Avellino continua a sorprendere e riconquista l’inerzia della serie: Milano sotto 1-2

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I playoff che non ti aspetti. L’unica serie che si poteva pensare facile per la favorita si è in realtà rivelata la più combattuta. Si da il caso, infatti, che Avellino sia stata l’unica squadra sino ad ora capace di ribaltare il fattore campo vincendo al Forum. Le altre tre serie dei quarti di finale sono tutte sul 2-0. Milano ha subito il brutto colpo della sconfitta in gara1, mentre nella seconda partita ha fatto vedere tanta qualità. Oggi però, non sarà facile per l’Olimpia violare il PalaDelMauro contro una Sidigas che non è affatto intenzionata a calare d’intensità. Un’altra sfida ai massimi livelli che garantisce un grande spettacolo agli amanti di questo sport, nonostante sulla carta il divario tra le due squadre sia enorme. Il risultato finale è la dimostrazione che arrivare ad una sfida da complete favorite non basta, bisogna sudare per vincere. Sudare proprio come suda Avellino, i cui giocatori sono addirittura pronti a rientrare in campo seppure mezzi infortunati (vedi Young) e riescono nei minuti finali a portarsi davanti non si sa con quali energie. La testa fa la differenza, soprattutto in uno sport come la pallacanestro e questa ne è l’ennesima dimostrazione.

 

Sidigas Scandone Avellino 69-62 AX Armani Exchange Milano

(28-21, 11-8, 10-21, 20-12)

Milano parte nel peggiore dei modi, proprio come era successo in gara2. Avellino infila subito un miniparziale di 6-0, a cui gli ospiti rispondono con una tripla di Jerrels. I biancoverdi giocano decisamente meglio e riescono regolarmente a bucare la difesa milanese, costringendo Pianigiani a chiamare il suo primo timeout dopo soli quattro minuti. In difesa la Sidigas si permette di lasciar tirare gli avversari da oltre l’arco, sfruttando le scarse percentuali dei biancorossi. L’Olimpia non sembra serena sul parquet e la frenesia del momento la porta a sprecare fin troppo, buttando via tanti palloni in maniera incredibile e facendosi scappare via Avellino sul 14-3. L’ingresso in campo di Cinciarini riesce a dare agli ospiti una spinta in più e permette loro di chiudere il primo quarto sotto di sole tre lunghezze sul 21-18. Il secondo periodo si apre con tanti errori al tiro da entrambe le parti e con pochi punti. Milano ha troppa fretta nel voler arrivare a concludere e regala qualche pallone di troppo agli irpini. La Sidigas riesce addirittura ad allungare nuovamente il divario, complice anche il ritorno  in campo di Sykes, fino al nuovo massimo vantaggio: 28-21. La sfortuna, però, sembra non voler abbandonare i biancoverdi: dopo il brutto infortunio di Ndiaye in gara2 quest’oggi è Patrick Young ad essere costretto in panchina da un problema muscolare dopo soli 15 minuti di gioco. L’energia che Avellino impiega in difesa è encomiabile e permette ai padroni di casa di andare negli spogliatoi sul punteggio di 39-29.

I tifosi sono stata la vera forza in più di Avellino questa sera

Al rientro in campo è ancora Avellino a mettere a segno i primi punti, continuando a giocare con una scioltezza impressionante. L’Olimpia rimane a contatto con gli irpini grazie alle giocate del suo capitano, l’unico che sembra capace di fare veramente male alla difesa biancoverde. I tanti rimbalzi offensivi presi nel terzo periodo si sommano al calo offensivo della Sidigas e permettono agli ospiti di rientrare perfettamente in partita sul 45-45 grazie anche ad un ritrovato Nedovic. Avellino continua a giocare con grinta e dopo i primi trenta minuti di battaglia gli ospiti sono davanti sul 49-50. Nell’ultimo periodo le triple di Jerrels ed i canestri di Micov si oppongono alle giocate di Sykes e Filloy, dando vita ad un botta e risposta da brivido. Nessuna delle due squadre sembra avere a propria disposizione le armi per scappare via e gli spettatori del PalaDelMauro si gode lo spettacolo. Avellino deve sconfiggere la stanchezza per portare a casa questa sfida, e sicuramente il pubblico potrebbe rivelarsi di importanza fondamentale. I biancoverdi si portano davanti sul 63-58. Milano gioca i minuti finali completamente sfiduciata, con la consapevolezza di avere l’obbligo di vincere le proprie due partite. La Sidigas vince per 69-62 e si riporta davanti nella serie.

Sidigas Scandone Avellino: Filloy 16, Harper 14, Udanoh 14, Sykes 13, Young 6, Nichols 3, Campogrande 3, D’Ercole, Campani, Silins, Guariglia, Spizzichini

AX Armani Exchange Milano: Cinciarini 12, Jerrels 10, Tarczewski 10, Micov 9, Nunnally 7, Brooks 7, Nedovic 5, Burns 2, Della Valle, Kuzminskas, Ferraris Federico, Fontecchio

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