Ancora 5 panchine di Serie A vacanti: come si riempiranno?

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Sono ancora 5 le panchine vacanti in Serie A: Virtus Bologna, Avellino, Torino, Pistoia e recentemente anche Cantù.

I bolognesi sono in trattativa da giorni con Andrea Trinchieri e questa settimana potrebbe essere quella buona, dopo l’insediamento dell’amministratore delegato Alessandro Dalla Salda, anche se l’ipotesi Darussafaka, qualora fosse possibile, stuzzica parecchio l’ex Bamberg.

La Scandone Avellino arriva da una stagione sicuramente fallimentare e perciò quasi sicuramente non resterà Pino Sacripanti. Ora c’è da capire però che budget patron De Cesare metterà a disposizione: il favorito, in caso di ripetizione delle ultime stagioni, è Massimiliano Menetti, mentre non è da escludere Marco Ramondino, avellinese di nascita, in caso di ambizioni un po’ meno pretenziose.

Sta tramontando l’idea in casa Fiat Torino del senior assistant di Paolo Galbiati Larry Brown, ex coach NBA. Il favorito per la successione in Piemonte è Stefano Sacripanti, in uscita dall’Irpinia come scritto poc’anzi.

Pistoia aveva puntato fortissimo su Demis Cavina ma quest’ultimo pare aver accettato la corte di Udine in A2. La pista più concreta porta a Giulio Griccioli, ex Capo d’Orlando e Siena, anche se nelle ultime ore stanno salendo le quotazioni di Marco Sodini, toscano di nascita e reduce da un’ottima stagione a Cantù.

Infine manca proprio la Red October. Gli uragani sono ormai all’ordine del giorno in Brianza e l’ultimo, chiamato Sodini, ha letteralmente scosso l’ambiente. I nomi che circolano sono tanti: da Mattia Ferrari – che pare essersi proposto – a Ramondino, da Luca Bechi ad un ritorno di Luca Dalmonte, passando per un Kiril Bolshakov o un Pino Sacripanti tris, senza considerare i coach stranieri, sempre preferiti dal patron Dmitry Gerasimenko.

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