Alcuni giocatori dei Bulls avevano un rapporto migliore con il padre di MJ che con Jordan stesso

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Nelle ultime due puntate di The Last Dance, la 7 e la 8, uscite su Netflix stamattina in Italia, si è affrontata approfonditamente la figura di James Jordan, padre di Michael assassinato nel 1993. Si è parlato del suo omicidio, di come molti giornalisti tentarono di dare la responsabilità dell’accaduto allo stesso MJ e di come poi il #23 sia tornato in campo, al termine della breve parentesi nel baseball, dedicando proprio al padre la vittoria del titolo del 1996, arrivata addirittura il giorno della Festa del Papà e quindi ancora più toccante.

Parlando con la CBS, Will Perdue, centro dei Chicago Bulls dal 1988 al 1995, ha parlato della figura di Jordan Sr, affermando che alcuni compagni avessero un rapporto addirittura migliore con lui rispetto che con suo figlio, col quale condividevano lo spogliatoio e i successi.

Il papà di MJ era gentilissimo. Rimarreste davvero sorpresi… Suo padre era sempre presente al campo di allenamento, alla fine della seduta Michael se ne andava, ma avevano macchine separate quindi suo James stava lì con noi e parlavamo. Ricordo che in numerose occasioni, quando eravamo al Berto Center, la struttura di allenamento dei Bulls, io e lui ci sedevamo e parlavamo di qualsiasi cosa.

Se invece rimanevi in palestra a tirare fino a tardi, a volte lui restava e prendeva i rimbalzi per te, oppure veniva a parlarti mentre ti allenavi ai tiri liberi. Camminava con te mentre uscivi dal campo. Certe volte veniva anche in spogliatoio. Era davvero genuino, un grande gentiluomo. Onestamente, molti giocatori avevano un rapporto migliore e più stretto con lui rispetto che con Michael, in molti casi era più disponibile di quanto fosse suo figlio.

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