Avellino non molla mai, ma deve cedere a una bella Milano

Serie A Recap

Milano – Avellino 87-81

(24-21/16-17/26-16/21-27)

dragic milano

Quintetto Milano: Dragic, Cinciarini, Simon, Macvan, Pascolo.

Quintetto Avellino: Thomas, Cusin, Leunen, Ragland, Randolph.

Stato di forma: Le squadre sono al completo e arrivano entrambe alla partita reduci da una vittoria nella prima giornata di campionato. Avellino ha sofferto molto, ma ha portato a casa la vittoria nel finale contro una Torino agguerrita, mai disposta a cedere centimetri. D’altra parte Milano ha vinto-come da pronostico- la gara d’esordio a Capo d’Orlando al termine di una bella battaglia dalla quale i siciliani sono usciti con onore.

Scelta tattica: Repesa vuole affinare molto il gioco di squadra in vista di un’incombente Eurolega e chiede ai suoi una circolazione di palla elevata, per arrivare sovente sotto le plance, facendo valere la tecnica e il fisico dei lunghi. Sacripanti vuole impedire che Milano gestisca il ritmo di gioco a proprio gusto e prova una difesa molto aggressiva per impedirlo. Per due periodi funziona, ma quando crolla il sistema Avellino si appoggia a Fesenko e alla “pulizia” di palle sporche.

La gara

Partono bene i padroni di casa con Dragic che dopo 1′ di gioco sblocca la partita; prontamente risponde Thomas dall’arco e la partita sale gradualmente di intensità. Inizia ad emergere anche Ragland, mentre si iscrivono a referto anche Simon e Macvan. Milano vola sul +10, 22-12 quando entra in partita Fesenko, ex Cantù, che prende posto nel pitturato e lo domina per gli ultimi 2′ del quarto, spingendo la squadra a rientrare a contatto con i biancorossi. La seconda frazione si apre con un positivissimo Fesenko, risponde prontamente Raduljica e i due centri ingaggiano un bel duello che viene prolungato per tutto il periodo. Green firma il vantaggio iripino, 26-28, e la partita si accende notevolmente. McLean manda le squadre negli spogliatoi sul 40-38.

gentile milano

Al rientro in campo Ragland e Thomas sono determinati a vincere la partita e trovano delle belle finalizzazioni, mentre Milano si appoggia alla tecnica e ai centimetri di Pascolo e Macvan. Proprio Pascolo firma il parziale che fa scappare l’Olimpia, assistito dalle dolci mani di Dragic e Cinciarini. A metà quarto Cinciarini realizza la tripla del +13 e Avellino è visibilmente in difficoltà. I biancoverdi sono mantenuti a galla sempre da Fesenko e da sporadiche giocate di Ragland, anche se il tabellone luminoso introduce l’ultimo periodo con Milano in vantaggio di 12 lunghezze, 66-54. Gentile realizza il 70-54 che sembra mettere KO i campani, ma ancora da Fesenko parte la rimonta, trascina tutta la squadra e Avellino arriva a giocarsi la partita sul 76-71. Sale in cattedra Hickman e decide di far alzare bandiera bianca agli avversari. Termina 87-81

La svolta della partita: i 4 punti consecutivi di Pascolo nella prima metà del terzo quarto, quando Milano ha portato l’inerzia dalla sua e ha preso il largo.

I migliori: Per Milano McLean che chiude la partita con 16 punti, 4 rimbalzi e 22 di valutazione. Una nota di merito va anche a Hickman, silente per tutta la partita, ma ricco di personalità nel finale, mettendo al tappeto gli avversari. Per Avellino Fesenko con 8/9 dal campo, 6/6 ai liberi e 31 di valutazione; non molla mai ed è il fautore delle rimonte degli irpini.

I peggiori: Per Avellino Randolph che chiude con -2 di valutazione e 2 soli punti in 21 minuti. Il tutto contornato da 1/5 da 2 e 0/2 da 3. Per Milano Abass che chiude con -3 di valutazione in 7 minuti di gioco; commette 3 falli e non trova il canestro.

Milano: McLean 16, Simon 12, Macvan 12, Gentile 10, Sanders, Hickman 9, Pascolo 8, Fontecchio, Dragic 8, Cinciarini 8, Raduljica 4, Abass.

Avellino: Fesenko 22, Thomas 19, Ragland 13, Leunen 9, Randolph 2, Green 5, Obasohan 9, Esposito, Severini, Zerini, Cusin 2, Parlato.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.