Atlanta Hawks: con Dwight Howard per trovare continuità ai vertici della Eastern Conference

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Atlanta Hawks

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Roster

PM: Dennis Schroder, Jarrett Jack
G: Kyle Korver, Tim Hardaway, Malcolm Delaney
AP: Kent Bazemore, Thabo Sefolosha, Taurean Prince, Deandre’ Bremby
AG: Paul Millsap, Khris Humpries, Tiago Splitter, Mike Scott
C: Dwight Howard, Walter Tavares, Mike Muscala, Matt Costello.

 

La stella

Dwight Howard Hawks

Sebbene il reparto lunghi degli Hawks possa vantare un altro giocatore di calibro assoluto come Paul Millsap, è lecito pensare che il sorridente  Dwight Howard possa diventare in poco tempo il punto di riferimento mediatico e non della franchigia di Atlanta, affermandosi a tutti gli effetti come star della squadra. L’ex n°12, arrivato curiosamente proprio alla 12esima stagione tra i pro, è sbarcato ad Atlanta dopo una parentesi a Houston che non ha minimamente placato il grande scetticismo che le spallone di Howard si portano dietro dagli ultimi anni ai Magic, quando il nativo di Atlanta si dilettava a collezionare doppie doppie da 20+20 dominando in lungo ed in largo i pitturati della lega. Negli ultimi anni infatti, i ricorrenti problemi alla schiena ( che secondo i più sarebbero legati a doppio filo con l’enorme mole di muscoli acquisita in breve tempo ai tempi dei suoi esordi nella lega) lo hanno di fatto declassato da superstar assoluta a semplice giocatore di spessore, nonostante Howard sia da anni presenza fissa tra i migliori rimbalzisti della lega (11.8 nella scorsa stagione, 12.7 in carriera). Arrivato agli Hawks alla soglia dei 31 anni, dopo le fallimentari avventure in maglia Lakers e Rockets, Howard sembra per il momento aver aaccantonato i sogni di gloria e preferito un ritorno a casa ben pagato piuttosto che un altro tentativo di scalata ai vertici NBA. Dalle sue condizioni fisiche e dalla coesistenza con Paul Millsap passerà l’intera stagione di Atlanta: se i due si troveranno bene, sia in campo che fisicamente, gli Hawks rimangono una squadra temibile nella Eastern Conference.

Via Teague e Horford, dentro Jack ed Howard: come se la caverà Budenholzer?

Sebbene le ultime due stagioni siano colmate con una disfatta ai Playoffs per mano dei Cleveland Cavaliers, sarebbe riduttivo sminuire quanto messo insieme da Budenholzer e compagnia nell’ultimo biennio: dopo un’annata da record nel 2015, che ha visto gli Hawks collezionare ben 66 vittorie, il primo posto nella Eastern Conference e qualche primato di rilievo (come il mese perfetto da 19-0 realizzato in gennaio), anche nell’ultimo campionato Atlanta si è confermata, sebbene in calo, nelle prime posizioni ad Est. Grande artefice di questo rally è sicuramente l’ex allenatore dell’anno Mike Budenholzer, che dopo un lunghissimo tirocinio cestistico in Texas alla corte di Gregg Popovich ha risollevato le sorti della franchigia della Georgia ed il morale dei suoi tifosi, nonché l’appeal che ha permesso alla dirigenza di assicurarsi Dwight Howard. L’ex assistente degli Spurs ha dato nuovo lustro agli Hawks esportando da San Antonio lo stile organizzato e tecnicamente ineccepibile degli speroni, ed è riuscito a raggiungere dei grandi risultati con una squadra sicuramente di livello ma che presa singolarmente non giustificherebbe i risultati stessi. Sorge un grande interrogativo: partiti Jeff Teague e Al Horford, pietre angolari delle ultime due stagioni della squadra, delle quali sono stati grandi protagonisti, coach Budenholzer sarà in grado di arrestare il calo della scorsa annata e di riprendere a macinare vittorie con una squadra sensibilmente diversa? La chimica di squadra è stata ciò che ha permesso ai tifosi Hawks di vantare una delle squadre più efficienti ed efficaci della lega negli ultimi tempi, vedremo se i nuovi interpreti sapranno ricreare uno stile di gioco altrettanto coeso.

Le mosse estive

Jarrett Jack NetsOltre ad Horford (massimo salariale a Boston) e Teague (tornato a casa, agli Indiana Pacers), il mercato degli Hawks non ha vissuto grandi addii: partiti giocatori di contorno come Kirk Hinrich, Justin Holiday, Lamar Patterson e Shelvin Mack, la squadra ha accolto Jarrett Jack, Malcolm Delaney, Deandre’ Bremby, Matt Costello e Taurean Prince, oltre al già citato Dwight Howard, unico vero colpo della franchigia aspettando ci vedere come tornerà Jack. A prima vista la contropartita tecnica che ha sostituito Horford e co. non sembrerebbe la più adatta per arrestare il netto calo della scorsa stagione, ma staremo a vedere.

Cosa aspettarsi?

Confrontando i nomi di quest’anno con il roster della scorsa stagione, viene da pensare che dopo l’exploit del 2015 i tifosi degli Hawks siano condannati ad un’altra stagione in declino che faccia rimpiangere anche il quarto posto della scorsa regular season. Ben lontana dall’essere una contender anche con Dwight Howard in squadra, potrebbe risentire del rafforzamento di svariate squadre ad Est, terminando nel secondo gruppo delle teste di serie per i Playoffs.

Previsione: 43W  (-5 rispetto al 2016).

 

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