Arrestato l’arbitro serbo Uros Nikolic, fischietto di EuroLega e Lega Adriatica.
Questa mattina all’alba la polizia di Belgrado ha dato il via a un’operazione finalizzata a sgominare una organizzazione criminale, il cosiddetto “Clan Vracarci”. Dieci le persone arrestate, fra le quali l’arbitro Uros Nikolic che vanta anche due partecipazioni alle Final Four di EuroLega.
I reati imputati all’organizzazione riguardano crimini gravissimi come l’omicidio, il sequestro di persona e l’estorsione. Queste imputazioni non sono rivolte direttamente a Nikolic che secondo le prime ricostruzioni avrebbe avuto un ruolo differente all’interno del clan. Da chiarire ancora le sue reali responsabilità, finora non è emerso alcun illecito correlato alla sua attività da arbitro, anche se le informazioni sono ancora frammentarie. Si tratta comunque di una operazione internazionale, coordinata dalla branca della polizia di Belgrado deputata alla lotta contro il crimine organizzato.
Nella perquisizione effettuata a casa di Nikolic sono stati rinvenuti oltre 250.000 euro in contanti, lingotti d’oro e una serie di orologi di lusso. Elementi che fanno pensare a un suo ruolo come “cassiere” della banda. Oggi l’arbitro dovrebbe essere interrogato dai magistrati che indagano sul caso.
Nikolic in Italia è noto soprattutto ai tifosi dell’Olimpia Milano per una controversa direzione nella sfida contro l’Olympiacos del Gennaio 2024. Nel 2021, invece, la Stella Rossa Belgrado lo accusò di aver devastato uno spogliatoio. La sua ultima direzione in EuroLega è stata il big match della seconda giornata proprio fra i biancorossi di Grecia e il Real Madrid.
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