ADIDAS NEXT GENERATION IJT ROME 2014: Stella Azzurra campione; Mazalin e Bender che show! Spars terzo

Coppe Europee Eurolega

Ecco come sono andate le finali nell’ultima giornata dell’IJT a Roma.

FINALE 7°/8° POSTO:

VIRTUS BOLOGNA-MACCABI TEL AVIV 76-101

La partita inizia sui binari dell’equilibrio con le squadre che lottano su entrambi lati del campo senza che nessuna riesca a prevalere: la tripla di Ebo chiude la prima frazione sul punteggio di 18-19 per il Maccabi. Nella seconda frazione, inizia il Bender-time: la stella della compagine israeliana guida un parziale di 9-0. La Virtus prova a reagire con Carella e Vercellino, ma il croato oggi sembra davvero in giornata di grazia: segna, cattura rimbalzi in attacco e in difesa, distribuisce assist per i compagni, ruba…oggi è lui il perno del gioco. 21 sono i suoi punti solo nella seconda frazione, che costruiscono i 12 punti di vantaggio con cui il Maccabi chiude la prima metà di gara sul 38-50. All’ uscita dagli spogliatoi, è ancora Bender a dominare la partita con l’aiuto di un preziosissimo Ebo, ma un ispirato Petrovic prova a tenere in partita la compagine italiana che si riavvicina sul 51-62: qui però un parziale di 8-2 Maccabi riallunga il vantaggio che Bender (a quota 38 dopo 30′) mantiene fino alla fine della frazione. Prima dell’ultimo quarto il tabellone recita 61-77. Gli ultimi 10′ sono di totale controllo per il Maccabi: la Virtus, nonostante anche l’ottimo apporto di Betti, non riesce a rimontare lo svantaggio, anzi il Maccabi allunga e porta a casa la partita per 101-76. MVP, Bender con una prova che definire “da capogiro” è davvero riduttivo: 43 punti, 21 rimbalzi, 6 assist, 5 rubate e 5 falli subiti per un 66 di valutazione che rispecchia l’immagine dell’astro nascente che il ragazzo si porta dietro. Un buon apporto arriva anche da Ebo (15 punti) e Salkind (12 punti e 4 rimbalzi). Alla Virtus non basta un buon Petrovic da 20 punti e 6 rimbalzi e le solide prove di Betti (17 punti) e Vercellino (11 punti e 7 rimbalzi).

 

FINALE 5°/6° POSTO:

ARMANI MILANO-CEDEVITA ZAGABRIA 48-70

Pronti e via, il Cedevita sigla subito un parziale di 13-2 con 9 punti di un ispiratissimo Mazalin: dopo il canestro di Colombo, è Solomun stavolta a guidare un parziale di 10-0 con cui la compagine croata ammazza subito la partita. Rossi e Vigano diminuiscono il distacco, ma i primi 10′ sono ancora una volta per Milano maledetti e il punteggio di 9-23 ne è la prova. I biancorossi provano a risollevarsi nella seconda frazione, ma ancora una volta Mazalin mette in chiaro le cose: la stella croata guida un parziale di 11-4 con cui, il Cedevita tocca anche i 20 punti di vantaggio. La compagine italiana non riesce a contrastare la giornata di grazia del giocatore del Cedevita (a quota 22 punti solo nella prima metà) e all’intervallo il punteggio recita 20-40 con la partita saldamente nelle mani dei croati. Nel terzo periodo, Milano sulle ali di Rossi, Pecchia e Serpilli accenna ad una timida reazione nel finale, dopo che i croati han toccato anche il +25: la tripla del classe ’99 marchegiano, sigla il terzo quarto sul 38-53. Nell’ultima frazione però il Cedevita controlla e allunga, con Milano incapace di trovare la chiave giusta per riportarsi in partita. Vince il Cedevita 48-70. MVP, Mazalin con una prova stellare da 32 punti e 6 rimbalzi, ben coadiuvato da Solomun (13 punti e 4 rimbalzi), Turudic (8 punti e 9 rimbalzi) e Miksic (6 punti, 5 assist e un plus/minus di +27). All’Armani non bastano le buone prove di Pecchia (13 punti, 6 rimbalzi e 9 falli subiti), Serpilli (14 punti e 8 rimbalzi) e Rossi (11 punti).

