Aquila Basket Trento: provare a restare ai piani alti tra partenze, conferme e ritorni

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Come fare per ripetere le ultime due pazzesche stagioni, avendo perso probabilmente i due giocatori più forti? Trento vuole continuare a stupire e per farlo parte dalle conferme dello staff tecnico e di metà roster che negli ultimi due anni ha infuocato il PalaTrento e fatto sognare un’intera regione.

Il presidente Longhi, il Gm Trainotti e coach Buscaglia, coadiuvato dai confermati Molin e Cavazzana hanno dovuto far fronte alle partenze di Shavon Shields e Dominique Sutton, chiamati dalle sirene europee (Eurolega il primo con il Baskonia e Eurocap il secondo con il Lietuvos Rytas) e nel roster di quest’anno troviamo cinque giocatori dell’anno passato, due importanti ritorni e quattro nomi nuovi.

Capitan Toto Forray guida ancora una volta la squadra trentina, con la sua esperienza e leadership sempre al servizio della squadra e dei compagni e sarà affiancato nel ruolo di playmaker da Nikola Radicevic, serbo cestisticamente cresciuto in Spagna al Siviglia e l’ultimo anno a Gran Canaria; il playmaker classe ’94 ha firmato un triennale ponendo così le basi per una copertura del ruolo di regista a lungo termine per i bianconeri. Altra conferma importante è stata quella di Diego Flaccadori (nonostante in estate sia stato più volte accostato alla Virtus Bologna e poi anche a squadre europee), sempre più determinante e carico di responsabilità nel suo ultimo anno del pluriennale firmato con l’Aquila, che si dividerà il ruolo di guardia con Devyn Marble, primo dei cavalli di ritorno dopo il tremendo infortunio di ormai più di un anno fa che l’ha costretto a saltare tutta la stagione passata. Buscaglia avrà dalla sua ancora Beto Gomes, atletica ala con tiro dall’arco capace di esaltare i tifosi con le sue giocate ad alta quota e in ala piccola potrà contare anche sull’ex Cremona e Pistoia Fabio Mian, arcigno difensore con notevole tiro da tre punti. Nel reparto lunghi si conferma Luca Lechtaler e soprattutto Dustin Hogue, che dal suo ritorno a metà stagione scorsa ha aiutato notevolmente i suoi a raggiungere la seconda finale consecutiva con la sua energia. Insieme a loro due nomi nuovi e il più gradito dei ritorni: Nikola Jovanovic, centro serbo uscito da USC e professionista in G League e arrivato in prestito dalla Stella Rossa, Andrea Mezzanotte, ala forte da Treviglio classe ’98 protagonista con la nazionale U20 e chiamato a dire la sua anche nella massima serie (contratto di 4 anni per lui) e Davide Pascolo, tra i più amati della storia trentina, ancora in ripresa da un infortunio e atteso dal pubblico dopo i due anni milanesi in cui ha giocato con poca costanza data la concorrenza.

Nel precampionato Trento ha dovuto fronteggiare numerosi acciacchi che hanno spesso limitato le rotazioni e la qualità degli allenamenti ma man mano che ci si avvicinava al campionato coach Buscaglia ha ricevuto indicazioni via via sempre più confortanti e ora l’Aquila è pronta a dire la sua in campionato e anche in Eurocup. Il gioco sarà sempre quello: tanta difesa, energia e intensità. Negli ultimi anni la Dolomiti Energia è sempre partita lenta per poi sbocciare a metà stagione e giocarsi tutto fino alla fine e in attesa di vedere se andrà così anche quest’anno di una cosa siamo sicuri: giocare contro Trento sarà sempre difficile per tutti.

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