Andre Iguodala ha spiegato perché secondo lui la marijuana è ancora vietata in NBA

Home NBA News

Probabilmente mai come quest’anno la NBA ha deciso di punire sostanze dopanti e droghe “classiche”, visto il numero di squalifiche che fin qui ha inflitte a diversi giocatori: Wilson Chandler e DeAndre Ayton, per esempio, anche se l’ultimo caso è quello di Malik Monk.

Le sostanze vietate dalla NBA da sempre, da quando l’ex commissioner David Stern negli anni ’80 inasprì le punizioni in questo senso, sono numerose: tra di esse ci sono anche le droghe leggere, compresa la marijuana che tanti atleti, a fine carriera, hanno ammesso di avere fumato in più occasioni. Andre Iguodala, all’interno di un lungo approfondimento di NBC Sports sul rapporto tra i giocatori NBA e le droghe, ha dato la propria versione del perché la Lega manterrebbe la marijuana tra le sostanze vietate nonostante in diversi Stati americani essa sia legale: “La ragione è perché c’è uno stigma su marijuana e atleti afroamericani. Non vogliono che questi stigmi se ne vadano, vogliono che rimangano” ha affermato l’attuale giocatore dei Miami Heat, che evidentemente vede in tutto questo una sorta di pregiudizio razziale.

  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.