 

FINALE 3°/4° POSTO:

BROSE BAMBERG-SPARS SARAJEVO 48-78

La gara parte sui binari dell’equilibrio per 7′ con Taras a guidare i tedeschi, mentre i bosniaci cercano sempre la soluzione con l’uomo libero: poi su 16-15, Atic trascina la squadra ad un parziale di 9-1 con cui lo Spars prende il controllo del match e va in vantaggio 17-24 dopo i primi 10′. Durak, in avvio di secondo periodo, sigla la tripla che vale la doppia cifra di vantaggio; poi Atic e Gegic guidano la compagine bosniaca fino al +15 sul 22-37. Qui però Taras, rientrato in campo da pochi minuti, guida, assieme a Kratzer e Sanders, un parziale di 11-2 con cui i tedeschi rimettono in carreggiata la partita e alla pausa lunga il punteggio è sul 33-39. All’uscita dagli spogliatoi, lo Spars decide di alzare il ritmo: dopo 4′ di equilibrio, i bosniaci alzano le maglie in difesa e Gegic, Atic e Manjgafic guidano la squadra ancora oltre la doppia cifra di vantaggio. Taras è il solo a trovare la via del canestro ma non basta: sul 41-48, lo Spars piazza un 9-0 di parziale con cui conclude il quarto al massimo vantaggio finora (41-57). Il Bamberg, in avvio di ultima frazione non ha più energie: il 9-0 iniziale dei bosniaci chiude definitivamente i conti sul +25. I tedeschi non reagiscono più e lo Spars vince 48-78. MVP, Atic con una doppia doppia da 21 punti e 14 rimbalzi; ottime prove anche per Gegic (15 punti, 5 rubate e 5 assist) e Manjgafic (doppia doppia anche per lui con 14 punti e 10 rimbalzi). Non bastano al Bamberg un Taras da 19 punti e un Kratzer dominante sotto i tabelloni con 12 punti e 16 rimbalzi.

 

FINALE 1°/2° POSTO:

STELLA AZZURRA-UNICAJA MALAGA 65-50

Il momento tanto atteso: chi vince va alla fase finale a Madrid! Ed è la Stella Azzurra a volere di più il traguardo già dai primi minuti: una difesa molto aggressiva e un attacco ben organizzato mettono avanti i padroni di casa che dopo 6′ sono sul 14-0 guidati da un Palsson ispirato. Da lì in poi la compagine romana mette il piede sull’acceleratore: mai il Malaga si era trovato così in difficoltà dall’inizio del torneo, trovando a fatica la via del canestro. Dopo i primi 10′ infatti il punteggio è un autentico shock considerato il valore delle squadre: 25-7. Nel secondo periodo, il dominio della Stella continua, seppur non così irresistibile come nel primo quarto: infatti dopo il parziale di 10-2 con cui la Stella umilia gli spagnoli con un +26, gli andalusiani provano a rialzarsi con un parziale di 6-0, ma a metà gara il risultato è davvero inaspettato: 35-15, gara davvero perfetta finora per la compagine romana. Finora! Perchè all’uscita dagli spogliatoi, prima Belemene prova a riportare in partita i suoi contrastando gli ispiratissimi Radonjic, Bucarelli e La Torre, poi viene fuori Uta: il giocatore rumeno sigla 8 punti consecutivi che riducono il distacco fino al -14 con cui si chiude la terza frazione. Ma è solo un’illusione: nel quarto periodo gli stellini non si fanno più sorprendere e controllano il match con autorità fino alla fine nonostante gli sforzi di Belemene di riavvicinare il Malaga. Vince la Stella Azzurra 65-50, diventando la prima squadra italiana a qualificarsi sul campo per le Final Eight di Eurolega di categoria (l’anno scorso Milano arrivo alle finale con l’ausilio della wild card). MVP, La Torre con una prestazione tuttofare da 9 punti, 5 rimbalzi e 4 assist a dimostrazione della sua notevole duttilità di giocare in più ruoli; degni di nota anche Bucarelli (12 punti e 3 assist), Palsson (8 punti e 6 rimbalzi), Radonjic (10 punti, 5 rubate e 4 assist) e Thiam (13 punti e 4 rimbalzi). Non basta a Malaga la sua stella Belemene, autore di 21 punti e 7 rimbalzi, e la buona prova di Uta (13 punti e 4 rimbalzi).

MVP DEL TORNEO, ANDREA LA TORRE: il giocatore romano disputa un eccellente torneo facendo valere tutte le sue qualità sul campo da leader e giocatore di squadra. Trofeo meritato.

QUINTETTO IDEALE:

ANDREA LA TORRE (STELLA AZZURRA)

CARLOS CORTS (UNICAJA MALAGA)

EDIN ATIC (SPARS SARAJEVO)

LEON KRATZER (BROSE BAMBERG)

DRAGAN BENDER (MACCABI TEL AVIV)

Federico Gaibotti

Classe '92 di Brescia, laureato in Scienze Motorie presso l'Università di Bologna, attualmente specializzando in Scienze dello Sport presso l'Università di Urbino. Appassionato di tutto il movimento cestistico italiano e internazionale professionistico e giovanile. Supporter dei San Antonio Spurs. Collaboratore per BasketUniverso da Ottobre 2014
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