Contestato al suo ritorno contro Pesaro, ricontestato pesantemente contro Sassari. E la sensazione è che la storia sarebbe andata avanti ad oltranza dopo la sirena di domenica. Perchè domenica scorsa si è aggiunto un finale di partita incandescente, quando Amoroso ha avuto da ridire con capitan Ghiacci mentre quest’ultimo applaudiva e salutava la curva, che aveva contestato l’ala napoletana per tutta la gara. E prima ancora, durante il match, appena entrato in campo, quello sguardo alla curva di sfida e un diverbio con Dell’Agnello che lo aveva richiamato in panchina dopo una sanguinosa palla persa in attacco. La Juvecaserta pare averne abbastanza, soprattutto perchè la situazione è diventata insostenibile anche per la serenità del roster che nelle ultime due gare ha risentito molto di tali circostanze. La decisione del nuovo addio sarebbe stata presa nel tardo pomeriggio di oggi. Ancora non conosciamo i dettagli, ma l’incontro tra giocatore, compagni e staff tecnico è stato lungo e chiarificatore. A quanto pare Amoroso sembra non avere più voglia e motivazione di restare in un ambiente dove ormai è visto come un acerrimo nemico da praticamente tutta la tifoseria. Nelle prossime ore la Pasta Reggia dovrebbe annunciare il definitivo taglio con il giocatore e correre ai ripari in tempi stretti, tornando sul mercato, considerando anche che nella settimana natalizia la Juve affronterà 3 gare molto difficili e complicata contro la Grissin Bon Reggio Emilia, un derby contro una Scandone galvanizzata dal ritorno di Marquees Green e il match casalingo contro l’enigmatica Enel Brindisi. Ma attualmente è molto difficile riuscire a trovare un degno sostituto del 35enne di Cercola nello status di 4 italiano, pertanto nonostante le smentite di Dell’Agnello e Iavazzi, il 3+4+5 con possibile conferma per la stagione di Adegboye e tutti i riflettori puntati sul 4 straniero rischia di essere una necessità e un obbligo per il sodalizio casertano. La Juve inoltre spera, con il probabile taglio definitivo di Amoroso, di ricucire il rapporto quasi insanabile con quella parte di tifoseria che non ha mai voluto saperne del ritorno dell’ala ex Torino e Teramo in bianconero dopo il primo abbandono.
FONTE: CasertaPrimaPagina
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