Sono stati annunciati anche i restanti giocatori selezionati per l’All-Star Game di Los Angeles, dopo i titolari scelti invece un paio di settimane fa. Sicuramente la convocazione più importante è quella di LeBron James, alle prese con una stagione difficile ma che lo sta comunque vedendo segnare 21.9 punti di media. Il King sarà quindi All-Star anche quest’anno, per la 22° stagione consecutiva (ma la prima da riserva e non da titolare), sarà uno dei due giocatori dei Lakers presenti insieme a Luka Doncic, votato invece in quintetto. Le altre riserve della Western Conference sono Jamal Murray, Anthony Edwards, Kevin Durant, Devin Booker, Chet Holmgren e Deni Avdija. Proprio la selezione di quest’ultimo merita menzione: è il primo giocatore israeliano a diventare All-Star e intorno a lui c’erano già state polemiche dopo che per i tifosi era stato il 5° più votato ad Ovest (ma escluso dal quintetto in seguito alle preferenze di giornalisti e giocatori). Avdija aveva risposto alle polemiche dicendo di appoggiare il suo Paese proprio “perché è il suo Paese” e di non voler essere giudicato per la propria nazionalità, ma solo per le cose che fa vedere in campo. Dichiarazioni che alla fine avevano alimentato qualche ulteriore polemica. Esclusi dagli All-Star a Ovest sia Kawhi Leonard che James Harden.
Per la Eastern Conference saranno invece presenti all’All-Star Game come riserve Donovan Mitchell, Jalen Johnson, Karl-Anthony Towns, Pascal Siakam, Norman Powell, Scottie Barnes e Jalen Duren. Escluso Joel Embiid, nonostante da dicembre sia tornato a dominare: con i 40 punti di ieri notte, il centro dei Sixers è arrivato ad una media di 26.2 punti a partita, non abbastanza a quanto pare. Gli sono stati preferiti Siakam, 23.8 punti di media con gli Indiana Pacers ultimi in classifica, e Powell, a quota 23.0 punti di media con gli Heat ottavi in classifica. Scelte che faranno sicuramente discutere.
Prime convocazioni all’All-Star Game per Holmgren, Avdija, Johnson, Powell e Duren.
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Starters:
Giannis Antetokounmpo
Jaylen Brown
Jalen Brunson
Cade Cunningham
Stephen Curry
Luka Dončić
Nikola Jokić
Shai Gilgeous-Alexander
Tyrese Maxey
Victor WembanyamaReserves:
Deni Avdija
Scottie Barnes
Devin Booker
Kevin Durant
Jalen…— NBA (@NBA) February 1, 2026
Il nuovo format dell’All-Star Game
Quest’anno la partita delle stelle, in programma il 15 febbraio, prevede un nuovo format. I 24 giocatori selezionati saranno infatti divisi in 3 squadre, ciascuna da 8 giocatori: due squadre saranno formate da statunitensi e la terza sarà invece il Team World (composto quindi da Antetokounmpo, Doncic, Jokic, Gilgeous-Alexander, Wembanyama, Avdija, Murray e Siakam).
Ci sarà prima un triangolare e poi le due squadre che avranno ottenuto più punti avanzeranno a disputare la finalissima: ogni partita durerà 12′ per un totale quindi di 48′ tra tutti gli incontri in programma. Il nuovo format è stato deciso per provare a rendere più interessante un evento che negli ultimi anni ha perso appeal, puntando sulla potenziale rivalità tra statunitensi e giocatori stranieri.
La NBA dovrà comunque sostituire Giannis, infortunato, e decidere se Karl-Anthony Towns potrà giocare con il Team World: il centro dei Knicks è nato nel New Jersey ma ha sempre indossato la maglia della Repubblica Dominicana, compreso il Mondiale del 2023.
