Intervistato dal quotidiano sportivo Tuttosport, Andrea Cinciarini, capitano dell’Olimpia e playmaker della Nazionale Italiana, ha parlato della sua seconda opportunità con gli Azzurri, di Milano e del proprio futuro. Di seguito riportiamo i punti salienti dell’intervista.
Sulla nuova convocazione in Nazionale, il 33enne di Cattolica ha dichiarato:
Per me la Nazionale è un orgoglio. Sono contento di essere stato convocato dopo un finale di stagione dove ho fatto bene. Ci tengo tantissimo. Preferisco non pensare alla qualificazione per il mondiale, preferisco pensare partita per partita. Dobbiamo vincere contro l’Ungheria. Le sconfitte in trasferta di Francia e Spagna dimostrano come non sia facile per nessuno affrontare queste squadre a casa loro. Ovviamente noi teniamo al mondiale e sappiamo di avere davanti a noi un’opportunità ghiotta per qualificarci. Sarebbe importante per tutto il movimento cestistico italiano. Il nostro gruppo non ha mai partecipato a un mondiale…
Cinciarini elogia anche il nuovo allenatore degli Azzurri, Meo Sacchetti:
È la prima volta che gioco per lui. È un coach che ti lascia molte libertà, con lui ci si diverte in campo.
A 33 anni, per il Cincia le parole “ritiro” e “fine carriera” sono ancora tabù:
Il mondiale non sarebbe il coronamento di una carriera per il semplice motivo che sento di avere ancora tanti anni a questi livelli. Curo il fisico e l’alimentazione e ora mi sento più in forma di quando ero giovane. Mi nutro di alimenti salutari: pasta integrale, frutta, verdura… E poi sono maturato, so affrontare meglio le partite e gestire meglio la pressione. Quando sarà il momento smetterò, ma mi piacerebbe rimanere nel circuito. Da bambino il mio sogno era di allenare, non di giocare.

A Pianigiani devo molto. Lui mi ha dato in mano le redini della Nazionale dopo il peggiore anno della mia carriera, a Cantù. È stata un’iniezione di fiducia. A Milano, invece, il mio ruolo è sempre stato chiaro. Quando si è infortunato Theodore, Pianigiani mi ha responsabilizzato e ho giocato ad alti livelli per quattro o cinque mesi. Ora davanti a me ho Mike James, anche lui un fuoriclasse. Imparerò molto da lui.
Infine Cinciarini spiega quali sono gli obiettivi di Milano:
Indubbiamente vogliamo migliorarci in Europa. La società ha fatto investimenti importanti in estate e si aspetta di vedere miglioramenti. E i miglioramenti arriveranno, anche perché Pianigiani è al secondo anno. Allo stesso tempo, però, vogliamo riconfermarci campioni d’Italia.
Fonte: Tuttosport
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