ALBA Berlino fa valere il fattore campo e porta a gara-3 la finale contro Valencia

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ALBA BERLIN- VALENCIA BASKET 95-92 d.t.s.
(23-21/19-18/20-20/21-24/12-9)

45 minuti d’inferno dopo è l’ALBA Berlino a mantenere intatto il fortino e ha spegnere le speranze di vittoria esterna di Valencia, per tanti minuti con la coppa metaforicamente in mano. Tutto rimandato alla prossima settimana a Valencia, dove sarà sfida da dentro o fuori.

Come da copione è una gara molto criptica quella giocata alla Mercedes Benz Arena; entrambe le squadre entrano convinte sul parquet, vogliose di rivalsa e desiderose di trionfo. Thomas e Van Rossom cercano subito il +5 dall’arco ma Sikma e Wagner rispondono prontamente, aprendo al controbreak di 8-1. In uno scenario infuocato già nella prima decina sono i padroni di casa a chiudere avanti, con il canestro di Siva che spezza l’equilibrio del 21 pari (23-21). Il gioco rallenta decisamente nel secondo periodo per via dello studio reciproco e della tensione data dalla grande stabilità nel terreno di gioco: ogni possesso diventa importantissimo e figure come Hermannsson e Giedratis si ergono nel momento di difficoltà degli spagnoli, sotto di ben 5 punti e digiuni di canestri; proprio l’islandese, insieme a Siva, firma il massimo vantaggio di 7. San Emeterio e Thomas provano a metterci una pezza prima della sirena ma il vantaggio sorride ancora ai tedeschi (42-39).
Al ritorno in campo dalla pausa lunga Valencia cerca di strappare con i denti e con le unghie questa gara 2 ai padroni di casa e, una volta in campo, ribalta la situazione affidandosi a San Emeterio, Thomas e Dubljevic, con il -5 che diventa +1 in meno di tre minuti di gioco. ALBA sembra confusa senza l’estro dei suoi migliori giocatori; ci pensa allora Giedraitis, che segna da tre e accende i compagni Giffey e Clifford, a loro volta marcatori nel nuovo vantaggio tedesco. I liberi sono decisivi per mantenere le distanze, mentre gli ospiti cercano in ogni modo la continuità a canestro. Continuità che per loro manca ancora (62-59). Come ogni finale che si rispetti è l’ultimo quarto quello decisivo e più emozionante anche a livello di intensità. Nel momento del possibile colpo del K.O, Valencia rinvigorisce e ribalta ancora una volta affidata a Van Rossom, Doornekamp e soprattutto Labeyrie, “assente” fino a quel momento ma determinante nello 0-10 ospite. Coach Garcia non chiama il timeout, rischiando ancor di più l’affondo nell’apice di infallibilità degli spagnoli, ma con la tripla di Van Rossom è costretto a cambiare qualcosa. Nel momento più difficile Siva diventa il fattore con assist e punti alla mano, uomo solo in missione: segna per il -2, serve Sikma e Thiemann per i canestri della parità e nell’immediato finale manda in visibilio l’arena con 4 punti decisivi per l’83 pari. Lo schema finale di coach Ponsernau non basta per chiuderla: è overtime nella capitale tedesca! (83-83).
Nei 5 minuti finali è solo questioni di nervi e chi ne ha di più, chi ha più spinta, difficilmente fallisce nell’intento. In questo caso l’inerzia è tutta nelle mani dell’ALBA, lanciata subito dalle due triple di Sikma e Giedraitis. Van Rossom è l’ultimo ad avere ancora lucidità mentale e offensiva, ma i tanti falli valenciani condizionano gli ultimi minuti, che sorridono ai tedeschi. L’ultimo assalto di Thomas non va in porto e alla sirena è gioia incredibile per la Mercedes Benz Arena. La coppa si assegnerà a Valencia lunedì (95-92).

ALBA BERLIN: Giedraitis 17 – Sikma 15 – Siva/Hermannsson 14

VALENCIA BASKET: Van Rossom 22 – San Emeterio 16 – Thomas 15

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