora dire la sua.

METEXTRA REGGIO CALABRIA voto 6,5: in riva allo stretto i tifosi della Viola si aspettavano un’annata senza troppe sofferenze: grazie alla guida di Calvani, gli obiettivi sono pienamente rispettati al giro di boa. I neroarancio navigano fuori dalla zona retrocessione, grazie a un Pacher che si stia dimostrando un centro molto forte per la categoria con 18 punti e 9.2 rimbalzi a gara. Un futuro migliore passa sicuramente da un maggiore apporto in termine di punti di Roberts, che non sta garantendo, a dispetto delle medie da 16.2 punti, 4 rimbalzi e 3 assist, le prestazioni che tutti si aspettavano, con un rendimento incostante e talvolta poco funzionale; tuttavia l’apporto dei veterani Fabi e Baldassarre sta garantendo equilibrio all’interno del roster, che ora avrà un ulteriore rinforzo alla voce esterni con l’arrivo di Carnovali. Parlando di futuro, prosegue su pieni ritmi l’ulteriore maturazione di Rossato e Caroti, ormai perni chiave del gioco calabrese: il prodotto Assigeco sta viaggiando su 7.4 punti di media, mentre il playmaker classe 1997 contribuisce alla causa 7.1 punti e 3.1 assist.

SOUNDREEF SIENA voto 6: i cambi societari, con l’arrivo alla presidenza di Guido Bagatta che oltre all’entusiasmo ha portato anche pezzi pregiati del mercato come Ebanks e Turner, sembravano prospettare un campionato di vertice, ma se da un lato l’ex-NBA si sta rivelando un crack per la categoria con 22.6 punti e 6.9 rimbalzi di media, l’esperto tiratore di Serie A non sta mostrando continuità, alternando grandi prestazioni a percentuali sotto il 30%m, sebbene le sue medie recitino 15.7 punti, 3.7 rimbalzi e 3.8 assist. L’incerto avvio ha fatto propendere la dirigenza per un cambio di panchina con l’arrivo di Mecacci, ma la svolta non c’è stata. Un cambio di marcia passa per forza da un maggior apporto della pattuglia di italiani, che ha trovato buone risposte sotto canestro dalla crescente affermazione di Vildera (6.1 punti e 5.9 rimbalzi) e dalla costante Saccaggi (8.2 punti e 3.3 assist), ma che deve ancora vedere le versioni migliori di Sandri e Casella. In chiave futura grandi attenzioni sul montenegrino classe ’99 Simonovic (6.2 punti e 3.4 rimbalzi in 14′), incostante ma già pronto per la categoria. Il potenziale per una buona seconda parte di stagione c’è, resta da vedere sul campo come la squadra reagirà.

VIRTUS ROMA voto 5: un avvio di stagione inaspettatamente negativo, vista la conferma dello staff tecnico e di buona parte del parco italiani (Landi, Baldasso, Maresca,Vedovato, Benetti, Chessa) nonché l’aggiunta di due Usa capaci (Roberts e Thomas, con più di 40 punti di media in due). Invece, dopo un record negativo di 2-7, coach Corbani ha lasciato il posto a Bechi che ha spostato l’asse verso il pitturato, pur con buone percentuali dall’arco. Gli infortuni non hanno aiutato ma, da ultimo, è arrivato Demian Filloy a dare una mano alla Virtus che, nel girone di ritorno, è chiamata a consolidare quella svolta che ha mostrato nelle ultime gare.

LEONIS ROMA voto 4,5: Altra incognita è stata l’Eurobasket che, dopo aver esonerato coach Bonora, ha affidato la formazione a Turchetto. Una squadra che non è riuscita, finora, a trovare fisionomia, forse anche a causa di un roster nuovo e di un Frassineti ridotto ad un minimo utilizzo dagli infortuni e prossimo al passaggio a Roseto. Una buona risposta è arrivata dagli italiani Piazza e Fanti, dagli Usa Sims e Deloach e anche dai lunghi Brkic e Bonessio, anche se con meno continuità. Non pienamente soddisfatta di Poletti (ora a Verona), la società ha preferito sostituirlo con Cesana e Pierich. La reazione sembra in atto.

REMER TREVIGLIO voto 5,5: l’ultima vittoria con Biella ha mostrato come questa squadra può reggere la categoria e che questo girone di ritorno deve essere quello della riscossa; purtroppo al girone di boa sono arrivati nuovi movimenti nel roster: fuori Carnovali e un crescente Douvier, dentro la freschezza di Dincic e l’esperienza di Easley ad affiancare un Voskuil che fino ad ora ha mostrato più bassi che alti in questa sua esperienza, nonostante i 13.9 punti e 3.1 assist di media. Oltre al solito trio inamovibile VertematiMarinoRossi, quest’anno è cresciuto esponenzialmente su tutti i profili Pecchia, ora titolare in quintetto ed uno di migliori U-22 della categoria con 9.3 punti e 5.9 rimbalzi a gara, oltre a Mezzanotte, ora 4 titolare e punto fermo del gioco di Vertemati con 6.5 punti e 2.9 rimbalzi; ad affiancarlo i minuti e la crescita costante dei millenials Palumbo e D’Almeida.

CUORE NAPOLI BASKET voto 4: la Cenerentola invitata al gran ballo, finora non ha ancora trovato la via per trasformare la zucca in carrozza, e occupa desolatamente l’ultimo posto, anche se nelle ultime partite si sono visti timidi segnali di risveglio. L’addio al veleno di coach Ponticello, con la squadra affidata alla coppia Russo-Trojano, non ha portato a una svolta, con un roster mai costante nelle prestazioni, ad eccezione di Nikolic (10.5 punti e 4.1 rimbalzi a gara) e Mascolo (7.9 punti, 3.4 rimbalzi e 2.8 assist), e nelle presenze con Caruso rientrato dall’infortunio, ma anche con la rescissione pesante di Carter, primo terminale offensivo della squadra. Il vero problema sempre però essere un roster non all’altezza del livello del campionato.

 

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