Avellino corsara, la Virtus cade nuovamente in casa

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Virtus Segafredo Bologna – Sidigas Avellino: 64-70

(15-18; 28-33; 41-46; 64-70)

Avellino piazza il colpo esterno e vince per 64-70 in casa della Virtus. Ospiti sempre avanti nel punteggio, a parte una breve parentesi a metà terzo quarto, ma mai in grado di ammazzare la partita. Bologna infatti ha avuto il merito di rimanere sempre dentro la partita e di aver morso i talloni degli avversari fino alla fine. Non è bastato però per portare a casa la vittoria, mancando tutte le volte il tiro del possibile sorpasso. Gli irpini riprendono così il cammino a caccia del terzo posto, con un occhio in difesa del quarto dagli assalti di Trento (entrambe le altre squadre coinvolte hanno vinto oggi), ringraziando un Fesenko dominante (15 punti, 15 rimbalzi e 7 falli subiti) e un grandissimo Rich (17 punti). Buone prove anche per Filloy (11) e Leunen (5), ma in generale tutti gli uomini di Sacripanti hanno portato il proprio contributo alla causa. Dal lato Virtus invece pesano ancora le assenze di Umeh e Alessandro Gentile, che oggi ha provato a stringere i denti ma è apparso nettamente fuori fase (-8 di valutazione in 10 minuti in cui le gambe non rispondevano). Solita prestazione totale di Aradori, con 22 punti e 5/7 da 3, lasciato troppo solo per lunghi tratti. È mancata un pizzico di lucidità e regia, soprattutto nei possessi più pesanti. L’unico altro bianconero in doppia cifra è Slaughter (11), mentre ha portato un buon impatto soprattutto difensivo Wilson. Gli altri risultati non penalizzano più di tanto la Virtus, dato che delle dirette concorrenti nella volata playoff ha vinto solo Varese, rendendo pressochè irraggiungibile il sesto posto finale. Cantù, Cremona e Sassari hanno perso, lasciando i giochi aperti per gli ultimi 40′: la Segafredo si giocherà le sue carte sul parquet di Reggio Emilia.

Tornando alla partita, Avellino mette da subito la partita sui suoi binari preferiti. Con il pick & roll tra Fesenko e Filloy gli irpini cercano di attaccare vicino al ferro con il proprio lungo, mentre in difesa lo stesso ucraino viene quasi liberato da marcature per proteggere il proprio canestro. Dopo 4 punti e due stoppate consecutive del numero 44 campano, Bologna cambia gioco e prende fiato con Aradori, che punisce Rich dalla lunga distanza. E quando Wilson trova il proprio primo canestro in maglia Virtus la rimonta è completata, al 6′ sul 12-12. Serve una fiammata di Rich (già 11 punti nel primo quarto) per riportare gli ospiti avanti, sul 15-18 del 10′.

In avvio di seconda frazione Lawson impatta subito il punteggio, ma Avellino cambia marcia: con un quintetto rapido la Sidigas spinge sull’acceleratore ad ogni possesso e guidata da Filloy e Scrubb scappa fino al 20-29 del 15′. Ramagli ferma l’entusiasmo ospite con il timeout e in uscita la Segafredo grazie ad Aradori torna vicina, fissando il 28-33 del 20′.

Dopo la pausa lunga Bologna rientra con un altro piglio. Difesa ai limiti della perfezione e recuperi aggressivi fruttano il 5-0 che stabilisce il nuovo pareggio (33-33), prima del sorpasso firmato Slaughter. Sacripanti chiama timeout e in seguito la Virtus perde lucidità e precisione in attacco, ma la difesa continua ad essere solida: come risultato non segna nessuno per larghi tratti e si entra negli ultimi due minuti del quarto sul 39-39. Un improvviso Filloy riporta avanti i suoi con due magie e all’ultima pausa obbligata il tabellone dice 41-46.

L’inizio di ultima frazione è perentorio per la Virtus, con S. Gentile e Aradori sugli scudi per la nuova parità immediata (46-46). Fitipaldo e Rich però con due triple di talento puro smorzano gli entusiasmi e ri-allargano lo strappo. È ancora la premiata ditta S.Gentile-Aradori a ricucire le distanze, con giochi a due e tagli decisi verso il ferro. Si entra così nei due minuti finali sul 59-61. Uno scambio di favori dalla lunga distanza di Wilson e Filloy lasciano le distanze invariate e nell’ultimo minuto la posta in palio è ancora in bilico grazie al 62-64. Nel momento clou Avellino si affida a Fesenko, che trova due punti sotto canestro, mentre dall’altra parte Bologna non riesce a servire Slaughter. La Virtus non cede fino all’ultimo con falli sistematici e tiri rapidi, ma il risultato non cambia e la Sidigas porta a casa il match. Al PalaDozza finisce 64-70 e gli irpini mettono in cassaforte due punti preziosi. 

 

Virtus Segafredo Bologna: Aradori 22, Lafayette 5, Ndoja 4, Baldi Rossi 2, Lawson 7, Pajola 0, A. Gentile 0, S.Gentile 6, Slaughter 11, Wilson 7. All. Ramagli

Sidigas Avellino: D’Ercole 0, Scrubb 7, Wells 4, Rich 17, Lawal 4, Leunen 5, Filloy 11, Fitipaldo 3, Fesenko 15, Parlato n.e., Bianco n.e., Zerini 4. All Sacripanti

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